mercoledì 31 luglio 2013

IL PIANETA DOMANI




SERGIO   VALLI


IL  PIANETA  DOMANI











POESIE







                                                                                                                      
                                              COMUNICATO

  Da domani sera, primo Giorno di Agosto, verranno riproposte le Poesie d'amore contenute nella Raccolta di scrittura creativa:  "IL PIANETA DOMANI", le quali, immortali, tornano di grande attualità ogni anno nella piena estate...

MI TOLSI L'AURICOLARE E GUARDAI LA MAPPA DIGITALE




E dal suo sistema di posizionamento globale
 la mappa digitale guardò me.
C'erano angoli e triangoli e  quadrangoli 
che si spostavano velocemente
lampeggiando di luce blu.
E così scoprii di essere uno
dei servizi segreti...segretissimi.
Praticamente uno 007 o giù di lì.
Ed ecco la ragione per cui mi ero follemente 
innamorato della donna bella dal sorriso segreto.
Ma poteva essere anche la ragione
per cui la mia connessione
vigeva solo dal lunedì al venerdì
dei giorni feriali di ogni settimana?
Oh no, non poteva essere.
Assolutamente. I servizi segreti sono attivi
anche nei giorni festivi di ogni settimana. 
Perciò era lei...
la donna bella dal lunedì al venerdì dei giorni feriali
di ogni settimana 
a stabilire la nostra connessione.
E se solo avessimo potuto connetterci 
in un giorno diverso,
cosa sarebbe successo
al nostro amore segreto?
Perciò, sperando di trovare
una risposta quanto meno...digitale,
continuai a guardare
segretamente
quella luminosa mappa
la quale luminosamente
continuò a guardare me...  
povero 007 innamorato.


 (S.V. "Pensierini del Buon Giorno - Poesie per edificare insieme, sulla Terra, il Regno dell'Amore -" A full rights reserved Copyright (C) by Collezione Opere di Cultura dell'Universo, di Letteratura, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli. Archivio: www.Radioland.it. N.B. E' ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte)
      

PUO' ESSERE CHE TU ORA MI SORRIDA CAUTAMENTE?



Per non farti riconoscere 
e restare un pò nascosta...
donna bella dal sorriso segreto?
Ma io ti comprendo...
comprendo il tuo bisogno
di segretezza,
donna bella dal sorriso segreto.
Ma la tua cautela e così poco poetica
che mi disturba. 
Potresti allora sorridermi
non più cautamente 
ma con amore e passione e ardente 
dolcezza...
donna bella dal sorriso segreto?




(S.V. "Pensierini del Buon Giorno - Poesie per edificare insieme, sulla Terra, il Regno dell'Amore -" A full rights reserved Copyright (C) by Collezione Opere di Cultura dell'Universo, di Letteratura, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli. Archivio: www.Radioland.it. N.B. E' ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte)

ALLE NOSTRE SPALLE UNA PORTA SI APRE




E s'odono le voci 
del richiamo d'amore
delle sirene
della terra ferma.
Veleggerò di stanza in stanza
senza vento
senza veliero...
Veleggerò avendo per unico
orizzonte
il tuo sorriso impalpabile
e la tua radiosa
bellezza.
Questa mia casa vuota
è la terra ferma 
in un mare che veleggia
senza vele
ed ha come unico orizzonte
come unico traguardo
l'approdo nel porto
della beatitudine danzante 
in onde di memorie pure 
di aria ristagnante
nella calma piatta di un mare
che all'improvviso mi appare
e che non inonda ma s'acquieta
tra le mie stanze vuote.
E dalla porta che alle nostre spalle
s'apre silenziosa  
sopraggiungono ora ammalianti 
sulle scogliere di pareti
rivestite dei colori dell'arcobaleno...
le sirene di mare.
Sono i miei amori di sempre
ed io Poeta girovago, itinerante,
Poeta a cielo aperto di terra, di mare e di cielo...
sono il loro Amore di sempre.



(S.V. "Pensierini del Buon Giorno - Poesie per edificare insieme, sulla Terra, il Regno dell'Amore -" A full rights reserved Copyright (C) by Collezione Opere di Cultura dell'Universo, di Letteratura, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli. Archivio: www.Radioland.it. N.B. E' ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte)

SIMONA



Mi vieni segnalata come mia amica virtuale.
Non so se invitarti nel mio Blog dell'Amore 
perchè vedo che tu, Farfalla di Primavera, 
c'hai una marea di mosconi intorno
che potrebbero inquinarmi
il mio Giardino incantato. 
Ma se rispondi si a queste tre domande
sei comunque invitata; 
e nel Regno dell'Amore troverai una poesia di benvenuto a te dedicata.
Sei vera? C'hai un'anima? Sei Viva?  

Nessuna risposta; quindi la dedica la facciamo alla fotografia
posta sulla cima della lapide dove tu, Simona, se esisti,
sei talmente bella da meritare questo poetico
omaggio
alla tua bellezza fotogenica...alla quale rivolgiamo pertanto le nostre tre domande di rito.
Bellezza fotogenica di Simona...
Sei vera? C'hai un'anima? Sei viva?


(S.V. "Pensierini del Buon Giorno - Poesie per edificare insieme, sulla Terra, il Regno dell'Amore -" A full rights reserved Copyright (C) by Collezione Opere di Cultura dell'Universo, di Letteratura, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli. Archivio: www.Radioland.it. N.B. E' ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte)

MUOVERO' IL MIO PRIMO PASSO




Nell'incerto paesaggio 
racchiuso in una cornice 
d'argento rugginoso.
Lascerò la tua mano stanca,
prenderò per mano il prosieguo
e lui mi circonderà con braccia 
azzurre di cielo.
La sera è rosso vermiglio
al tramonto
e più tardi si fa oscura 
di misteriose presenze
come la misteriosa adunanza
delle ombre calanti.
Più tardi sarà tenebra
nella notte piena 
che capovolta
segna il mezzogiorno
di un giorno non ancora 
sorgente.
La luna illuminerà 
la mia ombra
ed io, sole,
la prenderò con me
in  questo mio primo passo
oltre la cornice argentata;
e alla nuova sera
la metterò sulla cima del nostro
nuovo paesaggio.  


 (S.V. "Pensierini del Buon Giorno - Poesie per edificare insieme, sulla Terra, il Regno dell'Amore -" A full rights reserved Copyright (C) by Collezione Opere di Cultura dell'Universo, di Letteratura, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli. Archivio: www.Radioland.it. N.B. E' ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte)

QUEL MOTIVETTO CHE MI PIACE TANTO…. 21 settembre – 70.4.36/12.4/1



 
 
