sabato 21 novembre 2015

PROLOGO



Molti furono coloro
mandati dall’uomo
nelle tenebre dell’averno.
Essi vengono nei luoghi tortuosi
degli inferi
per rendere testimonianza alla materia,
affinchè le ombre sappiano dell’esterno
e conoscano lo splendore della luce
dalla testimonianza dei propri simili.
Essi non sono uomini,
sono anch’essi dell’averno,
ma vengono per rendere testimonianza
all’uomo.
Ed essi dissero che dall’esterno
l’uomo era per venire tra di loro, sulla terra,
dissero che il sole stava per apparire
nel mondo della notte.
E l’uomo venne, dopo di loro,
discese nel mondo dello spirito, tra gli spettri,
venne nella sua casa
perché anche il mondo
dell’antimateria
fu fatto per mezzo suo.
Ma gli inferi vedono solo gli spiriti e l’averno.
ricevono l’ombra e la pietra
e non possono accedere alle altezze luminose
della conoscenza.
Così il mondo immaginario dei ripetitori androidi
non lo ha conosciuto.
Egli, il REALE, era nel mondo,
e il mondo irreale fu illuminato per mezzo suo;
ma le ombre non possono ricevere
la luce…
 (S.V. “IO LUOMO – Atto Primo – ” A full rights reserved Copyright © by Collezione Opere di Cultura dell’Universo, di Letteratura, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli    http://vallisergio.blogspot.it/  Official Page Facebook: “Sergio Valli Roma”. Twitter: “Sergio Valli @Universalesimo”. Pinterest/Pin It.: “Bacheca: Blog di Sergio Valli”. Archivio: www.Radioland.it  N.B. E’ ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte) 

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