martedì 30 giugno 2015

SEXTING

 
 


Tra le varie pratiche aventi lo scopo di mantenere vivo un rapporto, il sexting è una tra le più diffuse tra i “morti viventi”, gli zombi del pianeta Terra, dato che stiamo parlando di mantenere “vivo” un rapporto ovviamente defunto.
Il sexting risulta perciò molto diffuso sul pianeta Terra tra le coppie consolidate e intime, le cui componenti sono costrette a vivere lunghi periodi lontani l’uno dall’altra, oppure anche da relazioni che nascono in questa costrizione, e spesso questa pratica può diventare essenziale. Quindi bisogna fare molta attenzione a non cadere nella dipendenza. Ci sono partner o coppie che non riescono più ad avere normali rapporti di sesso. Anche gli adolescenti hanno finito per scoprire il sexting o magari sono stati loro i primi a scoprirlo data la loro dimestichezza istintiva con il mondo virtuale degli aggeggi elettronici: negli ultimi anni un teenager su quattro, tra i 14 e 16 anni, pratica il sexting, proprio nell’età in cui, in genere, si iniziano ad avere le prime esperienze con il sesso.
Il termine sexting deriva dalla fusione di due parole inglesi, sex (sesso), e texting (inviare messaggi), e consiste proprio nella capacità di stimolare la propria libido sessuale attraverso dei messaggi espliciti o allusivi scritti tramite il proprio cellulare o altri mezzi tra cui naturalmente il computer, passando per applicazioni di chat e social network. Una conversazione che può diventare ancora più banale fino ad essere considerata piccante se vengono scambiate anche immagini sessualmente esplicite. Gli adolescenti vivono pericolosamente il mondo messaggistico, lo sappiamo. Le Copie conformi vengono regimentate.  E non è forse inevitabile che il mondo nessaggistico della solitudine, che elettronicanente simula relazioni fisiche, comunioni e comunità, si sia indirizzato anche in campo sessuale divorando tutto ciò che non essendo ancora virtuale ma biologicamente vitale, vivo e respirante,  sopravviveva senza essere rigidamente regolamentato, previ rituali,  consigli e indirizzi del seguente tipo: “Affinchè la pratica del sexting stimoli il desiderio di entrambe le parti, questa deve essere seguita utilizzando le parole “giuste”, non troppo volgari, attingendo al vocabolario “giusto” per stuzzicare la libido sessuale del partner. Se la coppia è già consolidata da tempo ed è presente una fiducia reciproca, allora ci si può lasciare andare mettendo da parte l'imbarazzo, mentre se lo si fa tra giovani, specie alle prime armi, bisognerà sempre rimanere in agguato perché il pericolo si cela sempre dietro l’angolo”.
E siccome ognuno -  in attesa del trasferimento sulla Nuova Terra delle persone umane realizzate - è poi “libero” sulla Vecchia Terra di attingere dal vocabolario “giusto” per trovare le parole “giuste” e il “giusto” sexting, possiamo immaginare come avviene la regimentazione delle Copie conformi e del ricalco in mano a mercanti e pubblicitari senza scrupoli…senza scrupoli semplicemente perché affetti da gravissime forme di Analfabetismo intellettuale professionistico che produce incapacità e ignoranza.  
Niente a che vedere perciò con il sesso azzurro, naturalmente. Il sesso azzurro, a cielo aperto, girovago, itinerante, portatore di luce…la Poesia alta delle stelle!
 
(S.V. “L'IPERMONDO, IL MONDO PARALLELO IPERBARICO” A full rights reserved copyright © by Collezione Opere di Cultura dell’Universo, di Letteratura, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli: http://vallisergio.blogspot.it/ Official Page Facebook: “Sergio Valli Roma”.  Twitter:“Sergio Valli@Universalesimo.  Pinterest/Pin It. “Bacheca: Blog di Sergio Valli”. Archivio: www.Radioland.it   N.B. E’ ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte)


RISVEGLIO




La tua voce ha riempito di musica
la mia solitudine. Non riuscivo
a staccarmi da te.
Eppure anche oggi tu eri dolce
e repentinamente amara, gioiosa, tenera
e improvvisamente nemica.

Ma questa sei tu. Questa è la tua immagine,
questi sono i tuoi vent'anni,
la tua primavera.

Non riuscivi a staccarti da me. La tua mano
si era imprigionata nella mia
e in quel momento ti ho sentita vicina
come non mai.