Muovendosi con l’eleganza e la disinvoltura espressiva  di una silfide  in ogni circostanza, in ogni ambiente, negli scenari e nella esposizione limpida dei fatti narrati, ma con l’occhio attento ai particolari più significativi, Adele canticchia “Quel motivetto che mi piace tanto…”. Poi si ferma, smette di guardarsi intorno, e incrocia gli sguardi incuriositi dei passanti. Cos’è la verità?
La domanda fu rivolta con scherno da Pilato senza attendere la risposta dell’Abbattitore del Tempio.
I fatti sono sacri? Se riesci ad accertarli senza accettarli, senza confonderli con la verità violata a scopo di lucro dalle mistificazioni laiche e religiose, se riesci a non mistificare la vera storia dell’uomo di Nazareth, se riesci a non negativizzarla e invertirla per farne storielle spiegate a tua somiglianza e immagine, se riesci a innalzare su di te il Delitto della Croce e a non soffocarne l’impeto di  Giustizia, se riesci a  non  erigere  sulla sua luce nascente e sul suo fermento di vita l’ombra oscura di una chiesa, si, ammette Adele, i fatti sono sacri.
E, rivolgendosi ai suoi interlocutori, riprende a canticchiare guardandoli ora fissamente negli occhi uno per uno.    
E che fa…vai a fa  in cul, vai a fa in cul, vai a fa in cul…cucucucul  cucucucul cucucucul  cucuuul…
Ma che succede? Adele è troppo allegra in questo momento. Che sia sbronza?
Oh no, impossibile. Mai vista bere alcolici. Acqua e aranciate, nient’altro. È soltanto solare come la Materia Che Vive, ecco cos’è. Frizzante e luminosa. Ed è anche per questo se le ombre del Mondo Oscuro mi chiedono se sia la “perfida” Adele a darmi quelle belle notizie da tutto il mondo che compaiono nei Nuovi Notiziari, gli Universalesism News. Lei ci mette lo zampino di sicuro.  Ma chi c’è dietro,  chi c’è che la finanzia e le paga i viaggi?
“Ma che cavolo, ricavolo e stracavolo vi andate interrogando, Gran Coglioni?”, sbotta la nostra eroina. E sostiene di essere in grado di spostarsi per tutto il pianeta a una velocità incalcolabile per la scienza relativa invero l’antiscienza della Terra.  E senza pagare un cent naturalmente!
Un battito delle loro ciglia, e lei è andata e tornata da New York, dove ha ispezionato la città e i suoi abitanti centimetro per centimetro,  in lungo, in largo e in profondità, senza che nulla e nessuno siano riusciti a sfuggirle.
“Eppure a volte mi fermo e segno il passo oppure sono lenta, perché mi ci costringo per starvi vicino, anche se mentre voi mi vedete qui, simultaneamente io posso trovarmi in una qualsiasi altra parte della Terra o in un qualsiasi altro pianeta o luogo dell’Universo o del vostro ordine cosmico obsoleto”.
Resta difficile crederle, ma Adele è fatta così. D’altra parte, non bisogna crederle ma capirla, il che risulterebbe un’impresa impossibile per le ombre del Mondo Basso, per i negativi invertiti, per i cerebrolesi, per gli analfabeti intellettuali della Terra. 
“Andate sul Glossario e leggete cosa c’è scritto dopo il mio nome, e forse ci capirete qualcosa”.
Adesso Adele sembra quasi fiduciosa. Anche se si affretta ad aggiungere allegramente: “Gran Coglioni”.
Dobbiamo a questo punto informare i nostri interlocutori che ormai Adele parla liberamente ovunque, anche nei Nuovi Notiziari? E dunque dobbiamo suggerire: leggeteli e ve ne accorgerete?
Ma naturalmente è Adele che si insinua, fulminea, rifilando ai nostri interlocutori il suo immancabile: “Gran Coglioni!” Con tanto di punto esclamativo come ben si vede.
E subito dopo riprende a canticchiare, rivolgendosi personalmente, uno per uno,  a tutta quella platea di grandi, grandissimi stronzi…di stronzissimi, ai quali seduta stante affibbia senza pensarci due volte l’appellativo di strastronzi, che prima degli strastronsissimi  risulterebbe forse  il massimo superlativo, il superlativo  dei superlativi, per le componenti di un mondo di merda.
“Quel motivetto che mi piace tanto e che fa vai a fa in cul, vai a fa in cul, vai a fa in cul cucucucul cucucucul cucucucul cucuuul… “.
E intanto continua a mandarceli, ad uno a uno, così, tanto per mantenersi in forma e in allegria e mantenere in forma e in allegria quella spensierata comitiva e  il viaggio.  
Ma ecco un folto assembramento. La gente si accalca davanti alle forche innalzate e, trattenuta dalle milizie cittadine, si stipa  intorno alla piazza che contiene tante forche quanto il numero dei condannati.
Il prete legge a bassa voce le sue litanie e, davanti a lui, è seduto il boia, un giovanotto che esercita  quel mestiere per arrotondare il magro salario di manovale e pagarsi gli studi all’università.
Una preghiera, un bicchiere di vino e ti mettono un cappuccio in testa simile a quello del boia, e infine un cappio al collo.
Naturalmente il cappuccio e il cappio al collo sono regolamentari, ma anche il bicchiere di vino fa parte del protocollo, mentre la preghiera è un optional.
Siccome la morale corrente prescrive che bisogna lottare per i principi e se necessario morire, tra i condannati incappucciati c’è sempre qualcuno che all’ultimo momento leva  gli occhi su quella massa di gente avida di vedere in faccia la morte seppure incappucciata, e grida: “Muoio martire della causa della giustizia!”      
La bibbia cade dalle mani del sacerdote e i condannati muoiono senza neppure sgambettare e subito dopo i corpi vengono calati a terra. Il boia taglia con una scure la testa dei cadaveri ancora caldi e sussultanti, l’afferra per i capelli e la mostra alla gente  annunciando come prescrive il protocollo: “Questa  è la testa di un traditore!”.
Adele resta per alcuni momenti in silenzio; ed è come se attendesse che su quella scena dove il sangue scorre  ancora copioso, cali il sipario. E poi riprende a parlare .
Vi ho riportato alla mente questa scena di tantissimi anni fa, per farvi capire  che è meglio non guardare mai indietro, anche se davanti, a causa della degenerazione progressiva importata dal vostro Dio relativo, lo Spirito immondo, il Male Perfetto, c’è sempre il peggio.
Voi avete ereditato  da quelle folle le loro colpe, e le vostre colpe da esse discendenti e rinviate al mittente ricadranno su quelle folle e sui vostri padri fino ai padri dei padri. 
Ma di questa scena, cos’è che vi resta in mente oltre allo spreco?
Cazzo,ricazzo e stracazzo! Qui siamo in America, ma a Parigi erano molto più parsimoniosi e sbrigativi  e non stavano li a perdere tutto quel tempo. Accogliendo gli incitamenti frenetici  e gli applausi feroci della folla, ti mozzavano subito la testa e…via, avanti un altro. E altri applausi, altre grida di gioia, altre risa e sghignazzi.
Si ferma un attimo, smette di parlare. Riflette e sorride beffarda.
E’ inutile, non c’è niente da fare: la realtà è sempre peggiore di quanto la si possa mai immaginare. Cos’era al confronto l’inferno di Dante?  Il paradiso?
Talvolta, risvegliandosi al mattino, i miracolati restano sdraiati sul letto aprendo gli occhi, toccandosi, palpandosi, sospirando di sollievo e respirando a pieni polmoni al pensiero di essere ancora vivi; ma senza sorprendersi per questo miracolo, senza sorprendersi del luogo in cui si trovano, senza sorprendersi di una organizzazione sociale del crimine le cui componenti criminose provocano in ogni istante malattie, morte e distruzione.  Senza sorprendersi, dunque, e senza nutrire il minimo sospetto  su questo chiuso labirintico il quale non durerebbe che poche ore se l’Esterno Reale, di cui il chiuso labirintico in quanto perfetto chiuso labirintico ignora l’esistenza, lo privasse di assistenza e controllo.
Fissando le prime luci del mattino che miracolosamente essi ancora vedono,  si domandano mai il perché, e quali loro simili non sono più vivi e quali destini sono cambiati o si sono conclusi?
E i politici, i governanti, i premier, i re e i loro collaboratori e affini, se lo sono mai chiesto, pensando soprattutto a quante vite sono state stroncate per le loro azioni, omissioni e negligenze?
Oppure, scelleratamente, non nutrono mai alcun dubbio sul proprio operato nonostante il quale la maggioranza della gente bene o male si sveglia ogni mattina viva e respirante, pronta ad affrontare una nuova giornata di soprusi, ingiustizie e criminalità? 
“Questa è la testa di un traditore!”, ricorda Adele, rinviando alla sua fonte, correggendolo e adattandolo ai suddetti personaggi – immaginando la loro testa mozzata mostrata alla folla festante - il protocollo valevole per i condannati all’impiccagione nella Vecchia America.
Oggi queste scene sono passate di moda. L’ipocrisia, ma soprattutto il business, ha fatto si che la pena di morte non venga più applicata in quasi tutte le Nazioni della Terra, per le stesse ragioni per cui gli schiavi di proprietà dei ricchi imprenditori terrieri del Sud America, vennero trasformati in schiavi lavoratori e poi anche in lavoratori disoccupati, sfruttati in tutta l’America e in tutto il Mondo Basso, nelle fabbriche, nelle miniere, nelle grandi officine, negli uffici, negli alberghi, negli hotel, nei supermercati  e via dicendo, e contemporaneamente in schiavi consumatori di quegli stessi servizi e beni comuni da essi prodotti, affinché il denaro pubblico restasse sempre, ben custodito e privatizzato,  nelle mani avide dei mister dollaroni.
Adesso, la mattina, voi camminate spensierati per le vie della vostra città pervasi da un senso di sollievo ritrovandovi vivi, mentre andate al lavoro o ne andate in cerca perchè caduti in stato di disoccupazione. 
Ma non è che il peggio sia dietro di voi e avanti ci sia l’aurora. Tutt’altro. Nel Cerchio Chiuso Labirintico dell’Alfa e dell’Omega, il peggio è dietro e avanti a voi, e  il presente non riuscite neppure a intravederlo, perché appena lo sfiorate è già passato. E a volte c’è anche da pensare: per vostra fortuna…
E infine Adele si siede su una panchina del grande parco dell’acquedotto, e la gente le si colloca vicina per ascoltarla, formando un circolo ruotante come fossero pianeti che si contraggono, si dilatano, oscillano e ruotano sul proprio asse  intorno al sole 
Che ne pensate, se vi dico che la vostra medicina, che ritenete altamente avanzata, è ancora ferma alla caverna e la sanità è per voi soltanto una parola vuota, priva di senso,  a causa dell’onnipresenza in Terra del Male Perfetto, dei suoi mostriciattoli  e dei suoi mostruosi tentacoli?
Perciò, anche quel motivetto che mi piace tanto, è sempre quello gran cazzoni e stracazzoni  dei miei coglioni.
La gente ride. Spesso  Adele le rimane simpatica per la sua spontaneità e per tutte le parolacce che usa.
Perciò, lei glielo ricanta, con quella sua voce limpida e squillante di serenetta del mare  o di silfide dei boschi.
Quel motivetto che mi piace tanto e che fa…andate tutti a fancul, cucucucul  cucucucul   cucucucul  cucuuul…
E poi, tra le risate generali, prosegue per il gran finale.
Oggi, grazie all’elettronica e ai suoi continui progressi, sollecitati dall’Esterno Reale, si usano  altri mezzi, altri sistemi, ma il principio di base resta quello cavernicolo.
La vita, che è il bene più prezioso ma è di tutti, non viene per tale motivo in alcun modo tutelata, e la morte incombe e governa sovrana, perché diviene anch’essa di tutti a causa dell’assenza della vita, e per tutti arriva precisa e inesorabile;  e la disuguaglianza economica e le sue graduatorie classiste, non riescono in alcun modo a relegarla a carico dei più poveri favorendo i più ricchi, la cui benestante sopravvivenza gli riesce appena di prolungare, malsana,   barcollante, strisciante, bavosa e traballante come fosse quella orripilante degli zombi.
Oggi si usano altri sistemi e altri mezzi, dicevamo, ma il principio resta quello di base,  cavernicolo.
All’epoca del pionierismo medico, per fare un solo esempio seppure eclatante e magari per taluni versi esilarante, in mancanza della tintura di nicotina   da somministrare per via orale come rilassante per ridurre la tensione dello sfintere anale durante un’operazione di fistola, si usavano dei sigari con il tabacco più forte che si riusciva a reperire, e i sigari venivano inseriti nel retto dei pazienti finché  i tessuti assorbivano la nicotina e subito dopo che  i dottori avevano chiesto un fiammifero ai loro assistenti e avevano acceso i sigari, si stabiliva la distensione.
Quelle operazioni venivano spesso eseguite in situazioni estremamente precarie in pubblico, all’aperto o in locali chiusi ma non riservati.
Possiamo allora immaginare i commenti, quando i testimoni occasionali che avevano assistito all’intervento chirurgico e avevano visto il paziente piegato su un carro all’aperto o su una tavolozza  nel chiuso, con un sigaro fumante sporgente dall’ano, correvano trafelati dai loro compaesani gridando: “Cercate di restare sani. Non indovinereste mai come i dottori vi farebbero fumare il sigaro se vi ammalate!”



(S.V. "IL MONDO ALLA ROVESCIA - Volume Terzo  (2011/2012) " A full rights reserved Copyright (c) By Collezione Opere di Cultura dell'Universo, di Letteratura, Scienze e Scrittura creativa.  Vetrina:Blog di Sergio Valli. Archivio: www.Radioland.it.   N.B.  E' ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte)

LA FIABA DEL BOSCO

 
 
Re magnifico il bosco:
Tanta prole al suo piede
Rifiorisce tuta grazie
Alla Maestà il Bosco.
Luna, sole, nonché stelle
Egli porta nel suo serto,
Cavalieri ha attorno
E dame del ceppo Cervo.
D' araldi, le lepri fanno,
Che veloci portan nuove,
Fan d' orchestra gli usignoli,
Favoleggiano le fonti.
Là, nell' ombra, sopra i fiori,
Sui sentieri presso l' acque,
Pecchie passano a sciami,
Spesse truppe di formiche. . .
Cara, andiam dal Re,
Per ridiventar bambini,
Chè la sorte e l' amore
A noi paian dei balocchi.
Mi parrà che la natura 
Abbia messo la sua mente
Per foggiarti al di sopra 
D' ogni fata seducente;
Noi andremo per il mondo,
Pellegrini e solinghi,
Sdraieremoci alla fonte 
Che zampilla sott' un tiglio,
Fiori fioccheran dal tiglio
Su di noi, assopiremo
E nel sonno sentiremo
Il corno degli ovili.
Più vicino, più vicino
Più forte ci abbracceremo. . .
Senti: il re adesso chiama 
I suoi saggi, consiglio!
Sopra le bianche sorgenti
Splende la luna tra i rami 
Tutto intorno si radunan
L' alte schiatte della Corte:
Del mar candidi i cavalli,
Grossi uri a stemmi in fronte,
Cervi a crona diramate,
Cerve agili di monte
Chiedono al nostro tiglio
Chi siamo, si consiglian,
Mentre il nostro anfitrione
Dice, le fronde scostando:
Oh, guardateli che sognan
Del faggeto alto il sogno!
Tutti e due d' una fiaba,
Tanto cari l' un all' altro!

(Mihai Eminescu)
Transcribed by Raluca Antonache
School No. 10, Focsani, Romania
*
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FIORE AZZURRO

-Ma ti sei ancor tuffato
Nelle stelle nubi e cieli?
Bada a non dimenticarmi,
Alma della vita mia.
E'invan che fiumi al sole
Nel pensiero tuo ammuchi
E gli ermi piani assiri
E i tenebrosi mari;
Le piramidi invecchiate
Si slancian nel ciel il colmo:
Non cercar lontano un mondo
La felicita,amato!
Così disse la fanciulla,
Carezzandomi i capelli.
Ah! com'era vero; risi  
Non potevo dir piu nulla.
Sù al bosco che verdeggia,
Piangon nelle valli polle,
E la roccia par s'avventi
Al magnigico burrone.
Nella radura del bosco,
Presso il celeste stagno
Sederem tra molli giunchi
E tra foglie di rovi.
Mi dirai allora fiabe
E bugie senza pari,
A un fior di camomila,
Chiedero se tu mi ami.
E dai raggi del solleone
Sarò rossa come mela,
Scioglierò le chiome d'oro,
Te ne turerò la bocca.
Se a me darai un bacio,
Non lo risaprà nessuno,
Che sarà sott'il cappello-
Chi ne è preoccupato?
Quando sorgerà tra i rami
La notturna luna estiva,
Tu mi cingerai la vita,
Io ti cingero le spalle.
Sotto vôlte di fogliami
Scenderemo al villaggio,
Ci darem tra via baci
Dolci, come i fiori arcani.
Giunti innanzi alla porta,
Parlerem nel fitto buio;
Non badi a noi nessuno,
Chi ci pensa che ti voglio?
Anche un bacio e la perdo...
Palo sotto luna ero!
Come bello, come folle è
Il mio dolce azzurro fiore!
...........................
Sei svanita, meraviglia,
Ed è morto il nostro amore-
Fiore azzurro! fiore azzurro!...
Eppur triste è al mondo!



(Mihai Eminescu) 
                     
(Geo Vasile) 
*
Transcribed by Narcisa Stoian
School No. 10, Focsani, Romania
*
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martedì 30 luglio 2013

INSOMNIA




Non ce la faccio
a chiudere gli occhi
senza la tua carezza fatata,
oh  mano leggiadra
della bellezza.
Non riesco a dormire
se tu non mi sei accanto
e non mi stringi a te...
donna bella dal sorriso segreto,
donna bella dal lunedì al venerdì
dei giorni feriali di ogni settimana...
se con le tue labbra di velluto rosato
non ti soffermi sulla mia solitudine nuda,
afosa e tetra
in questa mia lunga notte di tenebra
senza te.  
Eppure...
eppure non ho ricordi di insonnie infantili
quando i grandi
ci raccontavano le storie terribili
delle spaventose persone
che ci vivevano accanto
e dell'horror delle autorità
tenebrosamente costituite.
Allora dormivo tranquillo
in mezzo ai mostri.
Oggi, invece, con tanta bellezza
e amore e solitudine ardente,
se non riesco a dormire è
a causa della mancanza di te....
donna bella dal sorriso segreto,
donna bella dal lunedì al venerdì
dei giorni feriali di ogni settimana....
Ti prego ti invoco ti supplico...
amore mio dolcissimo,
fai che non sia più feriale ma festiva
almeno questa notte...
e lasciami festeggiare con te
questa nostra prima...
questa nostra prima appassionata sconfinata interminabile
prima notte d'amore. 


(S.V. "Pensierini del Buon Giorno - Poesie per edificare insieme, sulla Terra, il Regno dell'Amore -" A full rights reserved Copyright (C) by Collezione Opere di Cultura dell'Universo, di Letteratura, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli. Archivio: www.Radioland.it. N.B. E' ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte)