domenica 13 dicembre 2015

LE SUPER INCHIESTE DI ADELE. PRIMI SUICIDI DEI RISPARMIATORI MESSI SUL LASTRICO DALLE BANCHE. I TIRAPIEDI DI MAMMONA CALCIO, ARBITRI, MEDIA, ISTITUZIONI, NONCHE’ IL GATTO E LA VOLPE E IL TIFO CONTRO, SI STANNO INDEBITANDO FINO ALL’OSSO E L’EX BURATTINO PINOCCHIO CI AGGIORNA SULLA SITUAZIONE.



 
La procura di Civitavecchia vuole fare luce sui rapporti finanziari tra Banca Etruria e Luigino D'Angelo, il 68/enne suicida il 28 novembre dopo aver perso i suoi risparmi, e ha disposto l'acquisizione della documentazione all'istituto di credito. Saranno poi sentiti i responsabili della Banca Etruria che hanno gestito i risparmi di D'Angelo. 
“Il Pm, titolare dell'inchiesta contro ignoti per istigazione al suicidio, vuole accertare se il pensionato fosse a conoscenza dei rischi della sottoscrizione di un'obbligazione subordinata, ossia esposta in caso di insolvenza della banca. Esaurito l'esame della documentazione saranno sentiti testimoni della vicenda ed i responsabili della banca. Le indagini sono state delegate al commissariato di polizia intervenuto dopo il decesso del pensionato. Intanto, al vaglio del Pm arriva un'altra denuncia, quella dell'associazione Tribunale Dreyfuss nella quale si sostiene che nel caso del pensionato è ravvisabile "la grave ipotesi di reato - è detto nell'atto - prevista e punita dall'articolo 586 del codice penale (Morte o lesioni come conseguenza di altro delitto).
"Si ritiene - secondo Tribunale Dreyfuss - che una volta accertato un comportamento delittuoso dei funzionari dell' istituto bancario nei rapporti tra gli stessi e Luigino D'Angelo, ciò possa comportare anche l'ipotesi del reato di omicidio colposo con pene aggravate, mentre appare più difficile configurare l'ipotesi di istigazione al suicidio". "Il signor D'Angelo - afferma l'avvocato Valter Biscotti - è un'altra vittima di quell'apparente sistema di legalità costruito ad arte intorno al funzionamento delle banche per l'esclusivo arricchimento di pochi funzionari a discapito e con disprezzo degli interessi e delle 'vite' dei cittadini
Forse sarebbe meglio salvare i clienti e fare fallire le banche.  Le aziende private vengono abbandonate a loro stesse mentre le banche non essendo pubbliche non sono forse anch’esse private? Questo non è uno scandalo, è un cancro”.
Commenti dei cittadini: Tizio: “Scusi, ma questo discorso ha delle contraddizioni in se: o salvi i clienti o fai fallire le banche....tutte e due insieme non è possibile...”.
Caio: “Signor Tizio, ascolti, faccio fallire la banca e con i soldi che risparmio per salvarla, salvo i clienti. Mi spiace per i dipendenti, mi spiace molto, non sono ironico, ma una via diversa bisogna trovarla alla svelta.”
Sempronio: “Il suo discorso non sta in piedi....badi bene che io non sono un Pd nè un Renziano...ma al momento che lei fa fallire una Azienda (sia essa una Banca o una industria, o un negozio ecc. ecc.) entrano in ballo i curatori fallimentari che tutelano in primis i creditori privilegiati... (creditori, dipendenti ecc.) poi, se avanza qualcosa gli obbligazionisti (non quelli avidi delle obbligazioni subordinate) e, per ultimo, gli azionisti. Detto questo erano mesi e mesi che anche i gatti sapevano che queste Banche erano in difficoltà grosse e che i clienti rischiavano di perdere i propri soldi depositati”.
Pincopallino: “Non è colpa del "salvabanche", ma delle banche, nelle persone degli "alti dirigenti" truffatori!!
Vattelapescachi: “Dobbiamo salvare solo i risparmiatori veri. Azionisti ed obbligazionisti con "subordinate ad alta redditività" non possono essere salvati con i soldi della collettività!!!
Adele: “Il governo diretto creativo ed educativo sulla Terra della Suprema Entità Divina mette d’accordo tutti. Basta che chi ne ha l’obbligo paghi il debito contratto con la Massima Autorità dell’Universo sulla Terra  finché è in tempo”.
Sui compari della compravendita via etere delle radio/tivù cittadine, l’ex burattino Pinocchio è lapidario: “Perfino  per i più sprovveduti allocchi lo stronzismo e il coglionismo avrebbero un limite visibilissimo, se il pozzo non fosse un pozzo senza fondo. Sindrome di Remo, antiromanità e antiromanismo, lazialismo compulsivo, infiltrati sedicenti tifosi, tifosi contro  e tutto quello che volete, ma come si fa ad ascoltare tutto il santo giorno alla radio o alla tivù come se fossero attendibili il gatto e la volpe, i vostri compari, i vostri compari truffatori della compravendita? Eppure spesso si tolgono la maschera e vanno a braccetto con i lazialisti compulsivi della Lazio, e i capi storici laziali li vediamo non di rado ospiti d’onore nelle trasmissioni radiotelevisive sedicenti romaniste. A tutta questa gente contro, infiltrata travestita antiromana e antiromanista , stasera non va giù che la Magica non abbia perduto al San Paolo di Napoli e che anzi avrebbe vinto se la buona fede arbitrale non le avesse negato il goal regolare segnato da De Rossi. Ci spiace molto per voi, ma eccovi una chicca. La Suprema Entità Divina ha preso debita nota  dell’ulteriore debito da voi contratto, avendo la buona fede arbitrale determinato il risultato della partita contro la Squadra di calcio della Città dell’Universo sulla Terra ! Contenti? Pagate e zitti, Grancoglioni!”.          
Zarathustra: “Dsui-Osder-A-Sau e/o In-Man-Ist-Imm-Nell’Att-Prp,  e alla prossima amici eccetera eccetera!

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