sabato 31 agosto 2013

CIONDOLANDO DAL SOFFITTO





La scritta vedetta...
nel corridoio tortuoso
di un''anima oscura
illuminata a festa
da lampadine nude  e traballanti,
le serrature delle porte arrugginite
e l'aria che sapeva di cavallo morto
e di opprimente clausura...
sulla parete centrale del convento delle rimenbranze
troneggiava.
Non vendetta,
che sarebbe sembrata più appropriata
per anime divorziate  
da corpi in cerca di rapporti occasionali per rivalsa
del proprio fallimento esistenziale. Ma vedetta.
Vedetta di un'anima nuda di lampadina
un tempo bella,
ora oziosamente ciondolante
dal soffitto... 



 (S.V. "PENSIERINI DELLA BUONA NOTTE - Poesie per Sognare - A full rights reserved Copyright (C) By Collezione Opere di Cultura dell'Universo, di Letteratura, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli. N.B. E' ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte)

NOTIZIARIO N. 79 (n.2 – 2012) 1.3.36/12.4/1 - 54.3.36/12.4/1 - DELLA SERIE: "VE LO AVEVAMO DETTO ED ORA LO RIBADIAMO"...



CONSIGLI SULLA LETTURA DEI NOTIZIARI E SUGLI STUDI DI CULTURA DELL’UNIVERSO
   Ornella, dall’alto della sua esperienza didattica, avuta ora conferma della validità delle sue perplessità circa le difficoltà di apprendimento dei Negativi Invertiti per mezzo della semplice lettura degli scritti di Alta Cultura, suggerisce affettuosamente chi del Mondo Basso  intenda accostarsi tramite i Notiziari alla lettura e allo studio delle opere di Cultura  dell’Universo, di seguire un progressivo iter di lettura e di studio iniziando in modo assai accurato e disciplinato, e avvalendosi dell’ausilio dell’apposito  Glossario, dai primi scritti di Cultura Positiva Rivoluzionaria osservandone quanto più possibile il dettato cronologico che renderebbe molto più accessibile l’apprendimento. “E’ fondamentale”, suggerisce Ornella,”tenere in evidenza l’opera di rianimazione intellettuale operata e simultaneamente constatare come la condizione del lettore dei Notiziari e di ogni altro scritto di Cultura della Vita, non sia dissimile da quella di una persona soccorsa in avanzato stato di avvelenamento, la quale venga perciò sottoposta  alla somministrazione dell’antidoto, ma che nel frattempo venga comunque costretta a ingerire ancora la sostanza velenosa che ne ha comportato la gravissima patologia”.  Ed è anche  necessario tenere inoltre presente che, per effetto della scrittura integrale scibilista, le Opere di Cultura dell’Universo -  racchiuse e distinte pro-tempore in una elencazione chiamata “Collezione delle Opere di Cultura dell’Universo,di Letteratura, Scienze e Scrittura creativa” – costituiscono di fatto il risultato di un’Opera unica, indivisibile, denominata  provvisoriamente “Poema Universale”, ma con un proprio  titolo definitivo a suo tempo da stabilire.    




PULIZIA QUASI FATTA
   “Devo andare”, disse Adele sbirciando nell’oscurità alla ricerca di una via d’uscita che non c’era. Qualcuno ci attende sempre al pronto soccorso con la falce in mano e il ghigno osceno sulla faccia-teschio. Qualcuno, il solito chiunque, la solita copia conforme che se presa per campione dal campionario codificato Geinove Negativo si atteggia con ragione a protagonista dello scempio ponendosi alla testa dei  comprimari, il Tizio, Caio, Sempronio, il Pincopallino o il Vattelappescachi di turno collocato come sintomo campione in rappresentanza dei sintomi.
   In cucina si posa la spesa sul bancone  e ci si affretta a mettere i surgelati in frigo. Ci si siede sugli sgabelli, si incrociano le braccia e ci si guarda intorno in attesa che le cose domestiche ci salutino e ci riferiscano ciò che è successo durante la nostra assenza.
   Ci faremo perdonare  per il lungo  silenzio. “Sarà meglio”, replicano minacciosamente le cose domestiche.
   Per lunghi momenti ci raccontiamo le nostre reciproche storie recenti. Le cose domestiche non avevano molto da raccontare a parte le chiacchiere (le solite stronzate) che avevano sentito nel televisore di cucina. Anche del profumo spruzzato sulle tombe dei partiti per non far sentire la puzza di morte, non c’era molto da dire. Fa parte ormai della routine. Altrimenti bisognerebbe rivolgersi ai commessi.
   Cazzo e stracazzo! C’è l’oro in bocca, ci sono i gioielli, ma se ci rifilano la bigiotteria dei falsi giovani che sono già vecchi appena nati, è chiaro come tutto nello stato truffaldino provenga da un unico punto d vendita come da un unico punto di incasso proviene il bottino.             
   Ciò che è sicuro è che comunque tu li abbia incassati, i soldi una volta  messi in saccoccia sono tuoi, per cui ne fai quello che ti pare.
    Perciò “pulizia quasi fatta”, annunciano i ladri della Lega, dopo il licenziamento di un  paio di manovali e di quattro uscieri. E Bossi dichiara: “Nessun reato, i soldi erano della lega”. Adele non si scompone: “Come da copione. I soldi erano della lega che li aveva fregati ai cittadini. I Ruba Tu che Rubo Anch’io della politica dei partiti e di ogni atro settore del corpo sociale, hanno perfettamente ragione.  Trattasi del bottino, dunque, niente da ridire. Sono stufa di mandare  gli aborti e i rifiuti umani, con in testa i Ruba Ruba, i Magna Magna, i Criminali Perfetti, gli istituzionali  d’Appoggio  e  tutti  gli  altri  sintomi  campione  fino  agli  Eccetera
Eccetera, a vaffan. Ormai sono in viaggio…”


IL PREMIER DELLA CRISI IN APPALTO ONEROSO
   Predica in Tv mettendo in rilievo – come fanno gli opinionisti più ignoranti che difendono  la squadra di calcio di casa  sempre perdente citando le squadre di calcio in fondo alla classifica – lo spauracchio della Grecia (attualmente il Paese più in crisi della Crisi Europea). E invita i cittadini (i meno abbienti ovviamente, quelli più colpiti dai suoi misfatti fiscali ) a continuare a stringere la cinghia se non vogliono fare la fine dei greci che hanno molti più suicidi del Paese Campione. E i peggiori collaborazionisti –j9 della Crisi, vengono mediaticamente mobilitati per avvalorare quanto dichiarato dal Premier appaltatore della medesima, smentendo i numeri dei suicidi. I beccamorti si mettono a contare i cadaveri i quali, secondo le loro cifre truffaldine, sono addirittura inferiori agli anni passati.
   Eppure le parole di fuoco vivo ancora risplendono: “Se il mio popolo ha fame è colpa mia, se il mio popolo ha freddo spetta a me provvedere, se il mio popolo commette delitti sono io il responsabile!”
   Ora, in mezzo a governanti che nello status usurpatio continuano a denunciare i propri delitti attribuendoli al cielo, e che si costituiscono parte civile contro se stessi, c’è qualcuno che ricordi le parole di Yao, imperatore della Cina nel XX secolo avanti C., parole più volte riprese e additate come esempio dello Stato legittimo dalla Cultura dell’Universo?        
    Yao, antico e leggendario imperatore cinese fu additato da Confucio a modello di virtù, di correttezza e di altruistica dedizione. Lo storico Ssu-ma-Ch’ien, lo collocò al quarto posto nella successione dei cinque più antichi “imperatori” della Cina, contrariamente a Confucio che, invece, riteneva Yao e Shun i primi sovrani della storia cinese. La storiografia successiva collocò Yao nell'arco di tempo compreso tra il 2333 e il 2234 a. C. e i confuciani tributarono a Yao un culto speciale ed eressero templi in suo onore.
   Ma i governanti dell’usurpatio, operanti in memoria e a ricalco del dominio di Al, Lucy e Co, cosa potrebbero obiettare se non tirare fuori dal cilindro la parola magica contro la resurrezione della Legge da essi assassinata (utopia)?
    “E, a proposito di morte, c’è una località, la quale sorge (si fa per dire) in California, situata a sud di San Francisco”, ci informa Ornella: “Il cui cimitero ospita oltre un milione di tombe distribuite in vari camposanti molto ben curati.  Questa località si chiama Colma e possiede un primato poco invidiabile. Risulterebbe l’unico luogo degli Stati Uniti in cui il numero dei defunti supera quello dei vivi (si fa ancora per dire). La misura sarebbe di dodici a uno”.
    “Dodici a uno”, borbotta Adele: “Gran bel primato. Ma sarebbe interessante conoscere la percentuale stabilita dai Magna Magna, dai Ruba Ruba, dagli Amazza Ammazza  della politica al negativo invertito del Paese Campione, nonché dai suoi collaboratori e consenzienti e dal suo governo in appalto oneroso e magari rapportarli alle parole dell’imperatore Yao”.      
    “Ma negli Usa c’è un altro primato assai interessante”, riprende Ornella: “Tra le prime dieci cause di morte, ci sono quelle dovute ad errore dei medici. Per esperienza, il consiglio che io posso darvi è di stare alla larga dagli ospedali e dai centri sanitari. Le persone fisiche simulate umane sono convinte che la medicina abbia fatto passi da gigante perché la propaganda le indirizza verso questa convinzione. E’ esattamente vero il contrario. Qui, nel Mondo Basso, in cui tutto procede alla rovescia, i passi da gigante procedono all’indietro. Questo è il mondo dei granchi”.
   “La causa è l’iter progressivo del Male Perfetto, come ci insegna la Cultura dell’Universo”, osserva Adele La Saputella. 
   La quale prosegue, citando Golden Gate Bridge, Sarks, I. Magnin, Gump’s, Nordstrom, i luoghi più conosciuti di San Francisco, la città dei  Sali-scendi e delle  tramvie d’epoca.  
   Andavamo a fare shopping all’uscita della scuola, ricorda Adele, e compravamo cose pazze nei negozi di vestiario. A scuola ci insegnavano come diventare delle signore. Ma io desideravo le gonne corte e la musica alta. Volevano che ci trovassimo mariti dottori o avvocati, che sono gli unici a non finire iscritti delle liste dei disoccupati all’ufficio di collocamento. Ma la vita al negativo invertito è piena e varia così. E in città si è liberi come l’aria quando l’aria è libera, cioè mai.
    Stringevamo tra le mani i rosari di pietra grezza. Recitavamo preghiere in lingue sconosciute e ci prendevano per mano, a destra o a sinistra secondo le linee d’ombra della politica dei partiti, e ci sforzavamo di non piangere e di non far vedere le lacrime che ci scorrevano sulle guance. 
   Perché la vita dei morti è l’inesistenza, e avremmo semmai voluto capirlo prima di quando gli scheletri arrivarono carichi di pacchetti della spesa spiccia, quella quotidiana da supermarket, e ci congratulavamo con loro, gli facevamo le feste felici di vederli in movimento. Loro erano gli adulti.
   “Ma allora i morti ancora camminano”, constatammo con grande stupore, fino a che non scoprimmo il trucco grammaticale del loro discorso esistenziale. Erano soltanto degli eufemismi, delle similitudini, delle iperbole, dei paragrafi, delle appendici o delle parentesi senza niente dentro tranne i vermi.
   Accidenti, siamo delle frane! Bisogna chiedere scusa. Ma abbiamo fatto il riposino pomeridiano? O ce ne siamo dimenticati a causa di questa visita al camposanto della politica negativa invertita, l’antipolitica del Mondo Basso, dell’Antimondo, ossia di un Immondo in putrefazione irreversibile? 
   Per trovare le tombe non c’era da camminare più di dieci minuti a San Francisco o a Sanvattelapescachi. Tutto il mondo è paese, sostengono i paesaggisti della politica codificata Geinove Negativo. Le tombe le troviamo qua o la secondo gli orientamenti vistosi, e qua o la giacevano i partiti di destra o di sinistra con i loro maggiori rappresentanti.  Quelli di mezzo occupavano l’intero spazio centrale del camposanto e la facevano da padroni come al solito, perché per crescere e sopravvivere rispetto ai loro antagonisti, i partiti di destra e/o  di sinistra se li contendevano cercando di prenderli come alleati per avere più spazio.
   Facevamo scorrere le mani sulle lapidi politiche, convincendoci che in fondo ci mancavano i loro discorsi sgrammaticati e senza senso di professionisti dell’analfabetismo intellettuale politico. Avevamo grande nostalgia dei dogma e dei rituali dell’ignoranza crassa, ma Adele non ha problemi nel confessarci di avere avuto personalmente le tasche piene delle parole di destra e di sinistra.
   “E   quelle di mezzo ci stavano proprio sui coglioni!”, confessa con un sorriso di circostanza diplomatica che per una come lei (e ce lo ripete spesso) è il massimo “dell’addomesticamento del cazzo”.
    Ma in ogni caso, avremmo voluto essere stati più gentili con loro quando erano vivi.  Un fremito. Un sobbalzo improvviso. Vivi?  Ma che stracazzo vado dicendo? Come si fa a non ricordare – e lo abbiamo ricordato pocanzi – che la vita dei morti è l’inesistenza? Tuttavia per farlo bisognerebbe tenere sempre a mente le parole ammonitrici della Madre Che Vive sullo status di diritto all’inesistenza: “ Nessuno Stato ha diritto di esistere, se ha bisogno di sostenersi per mezzo dell’ingiustizia, ossia del Crimine, del Delitto: l’Ordine sociale di Disuguaglianza Economica relativa che attraverso gli anni, i secoli e i millenni, si è stabilizzato in Criminalità Consuetudinaria Socialmente Organizzata!”      
      E le prediche in Tivi o in tivù o in un qualsiasi altro luogo del suddetto premier in appalto oneroso o di un qualsiasi altro sintomo campione professionista del Flagello, lo dimostrano in pieno, ammesso che per i più ottusi ce ne fosse ancora bisogno. Tanto più che il premier appaltatore oneroso, prendendo a pretesto i recenti scandali relativi al calcio scommesse, ha commesso la gaffe imperdonabile per il popolo delle parrocchiette, di auspicare l’interruzione per tre anni del gioco del calcio, facendo spaventare a morte i  Magna Magna e i Raccogli Briciole dell’etere!     
       Ma alla nostra Adele ormai non la ferma più nessuno. “Cazzo e stracazzo!” continua a imprecare: “E’ inutile che protestiate per questo o quello. Dite piuttosto basta alla violenza brutale della Criminalità Consuetudinaria Socialmente Organizzata! Dall’albero, dalla caverna e dall’anfratto, non è cambiato niente. La forza bruta vince. La maggioranza bruta vince e voi siete tutti fregati perché la dotazione dell’intelligenza, l’Uomo uno, unico e indivisibile, non ha voce, ed è la maggioranza bruta che vince, è la violenza che vince: la massa amorfa delle copie conformi e del ricalco, quelle di sempre, gli aborti e i rifiuti umani della Terra! Cosa potete aspettarvi da loro, gran coglioni dei miei stivali? Un altro Barabba?  Un altro premier in appalto oneroso? Un altro Kaifa? Un altro Ponzio che si lava le mani o la Morte in persona che vi aspetta sull’uscio di casa? ”      



FISCO: NEL MIRINO LE LEZIONI PRIVATE

    Manhattan.  Il vento soffiava da est su Park Avenue trascinando pioggia e nevischio.

   N.Y. appariva sgradevole e cupa dopo la mezzanotte, allo scoccare della prima ora del nuovo giorno negativo e invertito,  come si verifica in particolare a marzo in ogni grande città del pianeta.      

   Il traffico mentale era come al solito scarso se non del tutto inesistente. All’ombra degli androni, lontano dalla pioggia, ci sono donne con cappelli dalla tesa larga e il colletto sollevato dell’impermeabile.   Niente borsetta o zainetto. Al polso un piccolo ombrello ciondolante.

   Se si mette a controllare la pistola che nasconde nella tasca dell’impermeabile e lo fa con perizia, ci troviamo sicuramente in uno degli studios hollywoodiani degli anni cinquanta o sessanta.

   Da ogni parte di Park Avenue sorgono grandi case appartenenti ai membri del senato Usa.  Ma non ci si poteva fare un granché se poi le case sparivano nel nulla al minimo accenno di controllo, con tutto il suo interno, e se le si gettava contro il buio rimbalzavano come fossero fatte di gomma prima di sparire.

  È soltanto una simulazione. Una finzione. Sapete quanto ci corre tra immaginario e reale? Un tantino così, un granellino di sabbia. Pensate a una scena di sesso,  televisiva o cinematografica, la cui caratteristica è l’inodore. Cosa ci vuole per renderla reale? Basta sostituire la musica con la puzza ed è fatta.

   “Che diavolo vogliono ancora?”, si chiedevano gli inquisiti del fisco ad ogni ulteriore controllo dopo la rimpatriata. Ma l’attenzione veniva storicamente stornata dalle malefatte dei governi in carica nello status usurpatio  da notizie tipo: “Terrore a scuola. Tornano le bombe,” oppure: “Violente scosse di terremoto in Emilia Romagna”

    Ora, avendo studiato storia in occidente sui banchi di scuola media, memori dell’incendio di Roma per il quale venivano ingiustamente accusati i cristiani delle catacombe, si pensa subito a Nerone.

    Ma nel secondo caso (terremoto in Emilia Romagna) ci resta difficile credere che le progenie di Nerone siano in grado di provocare scosse sismiche e cataclismi naturali che accadono quando serve trasferire l’attenzione pubblica dai misfatti troppo evidenti dello status usurpatio.

   Ma chi è che può garantire che ciò accada davvero?

“Lo posso io”, disse la Morte e, a chi le chiedeva in che modo, con estrema esattezza precisava: “Come il coperchio della bara che si chiude”.           

   E il coperchio questa volta si chiudeva (ma non era già ermeticamente ben chiuso come il tutto codificato –j9?) sugli insegnanti i quali darebbero lezioni private agli studenti completamente 'in nero'.

   I militari delle Fiamme gialle stanno anche verificando l'eventuale esistenza di veri e propri 'accordi' tra gli stessi professori nello 'scambiarsi' gli studenti in difficoltà. Un giro d'affari che secondo loro potrebbe anche comportare responsabilità di carattere penale. E lo pensano naturalmente anche i fiscalisti dell’usurpatio per rendere più nefando il proprio operato.

    ASCOLI PICENO, 28 APR - Nel mirino delle Fiamme gialle di Ascoli Piceno e Fermo sono finiti alcuni docenti di scuole superiori.

     “Ma che cazzo andate facendo brutti stronzi? Continuate a rubare ai poveri?”, strilla veemente Adele La Sboccacciata, la quale sostiene di essere appena rientrata da N.Y. (lei viaggia continuamente per tutto il pianeta senza bisogno dei normali mezzo di trasporto) : “Andate piuttosto ad attivare il Pubblico Registro dei Patrimoni, perdirindina!  Siete voi insieme ai vostri paperoni ad essere  nel mio mirino, stronzi, ristronzi e strastronzi!  E adesso sono cazzi vostri!”




GIAPPONE: 38MILA EURO PER LA TAZZA DI LADY GAGA
      Stranezze delle copie conformi. Nel distretto londinese di Kilbum, vi stabiliscono per lo più la propria residenza irlandesi sia repubblicani che lealisti con relativi pub ben distinti, tanto da farlo rassomigliare in qualche misura a Belfast.     
  Stranezze dunque del Mondo delle Copie Conformi e del Ricalco? Oh no, è la quadratura del cerchio relativamente simile al tirare le somme di una contabilità.
   Bevi alla mia salute, dicono gli irlandesi alla copia conforme di sicuro irlandese che  gli è accanto nel pub, e pertanto oltre che irlandese come loro, appartenente al loro stesso raggruppamento sintomatico.
   Una Adele sorridente, ci spiega che le svariate suddivisioni in partiti, gruppi, correnti, religioni, contropartiti, sottopartiti, gruppi, sottogruppi, controgruppi,  sottocorrenti, controcorrenti, sottoreligioni, controreligioni e via dicendo, servono alle copie conformi per nascondere la propria natura conformista e corale non essendo sufficiente le distinzioni matricolari tipo le impronte vocali, digitali, il DNA, ecc. perchè il loro impulso di suddividersi è praticamente irrefrenabile provenendo dal big bang dell’origine negativa invertita, quanto quello sintomatico del venire fuori, del voler apparire ad ogni costo.  
  La produzione seriale delle copie conformi -  tecnicamente indistinguibili  se non si ricorresse alla loro immatricolazione e alle distinzioni somatiche tipo sesso e razza, e al loro interno statura, corporatura, colore degli occhi, dei capelli, nonchè nazionalità, religione, ecc.  – e la loro necessità di riprodursi in modo autonomo come componenti dei partiti, dei gruppi e delle correnti, sottocorrenti, controcorrenti, eccetera eccetera, all’infinito relativo del pozzo senza fondo, è l’unica possibilità di affermazione e di distinguibilità di una semplice copia dall’altra o di una copia campione da un'altra copia campione.      
   Ancora sedute ai tavoli ad esaminare i conti, le copie conformi notarono un leggero soffio d’aria che sollevò i loro fogli pieni di annotazioni e di numeri.
   “Che Dio vi benedica tutti qua dentro”, augurò un sintomo campione apparso improvvisamente nel locale con il codazzo del suoi sostenitori più fidati.
    Era naturalmente un sintomo campione in vendita, pronto a ingraziarsi il favore delle copie presenti a differenza di Adele che, senza eccezioni, mandava tutti a fanculo. E che lo ribadiva con la precisione tendente al perfezionismo di una esperta della più alta forma di filosofia matematica, qualora qualche idiota la rimproverasse ancora affermando che quando si parla di tutti è come parlare di nessuno.
   Tutti colpevoli, nessun colpevole. Tutti stronzi, nessuno stronzo. Comodo no?
Ma di tutta questa merda che ne facciamo?
“Questa è talmente vecchia che me l’annoto per il museo della merda ”, replicò Adele divertita: “ Ecco cosa ne facciamo. Lo abbiamo detto, ridetto e stradetto, lo abbiamo confermato, riconfermato e straconfermato: ci sono le graduatorie dei più e dei meno. Perché TUTTI significa esattamente TUTTI. Che forse non vi guardate allo specchio osservando il vostro vicino?”  
   Nella calca dei bevitori, le copie sputate una dell’altra si riuscivano a distinguere unicamente dal numero  dei bicchieri che ciascuna copia tracannava. Altrimenti sarebbe stato impossibile farlo, non avendo sul momento disponibile alcuna graduatoria. 
   Tuttavia, il sintomo campione comparso nel locale con il codazzo dei suoi sostenitori più fidati, era un sacerdote cattolico, per cui il suo augurio sebbene rivolto a tutti i presenti, fu accolto soltanto dai bevitori di quell’orientamento religioso i quali brindarono levando i bicchieri in alto. Gli altri, i protestanti, chinarono la testa sul loro bicchiere come se non avessero udito.
   “Questo modo di comportarsi è tipico delle specie animali più regredite”: osservò Adele: “Anche se nella zoologia si parla d’altro e non si fa cenno alle  religioni ne ai partiti politici o ad analoghi raggruppamenti zoologici. Peraltro, quale sarebbe la differenza tra cattolici, protestanti, evangelisti e via dicendo, catalogati in occidente secondo  la  rispettiva  appartenenza  religiosa,  o… che so, il colore, la razza, di specifici cani o gatti o topi o vermi?”  
   A quelle parole qualcuno dei presenti tentò di afferrare Adele e di picchiarla. Ma la nostra eroina, la quale  – non dimenticatelo mai per la vostra stessa incolumità -  è una abilissima ed eroica valchiria, si sottrasse facilmente ai loro tentativi di violenza e il suo immancabile: “Andate tutti affan, bevitori del cazzo!”, non tardò ad arrivare.                
   Congiuntamente dal Giappone arrivò la notizia della vendita per 38mila euro della tazza di Lady Gaga.  Che immediatamente scatenò l’interrogativo che  divenne in breve l’argomento principale dei telegiornali di tutto il pianeta.  
   E quanto per la sua tazza del cesso?



SI PUO’ ESSERE PIU’ STRONZI?
   Un enorme parcheggio coperto adiacente a un complesso di edifici a multipla destinazione: appartamenti privati, uffici, esercizi commerciali, esercizi religiosi, scuole, università, tribunali, caserme, carceri, parlamenti, case editrici, studi televisivi, cinema.  Era una mattina o un pomeriggio o una sera, dove la notte imperversava di  norma imperiosamente; e il buio occupava ogni spazio, ogni angolo, rettangolo,quadrangolo, anfratto o buco più nascosto.
   Ma non si vedevano veicoli in giro.  Le tenebre preferiscono andare a piedi nell’oscurità fitta per alimentarla al massimo delle sue possibilità contenitrici, dalla rampa d’ingresso al parcheggio vero e proprio.
“Ei! Cosa succede?”, chiedevano le tenebre in transito che passeggiavano nei pressi.
“Non succede un bel niente!”, si sentivano rispondere; e allora si allontanavano deluse. Si aspettavano delle notizie di persone ritrovate corpi morti, cadaveri fatti a pezzi. Storie di mariti traditi e di mogli aggredite e ammazzate sotto gli occhi terrorizzati dei figli più piccoli. E i cronisti indicavano con il pollice gli spazi vuoti del parcheggio. Non ci sono notizie per il momento.  Quando ci saranno le parcheggeremo in bella vista per soddisfare la vostra curiosità.
  C’è un tizio qua che ride e uno più in la che piange. Entrambi sono infelici perchè hanno fatto il turno di notte quando ancora era giorno, per cui la loro notte è risultata poco propizia ai loro “desiderata”, come si esprimevano gli oratori dalla parlata tradizionale classica.
   Quelli non tradizionali fanno come la nostra Adele. Si limitano a gridare cazzo e stracazzo. Sfogliano i loro appunti e quando si accorgono che ci sono fogli bianchi si incazzano come bestie, furiosamente, rimproverandosi di aver dormito toppo poco. A letto naturalmente, perché dormire in piedi per loro, tenebre, è esercizio comune, il quale più che un dormiveglia filosofico risultava un dormire compiuto, intenso e abissale.
    Prima di vederla, già si immaginava la scena dei delitti. Dei delitti comuni è ovvio. Le scene dei delitti perfetti si svolgevano invariabilmente sui palcoscenici dell’alta burocrazia istituzionale e, data la loro perfezione, i cittadini si rivelavano talmente perfettamente idioti e ignoranti dal non nutrire il minimo sospetto sulla loro delittuosità perfetta.
   La lapide celebrativa dell’istituzione dello Stato di Usurpazione stabilito dalle Nazioni, giaceva esanime tra marmo, carta impecorita, muraglie e calcinacci, alle porte di ciascuna Nazione.
   Mi manchi tanto mamma, sussurravano piangenti le tenebre più tenebre  rivolgendosi all’oscurità da esse perfettamente e compiutamente alimentata, tanto dal ritrovarsi immancabilmente di fronte al dilemma per loro irrisolvibile dell’uovo e della gallina, in questa occasione di chi nasca prima tra le tenebre e l’oscurità; dilemma  che poi non si discostava mai, secondo Adele, da quello classico  ricorrente tra gli stronzi e la loro mamma, la Merda.
   Vorrei essere stata più affettuosa con te quando eri viva, sussurrò una tenebra alla lapide appena piantata sulla fossa ancora fresca.    
    Che si rivolgesse anche questa alla sua mamma era scontato. Chiunque essa fosse, oscurità, criminalità, inciviltà, idiozia, ignoranza, ingiustizia, disuguaglianza economica…merda. 
    Infine ci riscuotemmo da quella specie di trance che ci aveva costretti a fermarci e, lentamente, appoggiando i bastoni del comando sulla lapide, la classe dirigente si calò il berretto sugli occhi per non vedere i necrologi e quel qualcosa che facesse sorgere un sospetto sul luogo in cui ci trovavamo.
   Possibile?, si chiedeva Adele. Possibile che osservando questo tragico  isolamento,  il deserto cosmico che vi circonda e la vita breve delle cose vive e quella lunga delle cose morte, artificiali  o naturali che siano, non vi sorga il dubbio dell’essere e/o dell’inessere amletico?
    Almeno questo, almeno questa minima scintilla, questo barlume di luminosità nell’oscurità fitta e impenetrabile della vostra INCOSCIENZA.
    Coglioni e stracoglioni del cazzo! Ecco il vostro solito niente. Il niente del niente. Tenebroso e vano. Amorfo e incombente. Il sorriso da idiota del comandante ci inondò del nero più nero, il nero invasor: lo status quo dell’usurpatio della Vita operata dalla Morte . La condizione delle tenebre nate soltanto per invecchiare, ammalarsi e morire senza senso e ragione.     
  Paese Campione. Il comandante dei vigili della capitale, rivelando il sensibile calo degli incidenti stradali dovuto all’aumento della benzina, commenta di comune accordo con il responsabile della sanità (specialistica i disturbi gastrointestinali) che a sua volta rende noto il decrescimento delle patologie dello stomaco dovuto al fatto che i cittadini non hanno più i soldi per comprarsi da mangiare, esponendo il  Ciò ci conforta” richiama il “si può essere più stronzi?”dell’interrogativo sociale,  la cui risposta, guardandosi intorno nel fondo melmoso del pozzo senza fondo, non può che essere l’inevitabile “Si può si può” di una nobile sostanza (relativamente) senza fine. 


GRILLO, AMATO E IL VAFFA DELLA CASTA
   Basta,  non se ne può più di questi dibattiti litigiosi tra aborti e rifiuti umani campione della politica negativa invertita e del settore amministrativo pubblico dello stato di usurpazione relativa, che non hanno alcun costrutto e non portano a niente.   
   “Accantoniamo per il momento l’istituto  del Pubblico Registro dei Patrimoni”, suggerisce Ornella nella sua veste di moderatrice: “I paperoni, i ricchi e i benestanti non ne vorranno neppure sentire parlare”.
“E allora che facciamo?” chiede Adele.
“Che facciamo? La cosa più semplice, la più elementare. Lasciamo stare le accuse di disonestà e le ruberie della casta. Vogliamo superare l’attuale crisi e fare in modo che non ce ne siano più in futuro? Facciamo finta che i politici e gli amministratori  pubblici in carica siano tutti onesti, per cui - siccome le crisi non piovono dal cielo ma risultano esattamente il frutto del loro operato - non dobbiamo fare altro che la cosa più ovvia: licenziarli per dimostrata incapacità e cattiva gestione del bene pubblico e sostituirli immediatamente con gente nuova estromettendoli a vita dalle cariche pubbliche. Se non altro, se questa prassi divenisse norma, si guadagnerà  tempo perché è sicuro che di crisi non se ne sentirà più parlare. Dovranno inventarsi altri artifici e raggiri per i loro business”.  
   Il “cazzo, ricazzo e stracazzo” di Adele, con l’inevitabile punto esclamativo quale ciliegina sulla torta, concluse allegramente la chiacchierata.   
   Perciò, sempre con allegria, passammo dalla ciliegina sulla torta, ovvero dal  punto esclamativo, all’English Story, al  RACCONTO INGLESE.






  “Devo compilare un rapporto per il Primo Ministro”, disse il Primo Tirapiedi al Secondo  Ministro:”Gradirei che mi fornisse il suo parere. In effetti l’ho già compilato, ma lei, signor Secondo Ministro, dovrebbe controllarlo”.
“D’accordo. Ma ora non posso esaminarlo.  Lo farò più tardi. Adesso ho un impegno urgente al palazzo. Ma se vuole lei potrà venire con me come Primo Tirapiedi del Primo Ministro”.
   Al Secondo Ministro piaceva tenere i tirapiedi sulle spine, ma il Primo Tirapiedi fu talmente insistente che alla fine il Secondo Ministro dovette cedere.
   “Va bene va bene, mi dia questo rapporto”.
Il rapporto consisteva esattamente in undici parole: “Non ho capito un cavolo di ciò che mi ha ordinato”.    
   “E’ chiarissimo”, gli disse dopo averlo letto.
   A Londra la Camera dei Comuni è, assieme alla Camera dei Lord, una istituzione piuttosto maestosa. Sorge lungo il Tamigi e offre dei servizi straordinari quanto l’eccezionalità della loro storia.
    Adele, la quale si era premurata di contarli, ci informa che ci sarebbero ventisei ristoranti e altrettanti bar che servono ai prezzi meno cari di Londra un ottimo cibo e bevande squisite.
   Però, l’affluenza risultava rallentata perché tutte le persone simulate umane sebbene munite di regolare pass, venivano controllate minuziosamente dai poliziotti più corpulenti di Londra: delle vere montagne mobili.
   Dalla sala centrale si accedeva alla terrazza che si affacciava sul Tamigi, ma non c’era traccia del Grande Banchetto della Morte, perché probabilmente aveva luogo in un altra struttura più importante e significativa. 
     Adele suggerì il palazzo reale, e sia il Secondo Ministro che il Primo Tirapiedi ammisero che la cosa era credibile.
   “Allora dovrete affrettarvi e correre, se non volete perdere il posto”, li avvertì Adele: “Com’è quella bellissima frase inglese che si usa in casi come questo? Mettere il fuoco al culo? E allora mettetevelo senza indugio”.
“Giusto”, riconobbe Il Secondo Ministro che partì a razzo seguito con pari fulmineità dal Tirapiedi del Primo Ministro.
   “Vorrà dire che il rapporto lo consegneremo direttamente alla regina”.  









           PENSIERINI DELLA BUONA NOTTE
(Il Notiziario n.2 del 2012, inaugura i “Pensierini della Buona Notte”,
un’apposita Sezione di scrittura creativa dal titolo omonimo).

STELLA DEL MATTINO
Chi accarezzerà la mia fronte insonne
e chiuderà i miei occhi stanchi
con gesto dolcissimo di fata?
Chi veglierà il mio sonno
sereno?
Chi mi bacerà sulle labbra
al risveglio?
Tu? Tu, lucente Stella del Mattino?
Dimmi, dimmi del cielo.
Dimmi come tornare
da te…


TU
Se tu fossi musica
ti sognerei danzando.
Se tu fossi aria
ti respirerei fluttuando.
E se tu fossi tu…
ti bacerei a lungo,
lungamente,
in una notte d’amore.


ALLA FERMATA
Se alla fermata dell’attesa
non saprai riconoscere il treno,
non cercarlo nelle pagine gialle.
Il tuo treno,
avverte l’antica poesia,
lo vedrai soltanto partire…


LA NOTTE DOLCE
Dolce sarà la notte
se tu mi resterai vicina…
con la zuccheriera.


PERFEZIONE
Nel cerchio chiuso                                         
labirintico
del’Alfa e dell’Omega,
la perfezione è quella disarmonia
della Stecca
che se intesa all’inverso
armonia,
decade prima di essere
come un amore prematuro,
come uno spazio privo di infinito…


RITRATTISTICA  ESISTENZIALE
Se la donzelletta vien dalla campagna
in sul al calar del sole
e la campionessa di nuoto dai suoi allenamenti in piscina
nel mezzo di un giorno pieno,
da dove viene la donna senza volto
gocciolante vecchiezza
dalla pelle secca del suo futuro prossimo?
Dalla doccia?  Dalla vasca da bagno?
Dalla tinozza di Degas?
 
DESIDERIO BAMBINO
Vorrei
accogliere in me
la tua tenerezza.
Vorrei stringerla
tra le mie braccia
possenti di desiderio
bambino.
Vorrei accarezzare
lieve
il tuo corpo flessuoso,
i tuoi occhi smeraldo,
la tua radiosa bellezza
e il sorriso.
Vorrei baciarti,
amarti.
Vorrei volare con te
gabbiano
sulla spiaggia. 



NOTTURNO SISMICO
Non utilizzare la lavatrice
di  notte,
rischi il terremoto.



NOTTURNO DIURNO
Rimase lì a fissare
Il silenzio
e il silenzio fissò lui.
Era un hotel a tre,  quattro, cinque
stelle,
o quante ce ne vogliono per essere il massimo
della raffigurazione nel basso
del firmamento.
Ma quando sorse la luce
e si separarono
e lui ritrovò il giorno,
fu di nuovo buio
nel momento in cui lo costrinsero
a mettersi le mani in tasca
per pagare il conto…


IO…
Io non vendo,
io non cerco consensi,
io non seduco.
Io offro amore
e una rosa rossa
per te…



TRISTEZZA  AMAREZZA
L’amarezza è un caffè
senza zucchero.
Ma la tristezza
è questo lento risvegliarsi
senza te.


LA BELLA SOLITUDINE
E’ un luogo comune che la solitudine sia una condizione molto brutta,
però c’è anche la solitudine bella, 
l’essere due in uno, soli contro il mondo.
La solitudine bella si chiama Amore
e questo è il nostro pensierino
della Buona Notte.


LA PIU’ BELLA DEL REAME  
Quando non nevica, la più bella sei tu
mia regina.
Ce l’hai lo specchio delle tue brame?
Buona notte anche a te, dunque,
al tuo specchio e al tuo reame
se li hai, Regina dell’Estate,
e se non li hai ti auguro di averli,
con questo pensierino della Buona Notte 
e i tuoi quaranta gradi all’ombra.

CHI VA CON LO ZOPPO
Impara a zoppicare?
E allora, chi va con il ladro o l’assassino?
Oh no! Non questo pensierino
della cattiva notte!
Perché io sono andato
con l’amore
e ho imparato ad amare…

NIENTE DI NUOVO.…
Niente di nuovo all’orizzonte,
niente di nuovo nella melma comune,
niente di nuovo per chi  
di fatto ristagna
nell’ammasso dantesco,
copia conforme di un mondo a ricalco.


CHI VA PIANO…
Vai piano, ma velocemente,
suggeriscono
i vai piano e vai lontano.
Affrettati, ma lentamente,
replicano i posapiano.
Ma tu, amore,  cerca la via di mezzo,
e se velocemente verrai tra le mie braccia,
lentamente baciami
sulla bocca,
con labbra di fuoco vivo.


TURISMO INFERNALE
Se progetti un viaggio turistico
all’inferno,
il pensierino che ti invio,
che di fatto è un consiglio per la tua buona notte,
è di restare dove sei
sbracato o incagliato che sia
senza però più fare il turista (o la turista)
del tuo inferno.

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LADRI PER  SEMPRE-ROMA QUATTRO A ZERO E…COMPETIZIONI  SUCCESSIVE
   Scambio di opinioni tra i tifosi della Magica pre e post partita.
Assolutamente dobbiamo vincere! Stasera o mai piu.  Vista la classifica abbiamo ancora un treno, l'ultimo! lo dobbiamo prendere con forza e cuore. 
   Ma tu che ne pensi? Ciao un bacio e a stasera…”. 
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    “Io penso male, perchè la squadra della parrocchietta  è tornata con pieno diritto ai vertici quale titolare dei titolo di LADRI PER SEMPRE. E la squadra di calcio della Tre Volte Capitale – la quale è tutt’altro che tre volte più forte (più forte delle avversarie, più forte del Tifo Contro e più forte della Buona Fede Arbitrale) - ha alti e bassi spaventosi e - a parte la difesa che non ha - non si sa mai che razza di partita ti rifila. Come si fa a prevedere l'imprevedibile? Può succedere di tutto. Però, siamo obiettivi, visti i precedenti è notte fonda.
   Ciao e al dopo, qualunque esso sia, con rosa rossa o rosa appassita. Quale delle  due?”
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   “Che ti dicevo? E' appena finito il primo tempo e siamo già tre a zero in favore dei Ladri Per Sempre  e con il portiere espulso. Che succederà nel secondo tempo?  
   Facile prevederlo,  perchè i ladri non osservano un orario d'ufficio, ma sono sempre in servizio. Vero Bergonzi?”  
    “Speravo che la Roma beccasse il quinto goal per uscire fuori dal cliché e dai sospetti della solita quaterna da ufficio indagini, perchè certe partite danno l'impressione di essere state vendute, e si è soltanto curiosi di sapere a quanto.
   Purtroppo, però, la squadra della parrocchietta si è fermata e non ne ha voluto sapere. Niente altro da dire, arbitro a parte, ma qui la storia è vecchia, anzi vecchissima, addirittura preistorica.
   Che sarebbe stata una brutta notte lo sospettavamo, comunque prendiamola così come viene e non diciamoci neppure buona notte che risulterebbe un falso
clamoroso. E allora ecco…un sorriso e a domani”.           
 “Ho scoperto che la Roma perde sempre gli appuntamenti importanti , in particolare!!!!!!!!!!!!!!!!       Ora basta parlarne!!!!!!!!!!!!!!!!! mi sono stufata!!!!!!!!!!!!!! ti ringrazio per la rosa, naturalmente quella che non e' ancora appassita…”
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“Mi dici di aver scoperto che la Roma perde sempre? Bè, hai fatto la scoperta dell'America. Infatti non è che non sia continua, come sostengono gli ignoranti, perchè la sua continuità quando gioca fuori casa è proprio questa. La tocchiamo con mano, alla Tommaso per intenderci. E adesso c’è il pericolo  che si trasferisca anche nelle partite casalinghe. E dunque alla prossima…”
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“Ora, dopo Roma –Fiorentina 1-2,  mi sorge un dubbio atroce. Il famoso progetto della società non sarà quello di far retrocedere la Magica in serie B, o meglio in una serie ancora più inferiore, per risparmiare sulle spese di gestione?”
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“E adesso che la squadra della parrocchietta ha vinto il suo campionato e l’allenatore spagnolo della Magica è scappato via a gambe levate dalla mafia del calcio del Paese Campione che lui non si aspettava, che mi dici: Viva il Parroco?”
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    “Comunque sia, meglio così che il terremoto come è accaduto a Reggio Emilia. Hai sentito quanti morti?”
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Il tuo "meglio del terremoto" mi riporta agli anni della mia giovinezza, esattamente a un mio collega e amico (chissà che fine avrà fatto?), il quale a ogni notizia non proprio positiva rispondeva commentando: "meglio che un calcio in bocca". Il che significa che c'è sempre di peggio. Perciò, accontentiamoci e...avanti coi carri, come dicevano i cow boy delle carovane western. Per quanto riguarda la Magica aspettiamo ancora di conoscere chi sarà il nuovo allenatore. Montella? Quando si tratta della Roma non si è mai sicuri di niente visto l’allertarsi dell’informazione negativa invertita capeggiata dai compari della vendita ambulante via aria e del tifo contro, e i problemi spuntano come funghi. I tifosi contro sono stufi di aspettare ancora per sapere chi sarà il nuovo allenatore della magica. Loro hanno tutto il diritto di saperlo al più presto per poterlo massacrare di critiche. Al mercato si va in coppia con l’asinello sotto gli occhi di tutti. Non è giusto farlo in segreto.    
   Dell’attuale scandalo del calcio scommesse, non si interessano, perché non vi è interessata la squadra della Tre Volte Capitale la quale – a differenza della sua antagonista cittadina (la Lazio), di cui quasi tutti a Roma sono tifosi inconsapevoli per i motivi più avanti spiegati, per cui sui guai della Lazio (che si ritrova come al solito al centro dello scandalo calcistico) in questi giorni tacciono - non è mai stata coinvolta in nessuno degli “scandali” del calcio ne è presente nell’attuale, il che non può essere una coincidenza ma il risultato di una situazione particolare del Bel Paese, in cui le squadre di calcio (e non solo l’elite) traggono origine (come i Ladri Per Sempre) da parrocchiette o da altre strutture similiari discendenti dalle antiche province di Roma per effetto  di quell’inconscio storico provincialistico  oppositore della Caput Mundi,  per cui la Magica non ha mai fatto veramente parte del mondo del calcio del Paese Campione, a differenza delle squadre rappresentative della capitale di ogni altra Nazione del mondo. 
   E d'altra parte, di che parlerebbero le tantissime emittenti capitoline del tifo contro, condotte dai Magna Magna e dai Raccogli Briciole che, nell’usurpatio, di secondo mestiere fanno i compari dei venditori ambulanti dell'etere senza chiarirci quale delle due attività sia la più truffaldina (la prima è quella di conduttori delle trasmissioni del tifo contro teleradiofonico in cui fingono di essere della Magica)?  
   Ma è probabile che trattasi di un’unica attività suddivisa in due parti. E in ogni caso, guardando le foto estive di due anni fa io sono ancora al mare, per cui sai che ti dico:  chi se ne frega!”
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------“Ma che mi dici in particolare di Zeman allenatore della Roma?”
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“Ti dico che essendo il nemico giurato della squadra della Parrocchietta, e pertanto inviso alla cupola perché invece di osservare fedelmente il protocollo che prevede i rituali con inginocchiamento e tanto di segno della croce, è sempre stato un gran fumatore in panchina (anche se adesso non fuma più data l’età); così che è rimasto praticamente disoccupato per la serie maggiore in attesa della Magica, della quale dopo la fuga di Louis Enrique è adesso l’unico in grado, non solo di far proseguire il suo famoso progetto di “bel gioco”, ma di farlo decollare.”  
   “Tu dici?”
“Oh si, io dico…”
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RUBA TU CHE RUBO ANCH’IO DALLA POLITICA  AL MONDO DELLE SCIENZE, DELL’ARTE, DELLA CULTURA, DELLO SPETTACOLO E DELLO SPORT
   A mezzanotte la pioggia batte violenta sui vetri delle finestre dando inizio ai turni di servizio fino alle otto.  
   Servizio di veglia, servizio di ristorazione, servizio di ricreazione, servizio di sostentamento mentale per psicotici deliranti, servizi di rivitalizzazione per ombre e spettri notturni.
    C’erano le specializzazioni per ogni specialità del morbo e dell’infermità, dalle scolastiche alle politiche, dalle religiose alle scientifiche comprese le artistiche e le letterarie.
    Mancavano i servizi funebri per il semplice motivo che in ogni agglomerato urbano che si rispetti del Mondo della Morte, i servizi funebri risultano operativi 24 ore su 24. Se non ti va di andare per strada, basta fare una piccola ricerca su internet per averne conferma.
   “Sei leggera come una farfalla”, diceva la gente alla nostra Adele,  quando la vedeva percorrere le strade con quel suo passo fatato di leggiadra calpestatrice dei palcoscenici espositori della bellezza. Era come se volasse.
   Le braccia si muovevano al suono di una musica celestiale. La sua pelle era morbida e chiara e i suoi occhi brillavano come stelle in un firmamento inchiostrato del nero più tenebroso e compatto nelle gelide notti invernali.
    Accanto a lei le ombre fluttuavano striscianti e viscide come serpenti, mescolate alle auto in movimento uniforme agli incroci regolati dai semafori tricolori.
    Non c’era altro segno vitale che lei. Dove si trovava il resto del mondo? All’inferno, al purgatorio, nel tutto e nel nulla del primordio? Il paradiso era l’utopia dell’altrove, inesistente nell’Ordine Cosmico obsoleto.
   “Buonanotte, principessa”, salutava la gente osservandola passare e allontanarsi sui marciapiedi bagnati dalla pioggia di mezzanotte.
   A mezzogiorno, in pieno sole, l’avrebbero salutata con un bellissimo “Buongiorno, regina”.
    Ma qui, nella Città eterna tre volte capitale, la gente sembra attenta soprattutto alle folate di un vento del nord che vi esporta incapaci, cerebrolesi, ladri e assassini, dei quali non ci sarebbe alcun bisogno essendole  sufficienti quelli propri, occupata com’è, da sempre  e in ogni comparto del suo scibile storico, dal provincialismo iroso dei burini ruba ruba, ammazza ammazza e scappa scappa del  mondo ghignante della politica, dell’arte, delle scienze, della cultura e dello sport.                


PATRIARCA VENEZIA: TEMERE L’ANTIPOLITICA CHE SI LEGITTIMA RECUPERANDO ISTANZE INEVASE 
   Adele non fu affatto sorpresa nell’apprendere dell’esistenza nelle abitazioni più raffinate e rappresentative del contesto –j9, di una “sala da pranzo dirigenziale” che tuttavia era ancora lontana dalla grandezza delle tavolate relative al BANCHETTO DELLA MORTE che si presentava di una maestosità e di dimensioni planetarie assolutamente non raggiungibili da altre banchettate.   
   Il sole pallido continua ad avere difficoltà a spuntare nei cieli gelidi. D’estate invece è sempre lì, ardente e fiammeggiante come se non fosse mai mancato dal giorno prima.
   Ma la cosa più divertente, sarebbe stato vedere in agosto i Babbo Natale appostarsi agli angoli delle città e agitare le loro campanelle.
   In quelle stesse città in cui gli indaffarati hanno sempre delle commissioni da sbrigare, per cui non si può mai fare molto affidamento su di loro.
   Sorvolando i sinonimi, restano i loro contrari, i Niente da fare, i quali però -  quando gli si chiede qualcosa e ti rispondono enunciando il proprio nome, dicendoti cioè: “Niente da fare” - ti fanno cadere le braccia.
   Subentra dunque lo sconforto, che è quel sentimento che ti toglie ogni fiducia e ogni speranza nel tuo prossimo e ti lascia privo di coraggio, ossia scoraggiato.
   Sarebbe allora necessario scorgere, che è quel vedere da lontano le cose prima che si avvicinino, fatto salvo lo scornarsi con loro quando ti arrivano vicine  e le vedi perfettamente capovolte, in conformità alla propria inconfondibile natura. 
   Il Mondo senz’anima e senza speranza dello Status Usurpatio, non può che restare così com’è, vecchio, rovinoso, decrepito e immodificabile, fino alla sua conclusione nella  Cancellazione totale e definitiva.
   Ci sarebbe tuttavia una scorciatoia luminosa, che però i negativi invertiti difficilmente saranno in grado di percorrere senza l’appropriata raddrizzata che gli deriverebbe dal percorrerla. Ed  è evidente che ci troviamo in un vicolo cieco, perché  senza l’appropriata raddrizzata importatrice dell’attivazione della Società per Azioni Umane, lo STATUS LEGITIMUS, la scorciatoia luminosa risulterà sempre in assoluto impercorribile per i Capovolti, per gli A Testa in Giù.
   La Cultura del’Universo ne fa vasto argomento di chiarificazione.  Il vicolo cieco è il Cerchio Chiuso dell’Alfa e del’Omega.      
“Che si può spezzare soltanto con l’Oltre, con il Prosieguo dello Spazio e del Tempo”, soggiunse Adele completando la spiegazione.
“Lo sapevate che il caduceo è il simbolo della professione medica? Due serpenti avvolti a una verga alata”, diceva Ornella: ”E’ il simbolo sussurrante dell’addio miscelato al rigurgito dell’antisanità che le vittime si vedono recapitare durante il ricovero accanto al letto di ospedale, sul comodino o sotto il monitor delle pulsazioni in stato di controllo”.
   Le ombre di ospedale sono fantasmi bianchi con lenzuola trasformate in uniformi infermieristiche.  Esse estraggono foto da cornici biancheggianti, chiudono gli occhi ai pazienti prima che essi muoiano, ma non dicono ma ci rivedremo in sala operatoria o in obitorio. Non dicono e basta.
   Rifanno il letto e ritirano le lenzuola  dopo che il paziente defunto è stato trasportato lontano, e non si inchinano ne si fanno il segno della croce davanti alla bara che sostituisce la barella in modo che i barellati possano essere infine chiamati “barallati” o qualcosa di simile. 
   “Nella nostra vita fisica insieme”, ci spiega Ornella parlando del Suo Sergio: “Ero arrivata al punto di non riuscire più a sopportare la bellezza degli scritti di Cultura dell’Universo confrontati alla mostruosità delle opere letterarie discendenti dall’incultura vigente sul pianeta, specialmente con quelle che andavano per la maggiore  semplicemente terrificanti per la pochezza, il conformismo becero e per l’orripilante analfabetismo intellettuale che vi albergava. Ero arrivata al punto di invitare Sergio a smettere di scrivere e di distruggere ogni suo scritto. “Se tu te ne andrai prima di me”, lo ammonivo, “di sicuro brucerò tutta la tua opera, affinché non ne resti traccia su una Terra che non merita assolutamente di riceverla in eredità””.
   “Adesso è ovviamente tutto diverso”, prosegue Ornella: “perché ne conosco la ragione. Prima però era per me inaccettabile. Sergio, quando gli dicevo che se me ne fossi andata dopo di lui avrei impedito che la Terra ereditasse la sua opera, rideva della mia ingenuità spiegandomi che la Cultura dell’Universo essendo viva e vivente  non era ereditabile per un mondo obsoleto. Ma io lo rifiutavo, non volevo assolutamente credere di ritrovarmi in  un mondo di buchi neri, di nullità perfette, di gusci vuoti in grado soltanto di restringersi e dilatarsi, di oscillare e ruotare sul proprio asse all’infinito relativo”.  
   E poi ci confessa di aver capito l’assoluta necessità che l’avvento dello Status Legitimus venga preceduto dallo Status Usurpatio. Il principio è il medesimo per cui la Vita deve essere preceduta dalla Morte, il Bene infinito dal Male Perfetto, lo spazio Infinito dal Finito, ecc.
   Ci ricorda in proposito alcuni esempi proposti dalla Cultura della Vita sull’argomento. La zavorra che serve per disciplinare il volo. Il compito oscuro e strisciante del bruco, indispensabile per il volo fatato della luminosa farfalla.                     
  Ma chissà quanti serpenti ci sono nel simbolo della professione politica… Neppure il patriarca di Venezia che parla perfino di antipolitica lo sa, dal momento che gli esponenti e i seguaci dell’Anticristianesimo in vigenza da occidente a oriente rispettivamente inconfesso e confesso, testè emarginato in fase collassale sul pianeta per effetto della sopravvenuta venuta sulla Terra (recuperato il Primo Cristianesimo) del Cristianesimo Positivo Rivoluzionario e infine del Cristianesimo Realizzato, fanno come l’Anticristianesimo che con gli ultimi colpi di coda di una bestia feroce in agonia si contorce su se stesso, si contrare e si dilata, oscilla e ruota sul proprio asse sputando fuoco e fiamme da trucido contenitore di un infernale zolfo puzzolente. Di conseguenza, ogni suo esponente o seguace, si ripete e si reitera e, guardandosi allo specchio, parla di se come se l’immagine vitrea che gli compare innanzi non gli appartenga.
   L’Antipolitica è questa, ci spiega per concludere Adele. La Politica Negativa Invertita dell’Anticristianità  inconfessa o dichiarata. Ed è inevitabile che l’Antimateria, la spiritualità spettrale, in quanto destinata ad evolversi in pluralismo sintomatico dopo le sue origini totalitaristiche, abbia al suo interno intestinale la presenza contenziosa relativista  di altre “anti”, relativamente a lei opposte e rivali.       
   Ma adesso che ne facciamo? La mettiamo in terapia intensiva?




TO ROME WITH LOVE
   Poiché il celeberrimo “Ma guarda te cosa ce tocca da fà pe magnà” non sarebbe molto appropriato, anche se il botteghino la fa sempre da padrone, il titolo spettante a questo film, ma in particolare anche a Woody Allen oltre che al suo ultimo lavoro cinematografico, dovrebbe essere “Declino”. Per cui, non ci sarebbe altro da aggiungere, risultando eloquentissima l’intitolazione e, ad ogni modo, sicuramente pari a quella sempre più visibile, sia fisicamente che intellettualmente,  nello stesso Allen.  Si dice che la vecchiaia sia una gran brutta bestia, ma in  questo film il nostro Woody supera ogni limite, ogni luogo comune, ogni credenza, rifilandoci un pasticciaccio che all’inverso del re Mida che trasformava tutto in oro, declina, invecchia e degenera tutto ciò gli riesce di toccare. “Patetico” dovrebbe essere perciò il suo sottotitolo, riferito in particolare al traballante stuolo di pessimi attori italiani di cui si contorna. E in giro corre voce, si dice, sembrerebbe… insomma tra poco l’incontenibile Allen, ora incontinente e in adeguati mutandoni da wc, starebbe per sfornarci un altro pastrocchio italiano. Forse il titolo sarà “Pelle d’oca”, simile a quella che ci viene solo a pensarci, anche se il “Ciao bella ciao” non sarebbe male riferito alla stessa pelle.  Comunque tra noia culturale e voltastomaco intellettuale è stata una fatica e una tortura indescrivibili visionare il To Rome with love per farne questa recensione. Cosa ci aspetta dal futuro italiano di Woody lo sa solo….Dio? Non esageriamo. In fondo nel Bel Paese tutti i frequentatori, i visitatori e gli ospiti delle case di riposo per anziani, lo sanno, perfettamente.      


POSTI IN PIEDI IN PARADISO
   L’estrema fatica che incombe su di noi, costretti a visionare la cinematografia corrente per realizzare una recensione accettabile di Alta Cultura dei film proposti, si sta rivelando  improponibile quanto quella  critica letteraria a suo tempo subito scartata, a causa della natura del materiale da esaminare che ci avrebbe costretti a vivere in uno stato di sconforto e di continuo malessere per la nausea e il voltastomaco che ci avrebbero colpiti leggendo gli scritti di Bassa Cultura, sedicenti letterari, saggistici, poetici e via dicendo, di fatto carta straccia, immondizia, rifiuti da contenitore della peggiore spazzatura, ovvero tipico prodotto dell’Ordine Cosmico obsoleto ex universo omonimo.        
   Carlo Verdone accusa Woody Allen di non aver capito Roma. E lui, che  scambia la Tre Volte Capitale per un tram d’epoca o per l’antica sala cinematografica della parrocchietta - metaforandola in un falso affollato paradiso in terra invece del deserto paradisiaco e dell’affollatissimo inferno embrionale che è, a causa dello Status Usurpatio -  con tutta questa sua ignoranza dimostra di averla capita?  L’idiota che grida idiota all’idiota, si dimostra forse meno idiota? Commedia di costume “Posti i piedi in Paradiso”, che si sbraca ai piedi dei soliti vitelloni di provincia trasferiti in una Roma improbabilissima quale luogo comune narrante di storie e microstrie altrettanto improbabili, ovvero  di macrobufale ripetitive  riciclate dalla polverosa soffitta di una mente in declino, ha registrato alla data dell’8 aprile u.s. un significativo incasso totale di 9.142.000 euro. E le tre copie conformi di sesso maschile divorziate, collocate sul palcoscenico da Verdone (Ulisse, Fulvio e Domenico, non meglio distinguibili per insufficienza mentale individuale e regresso socioeconomico fisiologico straripante in questa ennesima riproposizione cinematografica di gruppo), andrebbero imitate per la loro condizione civile che costituisce il denominatore guida del film e il consiglio da fornire sia a Verdone che agli incauti spettatori paganti. Divorziate per favore da certe brutte abitudini. Tu, caro amico Verdone, se ti è possibile cambia almeno colore, e voi, spettatori, restatevene a casa che è meglio…              

HO CERCATO ILTUO NOME
    Film claustrofobico, che ti colpisce con la precisione di un bazooka e ti si attacca addosso costringendoti a scappare in preda al terrore dalla sala cinematografica, appena in tempo per vedere un certo Logan Thilbault (Zac Efron), sergente dei marines, che è rientrato negli Stati Uniti dalla terza missione in Iraq e porta con sé l'unica cosa che crede lo abbia aiutato a rimanere in vita: la fotografia di una giovane donna sorridente,  che ha trovato sepolta nella sabbia e da cui non si è più separato. Deciso a ringraziare la donna portafortuna della quale non conosce l’identità, scopre che si tratta di Beth Clayton (Taylor Schilling), la quale insieme alla nonna gestisce una piccola scuola di addestramento per cani. Logan riesce a farsi assumere da lei e lentamente, seguendo lo scorrere assonnato e melioso della pellicola,  comincia ad occupare un posto sempre più grande nel suo cuore. Mentre scappiamo, ci fermiamo un attimo per fare appena in tempo a vedere alcune traversie tra i due innamorati (ci sono di mezzo un ex marito geloso, il compagno della donna morto in guerra proprietario della fotografia, e un bambino figlio di Beth e dell’ex marito), che dopo una prima cacciata di Logan, cioè di un primo “vattene via!” rivoltogli da Beth  e altre peripezie anche drammatiche, si concludono felicemente.  Dunque happy and finale con baci e abbracci. Ma ormai fortunatamente siamo già per strada… 


L’ALTROVE, OVVERO IL LUOGO CHE NON C’E’
   I più ignobili tra i più, tra i più aborti e rifiuti umani, tra i più magna magna,  ruba ruba e ammazza ammazza, percepiscono stipendi o pensioni d’oro dallo stato di usurpazione delle Nazioni, e i più naturalmente amministrano, governano, parlamentano, giudicano, legiferano e rappresentano.
   I meno (in maggioranza Lecca Lecca) si limitano a votare ed esprimere il proprio consenso con la speranza di diventare un giorno anche loro dei più, venendo presi ed estratti come campione dal campionario di quel trucido contesto agonizzante del mondo delle copie conformi e del ricalco.
   “L’aspetto originario delle dittature pluraliste sintomatiche è il totalitarismo”, osserva  Adele: “E le dittature allargate non lo abbandonano mai e, spesso, riacquistano il loro aspetto primitivo totalitario di dittature chiuse, ricorrendo se necessario perfino all’esercito per sostenere il terrorismo di stato con proprie strutture terroristiche super aggressive da attivare contro i cittadini utilizzando organizzazioni private tipo, nel Paese Campione, “Equitalia”, responsabile di una vasta serie di reati terroristici fino all’istigazione al suicidio di cittadini messi sul lastrico dallo status dell’usurpatio”.   
     Adele sorride un po’ tristemente come le succede quando deve commentare certe situazioni drammatiche: “In questi periodi qualsiasi cosa venga proposta in luogo del recupero totalitaristico, viene naturalmente definita utopistica dallo status quo, dall’Usurpatio e dai suoi criminali perfetti, dagli istituzionali d’appoggio e da tutti i suoi molteplici affini e collaborati fino agli Eccetera Eccetera. Ma con che altro potrebbero ribattere? Per i negativi invertiti questa è la parola magica”.          
    Il termine polisemico e ambiguo di “utopia” esalta infatti il relativo concetto neologistico che risale all’uso che ne fa Tommaso Moro, famoso Non Sapeva Neppure Dove Era Messo,  nella sua celebre opera del 1516, in cui per la prima volta il termine “utopia” risulta composto di ou “non” e tòpos “luogo”, sebbene non sia affatto chiaro se sia l’eu-tòpos , il regno perfetto della felicità, o l’ou-tòpos, il luogo inesistente per antonomasia, ovvero una cosa e l’altra allo stesso tempo.
   E d’altra parte “utopia” non viene ritenuto dalla Cultura Negativa Invertita  un termine neutro, per cui nel Mondo Basso della Terra la parola si è variamente connotata estendendo e amplificando relativamente il proprio significato, ma inevitabilmente perdendone in precisione.    
     Tuttavia, osservando i dettami della Cultura dell’Universo e prescindendo dalle intenzioni dell’autore, risulterebbe  facile dedurre come nell’opera di Tommaso Moro la parola “utopia” si riferisca allo stesso tempo -  relativamente riguardando il pianeta Terra – sia all’eu-tòpos (il regno perfetto della felicità) e sia all’ou-tòpos il luogo inesistente su una Terra in cui è infatti vigente il suo perfetto contrario, ossia il REGNO PERFETTO DELL’INFELICITA’.
     “Per cui, nel mondo oscuro delle copie conformi e del ricalco”, sostiene Ornella attenta e straordinaria docente di scuole superiori  non asservita in qualità di comune Tolomeo al’esercito dei Tolomeo al servizio del Male Perfetto e della sua scolastica : “il recupero periodico dell’aspetto totalitario originario delle vigenti dittature pluraliste sintomatiche, ci sta adeguatamente,  e periodicamente  vi ricorre, per alimentare, allargare e perfezionare quanto più possibile il proprio stato di infelicità”. 
    E, per bocca della Madre Che Vive, non possiamo esimerci dal chiarire, per cui doverosamente lo facciamo rivedendo la descrizione di quel perfetto  Stato di Infelicità importato dall’usurpatio – in quanto tale perfettamente opposto e contrario all’infinito Stato della Felicità - completando l’eu-topos e l’ou topos con la precisazione per lo Stato della Felicità di Infinito Stato della  Legalità e, per l’usurpatio, l’espressione del perfetto stato di illegalità discendente dalla Criminalità Consuetudinaria Socialmente Organizzata in ciascuna Nazione.    


VIOLENZA POLITICA: LA  MAGGIORANZA BRUTA DELLA DITTATURA ALLARGATA
   Nei ristoranti di cucina orientale ci sono anatre, o gatti o topi, appesi per il collo in vetrina.
   Sono visioni che ispirano, pensa la gente ammirando le esposizioni e pensando che sia tutto pianificato. Affittano i locali, catturano le anatre, i topi, i gatti e altri animali domestici, e li uccidono in posti che per definizione sono scene del crimine contaminate;  e subito dopo gli fanno la doccia ed eliminano eventuali fibre e peli superflui dai corpi.
   E li profumano? La domanda veniva da qualcuno della folla. II solito curioso.
Giusto, li profumano, naturalmente. Il profumo è importante, è emozionante in modo televisivo ed è pertanto inodore immaginarlo mentre si vedono gli esseri simulati umani  ridotti a brandelli, cadaveri di bambini gettati nel pozzo senza fondo, smembrati e trascinati dalla corrente scaturita da quella violenza bruta tinta di rosso sangue chiamata dai negativi invertiti democrazia.
   Lontano dal Paradiso, lontano dalla Democrazia Positiva Rivoluzionaria, dalla Democrazia Reale, dalla Società per Azioni Umane, sembrava irreale camminare in pieno giorno senza paura nonostante si scoprisse di trovarsi in piena notte. Un bambino della prima elementare sarebbe in grado di smascherare e correggere il camuffamento. Ministero dell’ingiustizia, ministero della massima disoccupazione, ministero del Bottino,  Ministero della malasanità, ministero dell’ignoranza, ministero….  La nausea che ti aggredisce è autentica. Non è ne negativa ne invertita. E’ il risultato esatto del regime di disuguaglianza economica relativa che si vorrebbe attribuire all’opera del Diavolo, indovinandolo in pieno in quanto regime dell’anticristianesimo confesso e/o inconfesso, mentre il tempo e lo spazio proseguono nel loro viaggio dissennato che spedisce gli aborti e i rifiuti umani, gli incompiuti, i dannati, verso la stessa ignota eternità in cui l’Evidentismo Totale  preannuncia la Cancellazione conclusiva dell’Ordine Cosmico obsoleto e di ogni sua perversa componente.
  L’ignobiltà e la scelleratezza dei media, sono pari alla loro ignoranza totale e definitiva. Pensate al mestiere dei conduttori delle radio commerciali capitoline, i Magna Magna dell’usurpatio dell’etere, i compari della vendita ambulante via aria.           
   Nessun uomo è un’isola? Giusto. Si è tutti della medesima sostanza fatta di sogni e di polvere di stelle. Con la semplice variante che stiamo parlando di persone fisiche simulate umane, stiamo parlando di esseri artificiali, di aborti e rifiuti umani, di ripetitori androidi, di copie conformi, di sintomi e sintomi campione,  di scimmie parlanti e non di veri esseri umani i quali se fossero autentici risulterebbero dotati di quella intelligenza che il Flagello dimostra in loro perfettamente inesistente.    
  Ed ecco la loro violenza. Brutale, scellerata. Oggi resa perfettamente visibile -  nell’esposizione pluralista sintomatica della Criminalità Consuetudinaria Socialmente Organizzata delle Nazioni - dalla maggioranza bruta delle dittature allargate.
   La precisazione di Adele sul fatto che gli stronzi della Terra non sarebbero tali perchè imperfetti, ma che lo siano proprio a causa di questa loro perfezione imperforabile di cerchio chiuso, di anfratto melmoso, di buco nero, la costringe a ripeterlo fino alla nausea.
   Perfettamente stronzi. Ecco cosa sono”, continua a spiegare Adele nella sua veste di saputella lungimirante, lungi soprattutto dalla sfiga che le deriverebbe dalle dicerie inesatte sulla sua adolescenza scolastica.
   E poi, è vero, ci sono le graduatorie del Più e del Meno. Ma la perfezione del Male sta alla base del tutto negativo invertito della morte infernale camuffata in vita, come l’infinito del Bene sta alla base inviolabile del tutto positivo rivoluzionario della Vita.
   Il sole pallido stenta a spuntare, ma il sole radioso risplende accecante agli occhi spenti dei ciechi, che lo ricevono come linfa vitale per la loro cecità tolomeica.
   Più cerchi di illuminarli e più i negativi invertiti non ti vedono. Bisogna allora lasciare le tenebre alla loro oscurità, così come si lascia il gatto al suo miagolare, il cane al suo abbaiare, il verme al suo strisciare viscido e invertebrato.
   Cazzo e stracazzo! Siete tutti in viaggio verso l’abisso infernale partendo dal posto occupato nelle vostre  graduatorie. Perciò – per Giustizia spietata – c’è chi ci arriva prima, e chi dopo.
   Qual è la procedura quando un morto non risponde all’appello?
Bisogna attivare le ricerche. E’ pericoloso lasciare che un vivo si infiltri nel Mondo Basso dei vermiformi. Guardate il volto esangue e il sorriso ebete stampato come il marchio dell’infamia sul teschio dei governanti e dei governati, de giudicanti e dei giudicati, dei maestri e dei discepoli, degli eletti e degli elettori, dei rappresentanti e dei rappresentati, delle copie conformi e del loro campione.
    La ricerca è sempre attiva. Grazie agli anticorpi del sigillo mortale, nessuna luce deve filtrare nella notte fonda del Male Perfetto. . Nessuna goccia di sorgente pura deve scivolare nella melma dell’escremento e nella fanghiglia secolare che pro-tempore vi alberga .       
    Nello Status Usurpatio, gli agenti patogeni lavorano notte e giorno nello spazio illegittimamente occupato e reso pertanto finito, ossia nella notte fonda del Male Perfetto. Le loro pattuglie parlamentari, governative, scolastiche, giudiziarie, religiose, mediatiche, sportive, artistiche, letterarie, scientifiche e di rappresentanza, seguono il percorso del maltempo e delle nuvole, ma prima o poi il giorno arriverà.
   Quindi fate attenzione al sereno e alla luce. Tenebre! Siete in pericolo! l’Evidentismo Totale avanza, l’Inferno Manifesto si avvicina…la vostra Cancellazione e alle porte!
   Si può perdere l’orientamento se la fossa viene scoperchiata e gli insetti che vi si nascondono vengono costretti a scappare all’impazzata, inseguiti dalla luce, alla ricerca di un altro nascondiglio.
   Le pattuglie degli anticorpi lavorano con labrador e cani pastore.  Sono cani incredibili. Fiutano sottovento, ininterrottamente, l’odore di un essere umano infiltrato tra gli aborti e i rifiuti,  e si portano ai limiti della zona in cui l’hanno fiutato e la setacciano avanti e indietro, incessantemente.
    E gli anticorpi sostenuti dagli agenti patogeni, i sintomi prelevati come campione dal ginepraio merdoso, recitano le loro preghiere e le inseguono.
    A Lourdes e in altri luoghi sacri, e ovunque nella tenebrosità spiritualistica delle religioni, chiedono al loro Dio relativo, ai loro dei, ai santi e perfino alla Madonna dei cattolici, di proteggere le loro ruberie, il bottino,  e di arricchirlo, di liberarli dalla concorrenza e, se possibile, di ammazzare i loro avversari per spianare la loro strada tortuosa di ladri e assassini in libero arbitrio.
   L’attività  degli agenti patogeni e dei loro collaboratori diretti nelle organizzazioni sociali dello Status Usurpatio delle Nazioni, si sintetizza nel termine Catalisi Geinove Negativo, fenomeno descritto nel Glossario.      
   “Ma vi ricordo”, li ammonisce Adele: “che circa duemila anni fa è stato scoperto per la prima volta sulla Terra un essere umano infiltratosi tra le copie conformi  nel campionario infernale della reiterazione e del ricalco, il quale poiché parlava alle folle nel Tempo della Grande Apparenza è stato subito messo a tacere. Il marchio del Delitto della Croce è su di voi, vi perseguita, e da allora ogni apparizione sospetta venne intercettata e resa nulla allo stesso modo, con croce, fuoco e cenere. E tuttavia, eccoci qui. Ora, in questo preciso momento.  Noi siamo il Tempo della Grande Conoscenza.
   Chi è che osa ancora comparire al cospetto del Male Perfetto parlando del Bene Infinito? Chi è che compare ancora avanti all’Ingiustizia parlando di Giustizia? Chi è che compare ancora al cospetto della Violenza Bruta parlando di Democrazia? Chi è che osa comparire al cospetto della Morte parlando della Vita?”.              


GB: A UN ANNO DALLE NOZZE, TUTTI PAZZI PER KATE. NUOVA LADY D’ METTE D’ACCORDO SUDDITI E REGINA

   Come spesso succede, il vento freddo del nord porta piogge e disastri nelle città del sud. 

    Sesto grado della scala Ritter. Bomba azionata a distanza.

“Il vento del nord non c’entra un’acca”, protesta Adele: “Il vento del terrore soffia dal parlamento, dal palazzo del governo e dalle strutture giudiziarie e di rappresentanza dello status usurpatio”.

   A mezzogiorno suonano le campane, ma è in piena notte che l’approvazione temporale viene esercitata dai rintocchi un po’ lugubri dei grandi orologi delle cattedrali. A Londra richiamano alla mente le gesta di Jack, lo squartatore.          

   Cordoglio della gente nel Paese Campione. Cordoglio dell’esecutivo, del legislativo, del giudiziario e del rappresentativo per la bomba scolastica e il terremoto. Ma nessun cordoglio per Jack. Almeno questo.

   Ne amici ne parenti dunque. Ma ci sono più cugini di quanti potresti contare sulle dita delle mani e uno di questi, nel Paese Campione, potrebbe essere il governo in appalto oneroso cugino di quello istituzionale politico, che vedrebbe la gente scappare a gambe levate al solo sospetto del suo arrivo fiscale, sistematicamente inteso a frugare mai sazio nelle tasche dei poveri per arraffare fino al’ultimo cent.

   Partita del cuore. Cardiologia, macelleria o gioco del calcio?  Magistrati, attori, cantanti, vaiafartifotterevari dello status usurpatio eccetera eccetera.

   Ma non si ha notizia se a Londra, capitale del Paese dove il calcio fu inventato,si giochi la partita del cuore. In ogni caso proprio a Londra stava andando in onda il telegiornale serale. “Usa ed Europa non smettono di scornarsi sulla questione “Fatebenefratelli” delle armi da sperimentare in Europa”.  Che, tradotto da Adele, più correttamente si legge: “Fatemalefratellidelcazzo”, con tanto di punto esclamativo.   

   Tuttavia, a differenza di tante “bellezze” televisive tendenti più al mostruoso che all’esteticamente piacente, la conduttrice del telegiornale della sera in fondo non era così male e, con una raddrizzata agli occhi, al naso, al mento,alle gambe e alla gobba, forse poteva risultare passabile  per le masse amorfe, ovvero per quei due, tre, quattro, cinque, dieci, venti, cento o più milioni di fregnoni che scelleratamente seguivano il telegiornale con un messaggio implicito nei loro sguardi annebbiati: “Non ci capisco un acca”.

    Erano i primi di…Di cosa? Di uno dei dodici mesi dell’anno in corso? Ad ogni modo, forse eravamo vicini a dicembre, perché le vie delle città erano decorate di luci natalizie e in ogni angolo era appostato un babbo natale o un suonatore di cornamuse al posto del solito manipolo casinista e fragoroso di suonatori che si trascinavano dietro la gran cassa assordante dell’Esercito della Salvezza proveniente dall’America.        

  Ma il mattino del giorno dopo, riecco i giochi di dimensioni e di colore mentre nei quotidiani si legge: “Un nero grande e grosso con indosso uno smilzo completo grigio”.

    Adele s’incazza e con ragione. I giochi di potere dell’usurpatio, si mescolano ai tanti altri settori dell’artificio e del raggiro.

   Questa volta era comunque un tardo pomeriggio di primavera, quando l’aereo di linea sorvolò la costa inglese appena sopra Il primo aeroporto, e non mancava niente del proverbiale repertorio della buona accoglienza.

   Tuoni, lampi, pioggia scrosciante e, ciliegina sulla torta, nebbia fitta sulla pista di atterraggio.

   “Uno scenario da incubo che andrebbe benissimo per uno dei vostri filmetti sui disastri della comunicazione e dei trasporti”, osservò Adele.

    Se però si ha intenzione di trasferirsi negli Usa e trovare un impiego sicuro possibilmente statale, bisogna tenere presente che ci vuole un buon curriculum per essere assunti al Pentagono.

   Una volta era sufficiente la Seconda Guerra Mondiale, la Corea, il Vietnam, poi l’Iraq, quindi l’Afganistan. Ma adesso? Forse un atterraggio nella nebbia della Gran Bretagna poteva risultare sufficiente o comunque aiutare.

   Il detto “Nessun uomo è un’isola” le rimbombava in testa, perché anche nel Mondo a Ricalco non si poteva essere pienamente d’accordo sull’interpretazione della catena di montaggio che legava indissolubilmente una all’altra le copie conformi.

   C’è un’altra spiegazione molto più autorevole, ancora più antica della filosofia classica greco-romana e delle filosofie orientali, ed è quella sull’Io che trae l’unica certezza dell’essere dal proprio pensiero, invero dalla propria memoria che sebbene comune  al mondo animale, risulterebbe quanto di più astratto e impalpabile si potrebbe rilevare in quel guazzabuglio impropriamente chiamato “mondo dei fenomeni fisici”, ma che tuttavia resta la sola prova dell’esistenza.

   Amleto ne sarebbe felice, perché è indiscutibile che la sensorialità non può che basarsi unicamente sul pensiero. Tu pensi, ovvero ricordi, perché la conosci quella determinata cosa, e pertanto la riconosci e allora la vedi, la odi, l’odori, la gusti e la tocchi; e se in una stanza ci sono quattro persone e una sedia, di fatto ci sono sedici persone,quattro stanze e quattro sedie diverse, perché ciascuna persona vede, ode, odora, gusta e tocca grazie al proprio pensiero, per cui nessuno è un’isola perché ciascuno è un mondo a se (anche se copia conforme di ogni altro mondo), che nasce e muore con lui. E’ scienza matematica elementare. Se mettiamo sette vermi in un involucro di vetro si verifica lo stesso fenomeno.

    E se si obiettasse: “Ma che cavolo c’entra con Kate?”, come potrebbe una Adele infervorata che sta andando a mille, fare a meno di replicare che ci sono tante Kate quanto sono le copie conformi, invero le persone fisiche simulate umane, coinvolte? Anche se questo resta poi tutto da dimostrare, precisa Adele, perché l’unica certezza incontestabile è il pensiero di quell’unico io il quale, per  accettare la presenza degli altri io, deve ricorrere al credo e alla fede?     

   E tutto questo non rende forse spaventosamente precaria la situazione dei flagellati, delle copie conformi, degli aborti e rifiuti umani, dei negativi invertiti, dei cerebrolesi, degli analfabeti intellettuali di fatto infermi mentali, dei nati soltanto per invecchiare, ammalarsi e morire senza senso e ragione?         

   29 aprile,Londra.  A un anno dal matrimonio-favola che ha inchiodato 2 miliardi di dementi davanti alla TV, ogni dubbio residuo sembra essere stato spazzato via: Catherine Middleton e' la donna giusta per Will e ancor di piu' lo e' per i suoi futuri sudditi.

   Il figlio di Lady D è riuscito a trovare una compagna che rimpiazzi nei cuori degli aborti e rifiuti umani britannici il ricordo e l'amore accordato alla madre. Con un'aggiunta. Questa volta la principessa del popolo non sembra avere - per ora - nessun lato oscuro. A parte il lato B e il buio della mente è ovvio.


INTERNET, PACEBOOK, BLOG, OMEPAGE… IL NUOVO IMMONDEZZAIO TERRESTRE DOVE SI RADUNANO GLI UCCELLI  
    “Dicci, maestro, dov’è che apparirai a tuo ritorno?” “
“Là, dove si radunano gli uccelli, io sarò… “
   Secondo Adele, vista la platea gremita dagli A Bocca Aperta,  forse l’Abbattitore del Tempio avrebbe fatto meglio a rendere noto anche il www.radioland.it, se non fosse risultato del tutto inaccessibile a quei tempi, quanto lo è, in realtà, ancora di più al presente, a causa del progresso del degrado discendente dall’iter progressivo del Male Perfetto.
   Ma l’avvenimento politico più recente, che si richiama alle ultime elezioni comunali e amministrative, registra il successo del movimento a cinque stelle di Beppe Grillo, che risulta la peggiore cosa che poteva capitargli perchè facendo ora gola all’esercito dei peggiori parassiti del Paese Campione: invertebrati, iene, sciacalli,vermi e i più orrendi insetti striscianti della politica negativa invertita  che vi arriveranno a frotte pluraliste e vermiformi, ne decreterà come è storicamente stabilito, la fine del movimento  per il suo simultaneo riconoscimento e conseguente inserimento quale partito politico nel  sistema capitalistico obsoleto dello status usurpatio.       
     Nel guazzabuglio del campionario –j9, il sintomo campione terminò il proprio discorso tra gli applausi delle scimmie parlanti e si allontanò facendosi strada  verso l’uscita con il suo entourage.
   E ora che succede?  Dall’aspetto della sala da pranzo, che ci aspetta per il Banchetto della Morte appena dopo l’uscita dalla sala delle conferenze, direi che è ora di mangiare. Muoviamoci.
   I Magna Magna a quattro ganasce lo seguirono famelici con avidi occhi color rosso sangue.
   Si fecero strada nella ressa verso la grande tavolata mortuaria, sotto la quale si erano già sistemati in ordine sparso i Raccogli Briciole assiepati in gruppetti chiassosi.
   Le balie personali degli aborti e rifiuti umani campione più conosciuti perché protesi verso i primi posti delle graduatorie a sinistra di chi legge, avevano predisposto la tavolata mortale assegnando i posti da occupare sulla base delle graduatorie.      
   Tuttavia, come di consueto, si verificarono dei gravi incidenti causati dalla bramosia famelica degli aborti e rifiuti umani campione che cercavano di impadronirsi dei posti migliori della tavolata, e al Ministro della Difesa che era stato messo a capo dei servizi di sicurezza del Banchetto della Morte, si rivelarono sistematicamente nulli tutti i tentativi di difendersi a mezzo di computer, perché le morti sono eventi di breve durata e la lunga morte è quella costituzionale  implicita nella Criminalità Consuetudinaria Socialmente Organizzata. Lo stato del diritto a non esistere. Lo status usurpatio del Male Perfetto rappresentato da quella tavolata funesta.
   Ma il ministro sapeva molto bene che nelle esercitazioni del tiro a bersaglio di difesa con pistola, primeggiavano le Browning, una delle numerose pistole collezionale nel corso degli anni che venivano armate  contro i sette bersagli di cartone rappresentanti ciascuno un soldato nemico in posizione di attacco, generalmente appartenente al punto cardinale opposto,.
   Oggi però si parla di armi intelligenti. Pensa un po’, armi intelligenti in un mondo di idioti!
   Internet, pace book, blog, omepage…il nuovo immondezzaio terrestre dove si radunano gli uccelli.
   “Però, scusate”, obiettava Adele : “Che succede se queste armi che voi definite intelligenti, vengono messe in mano ai flagellati privi di intendimento, agli incoscienti profondi?”
   “Succede quel che deve succedere”, spiegava Ornella: “Le armi proprie sono oggetti offensivi, quelle improprie possono servire sia per tagliare il pane come i coltelli di cucina, e  sia per uccidere. Dipende da chi le ha in mano e ne dispone. In mano agli idioti  le armi neutre o intelligenti se così vogliamo chiamarle, diventano armi idiote e in mano agli assassini armi proprie che non si accontentano di sparare contro i bersagli di cartone ma contro tutto ciò che sia in movimento e in modo molto pericoloso se armi proprie talmente sofisticate nell’offendere da essere considerate intelligenti. Un esempio assai significativo, ricorrente nei primi scritti di Cultura dell’Universo, era quello della BOMBA in mano alla scimmietta saltellante sui rami dell’albero”.          
   Internet, pace book, blog, omepage…il nuovo immondezzaio terrestre dove si radunano gli uccelli e che sostituisce il deposito dell’arma nucleare...Ecco la novità. Ecco la nuova BOMBA pronta ad esplodere. E la scimmietta che saltella sul ramo, giocandoci se la ride e sghignazza.


   
LA TASSISTA DI NOTTE
   In uno dei nostri ultimi viaggi al pronto soccorso dove era ricovera Ornella, incontrammo una notte una splendida ragazza giovanissima, conduttrice di tassi, con la quale intavolammo durante il viaggio una lunga conversazione sulla Cultura dell’Universo e – incredibile…miracoloso! – lei ci capiva, perfettamente.
   “Che bel viaggio!”.  Affascinata, la tassista voleva scambiare i nostri numeri di cellulare per rivederci e continuare quel discorso meraviglioso, ma in quel momento altri erano gli assilli, e non pensammo neppure di darle uno dei nostri bigliettini di presentazione della Rubrica d’informazione avanzata con l’indirizzo di Radioland.
    Non l’abbiamo più incontrata. Ma un giorno succederà, ne siamo certi. Il Giorno della Pala, della Ramazza e del Forcone, lei sarà dalla nostra parte, nell’Oltre,  tra i promossi in viaggio verso l’Infinito.  Di ciò che è nostro, niente andrà perduto. 
    Ad ogni modo la stessa Adele, in origine semplicemente Adele La Svitata e subito dopo Adele La Sfigata con riferimento alla sua adolescenza, è un esempio luminoso della possibilità di realizzarsi PERSONA UMANA superando brillantemente la prova di Esame Personale.
   Alcuni giorni fa, guardandomi negli occhi con quel suo sguardo di un incredibile colore mutevole a seconda dei riflessi della luce, mi ha rivelato di conoscere la ragione delle mie difficoltà ad addormentarmi la notte: “Tra la mezzanotte e le cinque del mattino, resti sveglio con quella tv che hai accanto al tuo letto, ma non per abitudine come succede a tante persone in età avanzata. Tu lo fai, perché sei incapace di dormire da solo. Hai sempre avuto accanto la tua donna, una donna di cui avevi fiducia, perché lei ti amava, profondamente,  e vegliava su di te, e tu ti addormentavi sereno. Ma adesso non potrai più farlo. Bada, te lo sto dicendo per bocca della Madre Che Vive, perché   è Lei, la Madre Suprema,  che ora ti parla attraverso me. Ornella ti completava fisicamente. Lei era la tua vestale, lei era tua sorella, tua madre, la tua compagna, lei era la madre dei tuoi sette figli. Ora dovrai dormire solo. Per sempre. Tranne Ornella, non ci sarà mai su tutta la Terra, su una Terra usurpata da mammiferi di sesso femminile, una donna degna di starti a fianco”.  
    Oggi Adele è infatti pienamente in grado, nella sua qualità di Animatrice di Cultura dell’Universo e assistente della nostra Rubrica di informazione avanzata “Notizie dall’Universo e dintorni”, di promuovere efficacemente l’Alta Cultura, e una ennesima prova ci viene fornita da questa sua precisazione sulla  terminologia “Status Usurpatio” o semplicemente “Usurpatio”, che appare forse per la prima volta nel Mondo Basso, per iniziativa del Centro Operativo dell’Universalesimo e per mezzo del presente Notiziario.
      “La Cultura dell’Universo ci consiglia, per la migliore  comprensione dell’attuale situazione connessa al matrimonio cerimoniale o burocratico e a quello di fatto,di riesumare il dettato dell’antico diritto romano. Per esempio circa l’usus: creazione del vincolo matrimoniale piuttosto insolita basata sulla constatazione del fatto che un uomo e una donna non coniugati avessero convissuto per più di un anno, senza interruzione, nella medesima casa. Tale convivenza era detta “matrimonium manu”, poi soppiantato nel tardo periodo dell’età repubblicana dal “matrimonium sine manu”.  In ogni caso, poiché il termine “usurpatio” viene ai fini giuridici usato impropriamente dal suddetto diritto, ci corre l’obbligo di chiarire e inviolabilmente di sancirlo  come diversamente ininterpetrabile,  il significato del termine “STATUS USURPATIO” che letteralmente, contenutisticamente, politicamente  e in senso lato, sta in assoluto sia per “USURPAZIONE DELLO STATO” che per “STATO DELL’USURPAZIONE”, nonché del semplice termine “USURPATIO” che inviolabilmente sta per USURPAZIONE”.      
   Tuttavia la nostra Adele, anche se in possesso di quella dotazione intellettuale  e della cultura caratterizzanti l’essere umano reale perché non provenienti dall’Usurpatio dell’animalità bruta,  ma dalla Madre, in quel suo continuo scontrarsi con  gli Indignus di una Terra usurpata -  pur non essendo una di quelle suffragette moderne che vanno in giro con smartphone e unghie laccate di verde è pur sempre una adolescente ribelle,  non durò a lungo con quel suo tono controllato ed elegante di suora superiore - improvvisamente si mise ad inveire (recuperando il proprio linguaggio colorito) contro l’amministrazione comunale capitolina la quale, per tenere il passo con il rincaro della benzina che avrebbe potuto mettere in crisi l’investimento comunale in inquinamento e patologie collaterali, aveva immediatamente alzato il costo dei trasporti urbani (biglietti, abbonamenti e tessere varie) del cinquanta per cento.
  “Una mossa da veri beccamorti!”, aveva definito questo particolare impegno degli Indignus preposti all’amministrazione municipale.    
    Infine,  provocato dai sospetti e da alcuni espliciti rimproveri delle scimmie parlanti in grado di recepire la superficie, l’apparenza, il gesto, ma non i contenuti della scrittura integrale di Cultura dell’Universo, per cui - chiedendoci il perchè del poco successo di un artista che avrebbe dovuto diventare lo scrittore più famoso del mondo perché  uomo vero,  completo, sensibile, sincero, uomo integrale oltreché un genio assoluto – lo si rimprovera di cattiva gestione di un talento straordinario che rischia di andare perduto, ecco un esplicito e trascendente “pensierino della Buona Notte” non compreso nella nostra apposita Sezione di scrittura creativa, ma che rispondendo al “perché” chiarisce con pieno rigore e appropriata maestria la situazione.
   Anche se può apparire arrogante o presuntuoso, mentre è la pura realtà, il perché dell’impubblicabilita’ e del poco successo dell’esponente della  Cultura Alta nel mondo basso dell’omonima cultura negativa invertita, è semplice (non diciamo “elementare” per non fare il verso a Sherlock Holmes) lasciando rispondere direttamente il nostro esponente: “Io non sono un poeta, io sono la Poesia… “
   Così che, in quanto al  “talento straordinario” che rischierebbe  di andare perduto, diamo la parola ad Agnese La Sboccacciata, la quale - iniziando con l’immancabile “Ma che cazzo andate blaterando, voi, proprio voi, anime perdute?!”- continua precisando che Egli più che un genio è la genialità, più che un artista è l’incarnazione dell’arte e più che un amante è l’Amore.     




S.V.



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