Ti ho amata senza parole, ti ho amata
senza il tocco caldo del tuo seno,
le tue mani erano aria, i tuoi occhi guardavano altrove;
nell'imbarazzo di una strada piena di gente anonima
e di traffico ti ho amata con la sana follia
di un uomo impazzito d'amore, in una strada pazza
che pareva scorrere all'infinito verso l'ignoto
ti ho amata con la lucida follia dei miei anni
che non sanno invecchiare: ti ho presa tra le braccia
e nell'imbarazzo di una pazza strada affollata
e percorsa da rombanti automobili
sei stata mia.

Sei stata mia con la follia bella
dei tuoi vent'anni.
Ora lo sai. E' per sempre.
Non confessarmi il segreto delle tue paure,
il timore di ritrovarti sola al risveglio.
Confessami la tua fiducia, la tua certezza,
la tua sicurezza.

Tu sei mia, lo sei stata ieri, lo sei oggi,
lo sarai domani. Non sarai mai più sola.
Sei mia, lo ripeto e lo annuncio e lo riannuncio;
sei mia con i tuoi vent'anni, con la tua primavera,
con la tua follia, con la tua incostanza,
con la tua adorabile mutevolezza.
Vieni pure a me, abbandona le tue paure,
amami come io ti amo.

Tu sei stata amata come nessuna donna lo è stata.
Sei stata amata nel brillio del cielo
e nel pulsare delle marine
da un dio astrale fattosi per te terra.

Tu sei la sua modella, la sua ispiratrice, la sua musa,
la sua regina, la sua dea.

Egli ti condurrà nei mondi paralleli
delle stelle
a godere il tuo corpo di primavera.

Non confessargli le tue paure,
confessagli il tuo amore. Vieni a lui,
accarezzalo e stringi a te e bacia
questo corporale di cielo abitato da un dio
sconosciuto venuto dalle stelle.
Trattienilo con te, in te, nel tuo grembo
di terra promessa.

Adorata, tenera, dolce, incantevole, appassionata,
selvaggia, capricciosa, bellissima,
domami, tra poco, adesso
ti rivedrò.

Tra poco, domani, adesso,
ti chiamerò.
E' il mio tempo di luce
che viene.
La sera, la notte...
ma poi sarà  il mattino.

Riascolterò dunque la tua voce musica.
Rivedrò i teneri riflessi dei tuoi occhi,
il mistero del tuo sorriso, la purezza del tuo gesto,
la primavera della tua femminilità che sboccia,
l'estate del tuo essere donna.

Non potrai sottrarti al destino
delle stelle.
Sei la mia donna, sei Beatrice, Laura, Fiammetta,
e poi Marisa, Loredana, Maria, Giovanna, Ylenia...

Ecco, mi hai detto no, ecco mi hai detto si...
il tuo cuore mi appartiene, è con me in ogni istante del tempo.
Mi respira, mi affianca, mi segue, mi precede,
veglia su di me come io lo veglio. Mi ama.
Risvegliati ora, apri gli occhi all'amore.
E' già il mattino...

(S.V. “IL PIANETA DOMANI” – Poesie - A full rights reserved copyright © by Collezione Opere di Cultura dell’Universo, di Letteratura, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli: http://vallisergio.blogspot.it/ Official Page Facebook: “Sergio Valli Roma”.  Twitter:“Sergio Valli@Universalesimo.  Pinterest/Pin It. “Bacheca: Blog di Sergio Valli”. Archivio: www.Radioland.it   N.B. E’ ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte)



IL NETTARE DEGLI DEI



Ecco, amore, io ti conosco. Tu sei l’ereditiera dell’impero della pasta frolla, sei la studentessa ricca che mi sedeva accanto al liceo, sei l’onorevole Pincopallina  che siede a destra, al centro o a sinistra in parlamento, sei delicata e sensibile, sei dolce e gentile, sei la regina degli spogliarelli di fine settimana, sei morbida e sinuosa, sei Biancaneve, Cenerentola, Beatrice, la commessa bella del supermarket sotto casa, sei la principessa sul pisello.
   Ora si stava rientrando dopo la pausa pranzo. Però, riprendere il lavoro, non era mai facile. I ricercatori che vanno in giro esplorando le tante piste, ne sono perfettamente consapevoli. Nei center le piste sono qualcosa di estremamente misterioso: al confronto il mistero della trinità è un rebus da cruciverba tascabile.   
   Dobbiamo pur mangiare per poter respirare e far pulsare i battiti cardiaci. Eppure, via…nascere soltanto per invecchiare, ammalarsi e morire?
   La Causa Matrigna, la quale contrasta e combatte i propri  sintomi per nutrirsi, difendersi e nascondere la propria identità, come la massa amorfa e in quiete dello Spirito-Massa è meglio  che venga lasciata riposare:  come il can che dorme è bene non stuzzicarla.
    Un lugubre richiamo pervade l’aria buia, un’oscurità in movimento che risale la collina verso la montagna fredda.
   Ma il dilemma che insorge, rabbioso, è tutt’altro che semplice: può la Causa Matrigna abbaiare?   Può farlo l’aborto e rifiuto umano, il sintomo, e perché no la sua Causa?’  
   Sbrigati, una smorfia appena accennata, uno sguardo perduto nel lampo breve del tempo, lo spazio vasto circondato dal muschio selvatico formato dai petali di rosa selvaggia. Una rassegna di pietre. Il gelo delle ossa che ti penetra nell’anima. Dov’è che vai a invecchiare, ammalarti e morire, al tramonto?
   Barcollare, contraendosi e dilatandosi fino a oscillare per ruotare sul proprio asse, è peggio di un groviglio di piante carnivore che ti divorano a piccoli bocconi.
   Lui chi è? Lo chiediamo al pupazzo. E loro, gli altri, nati soltanto per invecchiare, ammalarsi e morire? Pupazzi. Copie conformi. Burattini di pezza. Ombre deformi prigioniere delle macchie assassine di spino di Giuda, cespugli spogli di foglie e rami ricoperti di spine con punte acuminate.
   Il fruscio della foresta si era tramutato in un urlo furioso. Ecco il soffio gelido del vento di nord est. Avete sbagliato strada, purtroppo.   Continuerete a nascere unicamente per invecchiare, ammalarvi e morire senza senso e ragione. Come pupazzi di pezza trucida, burattini oscillanti nel vuoto e copie conformi, e sgorbi e i niente…i niente di niente.
     Il Mondo della Morte, si nasconde sotto pareti di cemento duro, dall’aspetto marmoreo. A volte l’aria è lucente, ma poi ecco il buio che torna, implacabile e nero.
   Dopo ogni tempesta, la Croce e il Delitto vi dipingono i colori cangianti di un arcobaleno fittizio. Ai loro piedi, come un disturbo di aggressività patologica provocato  dalla paura di vivere che per la morte è morire, i senza Dio, Amore,Giustizia, Legge, Ragione e Vita, i pupazzi di pezza trucida e consunta , i burattini,  le copie, gli sgorbi balzanti, onorano la Cultura Bassa e il suo lordume, la sua ignoranza crassa e arrogante che li incatena ai cipressi e alle fosse dell’inesistenza.
    Se la direzione è sbagliata, non ci sono bussole in grado di trovare quella  giusta. La Cultura dell’Universo è l’unica strada e il rimedio, l’antidoto contro il Male Perfetto e il suo veleno mortale. Magnetica e immensa, meravigliosa e melodiosa nell’immane oceano dei tumultuosi gorgheggi di un’acqua matrigna, è la Madre Sublime.
  La Vita, la Sanità, la Giovinezza perenne. Fai  che ti possieda e ti illumini. Falla tua. E’ il nettare dolcissimo del SENSO DELLA VITA.  Non più invecchiare, non più ammalarsi, non più morire.
    La via più breve per penetrare nel profondo di ogni Realtà, passa per la fantasia bella di una favola.    
  
 
(S.V. “IL MONDO ALLA ROVESCIA – Libro Quarto (2013/2014) – ” A full rights reserved Copyright © by Collezione Opere di Cultura dell’Universo, di Letteratura, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli    http://vallisergio.blogspot.it/  Official Page Facebook: “Sergio Valli Roma”. Twitter: “Sergio Valli @Universalesimo. Pinterest/Pin It. “Bacheca: Blog di Sergio Valli”. Archivio: www.Radioland.it  N.B. E’ ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte)





lunedì 29 giugno 2015

TU SEI PAZZA DI ME



O sei pazza soltanto?
Tu danzi la notte sui tetti
e al mattino
discendi con le prime luci
e l’aurora
o dispiegando le tue ali
t’innalzi sulla notte
come un pipistrello
o a cavallo della tua magica scopa
di strega?
Se sei pazza pazza di me
vieni vieni con me
nella follia bella
dell’amore fuggente;
e domani domani
a cielo aperto
prima che insorga
l’aurora
faremo all’amore azzurro
sotto la luna e le stelle.
 DIRETTA LIVE (S.V. “PENSIERINI DELLA BUONA NOTTE – Poesie per sognare -” A full rights reserved copyright © by Collezione Opere di Cultura dell’Universo, di Letteratura, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli: http://vallisergio.blogspot.it/ Official Page Facebook: “Sergio Valli Roma”.  Twitter: “Sergio Valli@Universalesimo.  Pinterest/Pin It. “Bacheca: Blog di Sergio Valli”. Archivio: www.Radioland.it   N.B. E’ ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte)