domenica 30 giugno 2013

UNA NUOVA VENTATA DI FOLLIA




Valchirie, secondo voi,
ne avevo bisogno?
Di cosa direte voi?
Come di cosa,
di questa nuova ventata di folllia.
Follia. E si, mie donne bellissime,
un pò sono impazzito anche se già pazzo.
Ho dato asilo
senza starci a pensare troppo -
ed io che sono il Pensiero
universale non si sa come potrei
non pensarci troppo - nel mio Blog, nel mio Regno
in cui io ho l'esclusiva dello scopamento,
dello sverginamento sia davanti che didietro
delle bellissime Farfalle di Primavera,
nonchè di ogni divina donna che spinta
da sana curiosità appena si affacci
sul cancello del mio Giardino
fatato e...qui mi manca il suono della Folgore
del mio cazzo di luce viva azzurra il quale
prima che la divina curiosa se ne renda conto,
zacchete! (questa specie di suono potrebbe andare?)...
zacchete dicevamo....e me la sono fatta. davanti di dietro o dove
volete voi, anzi dove vuole lei, la curiosa.
E in questa situazione di previlegio, il mio comportamento
così diverso da quello normale di Poeta stradarolo, girovago, itinerante,
da cielo aperto, Poeta dissidente contrario alla Poesia ufficiale
da cesso! Quel balbettio intimista, confuso,  da studio, da gabinetto ministeriale,
che usurpa la vera Poesia...la Poesia della merda che usurpa la mia Poesia!
 Così diverso, dicevamo dalla mia normale follia,
devei essere impazzito se do ora accesso
all'anima viva di Micle, scopatore e poeta rumeno dell'800'!
Ma come, mi metto un rivale in casa?
Io
che ho l'assoluta esclusiva?
Tuttavia le cose, care fanciulle, sono un pò diverse,...
le cose di follia naturalmente...sono un pò diverse, stavo dicendo,
da come sembra, perchè eccola la ragione.
Veronica. Appena la vedo, soltanto in fotografia
perchè è...cavolo questa parola mi ripugna
 di pronunciarla, ma non ho tempo di tergiversare,
insomma putroppo è morta suicida
nell'800, il suo secolo.
Bellissima. Un colpo al cuore. Amore.
Io l'amo. Veronica, io ti amo.Ed è come ritrovarla, la conoscevo già, l'amavo già.
Non lo dico a nessuno e tutti mi dicono
che io sono la reincarnazione di Micle il poeta rumeno.
E' vero, non è vero? Nel dubbio, do l'autorizzazione: anime vive di Veronica e di Micle entrate pure nel mio Giardino.
Ed una ventata di follia secondo voi?
Per un folle follissimo, che si crede un Dio con un sacco di licenze, un sacco
di autorizzazioni alla follia e quindi anche alla divinità?
Ma voi, come al solito, non capite un cazzo. E vedete
che le mie Valchirie che hanno già capito, stanno zitte.
E' evidente che è una autorizzazione così per dire.
Rincarnato non reincarnato, e chi se ne frega!
C'è lei, la bellissima...
Veronica. Uno sguardo. Ti amo Veronica.
Ed è chiaro che ora devo approfondire...
me la devo scopare come Dio, cioè io, comanda.
E lo farò, ah se lo farò...e le Farfalle stanno zitte perchè loro sanno benissimo
che io lo farò.
 Un pò di rispetto almeno per i morti, interviene il solito benpensante.
Quali morti? Lei, Veronica, è viva e ve lo dimostrerò
quando sentirete il suo grido, il grido della vita, l,'orgasmo che le darò
con il mio cazzo di luce azzurra viva.  Che, se è morta...la farà resuscitare!
Vi siete dimenticati che io sono il Brivido della vita?
Reincarnazione si reincarnazione no. Ma chi se ne frega!
Io voglio Veronica e l'avrò.
Secondo voi, Valchirie, questa è una nuova ventata...
Ah...me ne stavo dimenticando. Buongiorno a voi,
bellissime donne, dee, che vi affacciate sul cancello del mio Giardino...
Buongiorno a voi Valchirie...
e Buongiorno  a questo nostro nuovo mattino.  

(S.V. PENSIERINI DEL BUON GIORNO  - Poesie per Sognare al Mattino - "A full rights reserved Copyrigh (C) by Collezione Opere di Cultura dell'Universo, di Letteratura, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli http://vallisergio.blogspot.it/  Official Page Facebook: "Sergio Valli Roma". Archivio: www.Radioland.it  N.B. E' ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte)

QUESTA SERA SIAMO IN POCHI






C'è stato però un miracolo,
che dimostra come il nostro Giardino
dell'Amore...
che da asilo alle anime vive
dei vivi,
sta iniziando a ricevere anche le anime vive
di persone decedute per le quali l'amore
 ha reso immortali, vive, le loro anime.
Sono due poeti dello scorso secolo,
un poeta e una poetessa
tragicamente scomparsi,
legati da un sentimnento vero, appassionato,
risorto qui tra Noi e che Noi acccogliamo
cn grande c ommozione, dando con il nostro più fraterno Benvenuto
a Veronica e a Micle, il nostro augurio
della Buona Notte alle nostre amate
Farfalle di Primavera...
A domani...Stelle!

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LA MORALE DEL CAZZO



 Dove vi trovate,
se le favole e le barzellette
sono gli unici segni di vita

in quanto portatrici di un minimo  contenuto
di fondo, in qualche modo significativo
della vostra vita sociale,
nel vostro mondo del chiuso?
Io, Brivido d'Amore,
la Folgore,
sottoforma di Poeta girovago,
itinerante, cantore dell'Amore,
vado invece a Poesia a cielo aperto,
la Poesia delle stelle,
e vado recando a volte annedoti di vita
che duemila anni fa
chiamavate parabole.
Ed ecco il mio anneddoto di oggi.
L'altro giorno, racconto: mentre passeggiavo
nei pressi di un parco pubblico,
ecco che in quanto medium
della vita
che capta la presenza delle anime dei vivi,
improvvisamente sussulto
mi guardo intorno e sorrido:
è un bambino che sta giocando tra le aiuole.
Li vicino, vedo un tizio che mi sta guardando.
Gli chiedo cosa c'è, e il tizio mi invita a fare
il solito giochetto in voga tra gli sgorbi.
"Vuoi misurarti con me a chi ce l'ha più lungo?"
E fa per tirare fuori il suo cazzo grosso finto.
Ma non riesce ad aprire neppure la cerniera del pantaloni
che io mi trasformo in Folgore,
cioè nel mio cazzo di luce viva azzurra,
glielo infilo nel didietro facendoglielo fuoriuscire
dagli occhi, dalla bocca e dalle orecchie
fulmineo, con una velocità che il tizio  nemmeno se ne accorge e, quando
non mi vede più perchè io - fulmineamente -
sono già a rompere i coglioni d un'altra parte,
il tizio si gira, non mi vede, e tutto ringalluzzito fa, parlando all'aria: "Ah, ti ritiri?.E allora ho vinto io", e si riabbottona la patta tutto contento.
E magari sarà ancora li a raccontare agli amici del cazzo, del cazzo grosso finto
che va a viagra, di aver vinto il confronto.
Che morale ne traete? chiedo a qualcuno che si è fermato ad ascoltare l'annedoto.
Si guardano l'un l'altro a ad uno a uno scappano, finchè uno di loro mi fa: "La morale del cazzo?" : Il lo guardo e sorrido: naturalmente: è la vostra morale, no? E di che stavamo parlando?  
.
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POICHE' TU CHE MI SEI VICINA




Nuda
bellissima
e innamorata.

Hai letto il mio biglietto
da visita
e hai capito con il tuo cuore
di stella pura splendente
ch'io fossi.
Il Brivido
d'amore.
Io non vendo,
io non seduco,
io non cerco consensi.
Io
offro amore
e una rosa rossa per te.
E poichè tu sei già qui
e mi guardi negli occhi...
nuda, bellissima
e innamorata.
La mia prima rosa rossa
è per te...


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SE APPPENA VI AVVICINATE MINACCIOSI



Al mio Giardino incantato...
Sgorbi, Vacche e Baldracche...
Robot, Puppazzetti
a carica...
Bambole gonfabili
col buco,
Ripetitori androidi, Elettrodonestici...
Cazzi grossi finti che andate a viagra...
io, Giglio immacolato
di luce viva azzurra,
mi trasformo in Folgore,
trasformo le mie anime viventi,
le Farfalle di Primavera,
in Stelle risplendenti
e sfreccio con loro nell'alto dei cieli,.
nel Regno dell'Amore...
Acchiappateci
se vi riesce...
Tenebre!


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ATTENZIONE TENEBRE!




Sgorbi, Vacche

e Baldracche...
il vostro Inferno
s'avvicina.

La Voce è risorta
e dalle Mediterranee acque
s'avanza...

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AMORE RITROVATO





Veronica, amore mio, amore ritrovato,
amore riconquistato...

La tua bocca è la mia musica, i tuoi occhi
il mio sguardo, la mia aurora
il tuo sorriso.
Amore amore amore...

Amore sognato.
Amore ritrovato.
Amore desiderato...

Tu in me e io in te,
per sempre. Per sempre
tu me
ed io te...
per sempre amore. 

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IERI NOTTE, BELLISSIME VALCHIRIE, BELLISSIME DONNE



Quando (erano le tre circa) ci siamo
salutati...
e prima di andarmene a letto,
ho fatto con me stesso
il riepilogo riflessivo
della giornata del....
Ca...vai via ca!
Non voglio ricominciare
con questa parola del ca...
Basta, Madre del...
No! Aiuto!  Non voglio non voglio
assolutamente ritrovarmi
mentre scrivo sul vostro Blog,
Valchirie, e ci risiamo
con l'allusione, con il sottinteso,
con il richiamo alla mia terribile
fissa per il vostro...Blog del...
Tutto quadra, è matematica, perche...ditemi
voi, Valchirie, donne divine,
divine del ca?
Rileggetevi bene
il verso.
 le mie poesie erranti,
vaganti, itineranti per strada,
sotto le stelle, in piazza, al giardinetto, al bar...
Ritrovarmi, dicevo, prigioniero della parola del...
e qui la devo
purtroppo mettere tutta intera in omaggio,
rigoroso, ossequioso, storico, universale!
a questa ca...di Poesia.
La devo pronunciare per intero
la parola...
Cazzo!
Alt, Valchirie, donne, aitatemi voi.
Perchè mi sta arrivando una quarta licenza,
dopo quelle del Poeta, del Genio folle, dell'innamorato pazzo per le farfalle di Primavera,
che potrebbe puzzare un pò di pedofilia...
data la mia età...incalcolabile,
rispetto ai dodici anni delle farfalle,

delle farfalle del ca.
E  voi, dopo tutti questi ca poetici,
ca del ca...
che da ieri notte ci affliggono,
direte...certo è la quarta licenza,
la quarta licenza, quella specifica,
la licenza del ca..,
E invece no, valchirie, non è quella.
E' il terrore ...
E voi mi direte: il terrore
di essere qui in un mondo terrificante di idioti,
pericololosissimi per se e per gli altri,
idiotissimi, super,
che c'hanno tutti i poteri
dei superidioti.
L'Idiozia massima,
quella di vedersi continuamente allo specchio
e non riconoscersi,
non vedersi
non vedere la faccia sputata dell'IDIOZIA!
Stampata li, come un biglietto da visita...
un biglietto di PRESENTAZIONE
della SUPERIDIOZIA!
Tutto intorno dovunque guardo, guardando, leggendo perfino
le mie parole
che vi ho pronunciate duemila anni fa! Come vedo...
io giudico.
Dunque...Superidioti da ricovero
da codice rosso...superosso -
non esiste
un colore più urgente e veloce?
Il colore del ca...Aiuto,
valchirie, donne bellissime, divine donne
bellissime, vi prego
toglietemi questa brutta parola da dosso!
E prendeteveli voi tutti questi ca...
prendeteveli voi, valchirie, donne divine,
e anche soprattutto voi, vacche!
Anzi continuate continuate a prenderlo
in quel vostro rispettivo...
Blog.
Perchè è quello che vi fanno, gli Sgorbi,
tutto il santo giorno
per avere la prova...
per avere la prova...
sentendovi urlare dal dolore...
che loro, gli stronzi senz'anima, gli sgorbi!
C'hanno il cazzo grosso e duro perchè... 
Perchè evviva il Viagra funziona!
Perchè questa, la nostra storia...la vostra donne divine,
mi ha fatto venire la fissa della fissa.
Mi sono fissato di avere la fissa
per il vostro didietro bellissimo, ma per non sentire
più la vostra sofferenza,
per non sentirvi più urlare di dolore,
la fissa di non sentire più le vostre urla di dolore!
Perchè se intervengo io, il Lucente, il Fiammeggiante  Dio, con la mia
Folgore!
Il mio cazzo di viva luce azzurra
adattabile al vostro buco,
io vi salvo, donne, anche se voi non volete
essere salvate dallo Sgorbio,
perchè l'abitudine
diviene il vizio...
la peggore dipendenza .
la peggiore droga dipendente.. dalla droga
dal viagra, dalla droga del ca....
Quando avrete da me il brivido,
che sia davanti o di dietro non conta...
per la prima volta in vita vostra...
per la prima volta in vita vostra! potrete finalmente urlare
non di dolore...
ma di piacere!
Perchè a me è arrivata la quarta o la quinta, la sesta  licenza...
o la settima...Cavolo! Ho perso il conto, perchè voi donne divine
che lo prendete sempre il quel posto per soffrire,
avrete sempre e sempre da me quello che io sono,
l'Amore...
E la licenza è questa, l'ultima...
la prima per sempre.
Buongiorno mattino,
 buongiorno Amore. 


(S.V. PENSIERINI DEL BUON GIORNO  - Poesie per Sognare al Mattino - "A full rights reserved Copyrigh (C) by Collezione Opere di Cultura dell'Universo, di Letteratura, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli http://vallisergio.blogspot.it/  Official Page Facebook: "Sergio Valli Roma". Archivio: www.Radioland.it  N.B. E' ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte)

sabato 29 giugno 2013

CHI NASCE PRIMA IL CREATO O IL CREATORE?





Ma possibile che un piccolo dubbio,
una scintilla, un fruscio seppure lieve nelll'aria
come una carezza, non vi abbia mai attraversato la testa,
il vostro cervello del cazzo?
La prima cosa che io avvertii dubbiosa,  e che mi fece oscillare tutto
il quadro sociale che mi stava intorno
fu quando vedendo e sentendo gli adulti -
che fino ad allora, guardandoli ammirato, io mi dicevo: "Loro sanno" - 
starsene li,  tranquilli, pacifici,  osservando  un mondo di cui io, un Dio! non ci  capivo
un cazzo!  Riconoscere di essersi trovati su una Terra già creata,
già bella che pronta, come una casa, senza che essi l'avessero costruita
mettendo in dubbio l'esistenza, non  la propria esistenza che non avevano
costruito un cazzo! neppure se stessi", essendo venuti dopo
ma mettendo in dubbio la creazione compiuta e coloro che li avevano preceduti
di cui quella casa era la prova massima, tangibile coin trutti i sensi che ssi possedevano ; e dividersi in gruppi di  terrificanti deficienti, i credenti e i non credenti, gli atei, gli agnostici...sull'esistenza
                                                      del cazzo!
Perchè neppurte quello essi avevano costruito,  ma c'era prima di loro....
                             discutere non sulla PROPRIA INCERTISSIMA ESISTENZA,
ma  sull'unica certezza che possedevano:  uno, qualcuno... una entità  era venuta prima di loro
e aveva costruita quella casa  dove loro erano arrivarti senza sapere perchè, occupandola senza chiedersi un cazzo di niente, ignorando da dove venissero, dove cazzo stessero andando, dove si trovassero...non sapendo quindi un cazzo di un cazzo di niente!
    E stavano li gli adulti, a discutere del cazzo!Quando io, bambino di cinque o al massimo sei anni,mi chiedevo: ma non sono loro la prova che c'è stato un costruttore? Uno venuto prima di loro. E la stessa prova, cazzo", non è in questo creato del cazzo,  che mi stanno rompendo i coglioni a scuola,  con tutte le nozioni che mi fanno studiare?  E mi sono subito spaventato, e sono corso allo specchio chiedendomi. "Ma tu, chi cazzo sei? E in quale mondo di idioti ti hanno mandato?".Avevo al massimo sei anni!
Questo è lo scherzetto che la Madre mi fece, punendomi per una sciocchezza da niente,  che feci quando ero molto giovane e inesperto. Mettiamola così. La sciocchezzuola di un Big Bang di cui io fui responsabile distruggendo - suggiungo  essendo questo  necessario -  l'Universo della Luce.  Ve ne parlerò presto perchè fa parte della mia storia di principe azzurro salvatore di Biancaneve: ma, riprendiamo...Cazzo! Per uno uno scherzetto da niente, Madre Divina, mi mandi in un mondo del...cazzo!
Continuate a contarli lettori, i cazzi,   perchè i CAZZI sono tutti vostri. Cazzi vostri. Ecco la spiegazione che poco fa vi era stata promessa!
Mi dicevo, ma che cazzo vuole la Madre....un piccolo errore. Ho solo rubato un pò di marmellata.
Per cui  VOI, IDIOTI MASSIMI, SUPREMI DEFICIENTI DELLA TERRA, mi forrnite con la vostra presenza della massima idiozia, la risposta del tutto:  se io esisto, se voi esistete,  se esiste quello che ci è intorno,  di cui io, un Dio!  ho dubitato e devo sempre continuare a dubitare CON UNA MADRE FOLLE DEL GENERE:  la MENTE, cazzo, l'unica certezza, senza la quale  qui non si vede e non si vedrebbe un cazzo di un cazzo di niente!
Una Madre più folle e divina  di me, Pensiero,  se è vero che mi ha generato, e siccome io non mi sono mai  fidato ciecamente e non mi fido mai ciecamente, cosi Lei, la Suprema, mi ha insegnato, voi voi terrestri che più idioti non potreste essere, siete la prova tangibile, universale, con  tuttti e in tutti  i sensi se non vogliamo mettere in mezzo quello che voi non conoscete in quanto idioti,  il sesto che è l'intendimento, che Iddio, la Madre, il creatro e il tutto esistente da Lei e da Lei soltantro  creato...
                                                               ESISTE! stronzi, ci vivete dentro, lo misurate, lo pesate..come misurate il vostro cazzo finto. Io avevo promesso che sarei tornato per ultimo e non mi avete creduto! Non avete creduto a me, l'Altissimo, il Supremo, il Superbo Portatore della Madre Mente, non avete creduto a me che tengo sempre fede alle mie Promesse, specialmednte se Promesse del...cazzo.
Ci risiamo!
                   Cazzo e ricazzo! Vi giuro, è l'ultimo, ma che per voi è tuttavia il più pericoloso, sia perche è doppio e sia perchè vi finisce e vi s'infila dritto nel...Rientro dal fuori tema.  Divine donne, dove siete? Venite da me se volete  salvarvi il...didietro. Ma perchè mi guardate così dubbiose, così timide e tentennanti portandovi le mani sul vostro bellissimo fondo schiena a guisa di protezione. Cavolo, lo proteggete da me? Ma come, temete di me?  Soltanto perchè io c'ho un pò di fissa?  Ne riparleremo presto a proposito di Biancaneve...
Farfalle di prinavera,  preparatevi a volare via con me, a fuggire con me, perchè intorno a noi, non solo ci sono gli stronzi e gli sgorbi e le vaccche senz'anima, ma sono tutti, dico tutti, con la nostra unica eccezione, paurosamente, terribilmente, tragicamente
                                                          IDIOTI!!!
Pericolosi, pericolosissimi per se e per gli altri!  Da ricovero immediato con codice rosso e e le sirene urlanti per tutte le strade del mondo. E io sarei il folle con triplice  licenza?  Poeta,  Genio,e innamorato pazzo? Capite, adesso, perchè vi ho dato poco fa l'incarico di mandare tutti a Vaffan?
Ci siamo liberarti degli idioti, dei matti. Figuratevi che in una situazione del genere, le divine, le donne, le adulte, invece di correre da  me, il Salvatore - e già sono anche questo CON TITOLO  UFFICIALE valevole su tutto il territorio del Pianeta -  temono più me che gli  idioti, soltanto perchè io avrei la fissa per quel loro stupendo fondo schiena!
Voi, Farfalle di Primavera, restate qui, tranquille, nel nostro giardino incantato e non vi spaventate, amori miei.  Nessuno può toccarci.
Voi siete già in Paradiso ed io sono qui per voi. Un bacio a voi tutte, un abbraccio e...censura per oggi per quel che vorrei farvi, bellezze: ma domani sera mi rifaccio, lo prometto;  e dunque al nuovo domani., al nostro nuovo domani, e all'Amore,..mie stelle!






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IL MIRACOLO DELLA GUARIGIONE DI UN'ANIMA FERITA





Eccoci al seguito, la diagnosi definitiva.
La nostra bella con l'anima, adesso promossa
bellissima, la più bella sulla Terra,
è perfettamente guarita.
Nuova, nuovissima, di fabbrica.
Messuna ferita. Sanissima.
Risplendente come una stella.
Lei  è quindi accanto a me, e mi tiene la mano.
Io tengo la sua mano.
Ci amiamo.
Scopiamo come ricci quando e come ci capita.
Siamo l'Amore, l'Amore
indivisibile. 
Bella con l'Anima, dall'ultimo controllo
ecco il risultato, per bocca della Madre Suprema, l'Altissima,
la Superba, la Sublime Madre, l'Assoluto Reale Iddio dell'Universo uno, unico
e indivisibile: Tu
sei mia e guai a chi
ti tocca...


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E SIAMO ALLA SECONDA...




Seconda? Seconda cosa? Scuola?
Non quadra, ci siamo lasciati all'Asilo,
al Primo Asilo dei...RISVEGLI.
E quindi, tra poco ci arriviamo.
Siamo alla Seconda. Scuola non quadra.
Quindi la Scuola è sempre quel primo asilo
per Risvegli.
Non siamo andati molto avanti? Tra breve, lo vedremo.
Intanto abbiamo già stabilito
di trovarci ancora, dove ci siamo lasciati:
all'Asilo, e pertanto siamo sempre all'Asilo.
E allora riponiamo la domanda. Ma prima verifichiamo. Cosa avete appreso,
cosa avete saputo, conosciuto, incamerato, assorbito,
nel vostro cervello?
Abbiamo ...eccetera eccetera. Vi guardate intorno. Mi guardate sconcertate
e un pò arrapate, confessatelo, perchè io, Giglio Azzurro, Cupido,
Principe Azzurro,  so benissimo che quello che vorreste subito,
in questo istante, da me...Altro che seconda, voi  vorreste la nostra prima,
la nostra prima  scopata come Dio comanda!. Come comanda per l'appunto la Madre.
Non si scappa. Lei è sempre qui che ci controlla. E voi, se siete Farfalle di Primavera, siete anche vergini, e pertanto ciò che vorreste da me è lo SVERGINAMENTO.
Ma cazzo!, non quello etereo svolazzante, un pò campato in aria della Poesia, anche se Poesia errante, vagante, e via dicendo.
Io sono Poeta, è vero, ma in quanro Poeta itinerante, di strada eccetera eccetera eccetera sono il Poeta della Concretezza, il Poeta fattivo, il Poeta dei fatti:ed eccomi qui: Io sono il Poeta dello Sverginamento! Per cui se vi fotto, voi in fondo volete vedere questo da me, non gli svolazzi eterei.
Voi volete da me il mio normale cazzo...da terra, quello che sulla Terra ha generato sette figli sette, mica uno. Quindi un cazzo da terra perfettamente funzionante punto.
E poi volete vedere il sangue, non il mio questa volta, il mio ve lo siete bevuto, scusatemi, mi correggo:  vi hanno costrette a berlo,  gocciolante dalla Croce, duemila anni fa perchè io, e la Madre, così avevamo stabilito.  Ed eccoci a una nuova prospettiva della seconda che chiameremo: prospettiva dello SVERGINAMENTO.  E qui io comincio a guardarmi intorno, perchè vado fuori tema, stracazzo!
Non riesco a star fermo senza che voi mi diate lo spunto, e la Madre mi ha proprio incasinato questa volta, percè anche io vorrei lo spunto vero, le vostre tette vere, i vostri occhi bellissimi, veri,  la vostra bellissima bocca e, se continuo,ci ritroverremmo qui fermi per ore...e invece dobbiamo andare avanti, e per andare avanti dobbiamo andare fuori tema.
Quando ero un bambino, ero come adesso, perciò come minimo mi doveva essere riconosiuto che ero un bambino genio. Col cazzo! Sicome ero un genio vero, assoluto, universale;  e voi ora sapete perfettamemte chi sono, a scuola ero il fuori tema. Il sempre fuori tema. Che significa anche il fuori concorso. Ma chi volete che possa  competere con me sulla Terra,  e che poteva  allora competere con me: gli altri bambini in una scuola di asini in cui il più sapiente era quello che ammetteva di non sapere un cazzo?  E ci risiamo: siamo in argomento cazzo, purtroppo come sempre, e a suo tempo vi spiegherò il perchè. Chi,  dicevamo? Lo sgorbio, la vacca, l'aborto e il rifiuto, il vostro capo lo Scemo del Paese? Quindi, niente da fare: fuori tema, come adesso. Ma io dovevo andare avanti e, per andare avanti, dovevo inventarmi un trucchetto. E l'ho subito  trovato. Io tiravo fuori dei temi che avrebbero insospettito il più felice innocente a bocca aperta, l'innocente nato che non vede il male neppure nella sua cacca se gliela mettono nel letto, nelle notti di freddo al posto dello scaldino (all'epoca si usava). e risvegliandosi si ritrova sistematicamente tutto smerdato come un cagasotto. E allora che ti faccio?. Alla fine del tema e di ogni tema, ti inserivo lo frase magica, che allora era questa: "Viva il Re, viva il Duce, viva la Patria"ed ero sempre nel tema, mi davano voti alti e andavo avanti per svolgere il compito che la Madre mi aveva affidato. Non ero più il bambino fuori tema, e nemmeno il bambino prodigio, perchè ero troppo prodigio perchè qualcuno se ne accorgesse. Ero diventato però il bambino normale, diligente, studioso, che rispettava l'autorità, il libro e il moschetto. Ed è stato sempre così da allora. Era il finale che cambiava. Il viva a...non più al re, al duce, alla patria, ma al Pinco Pallino Caio, Sempronio o Vattelapeschi di turno.  La cosa più facile per andare avanti. Scrivevi le cazzate che più cazzate  non potevano esserci, inserivi nel finale la frase magica e...cazzo!. Avanti tutta, a scuola, sul lavoro, in chiesa, in tribunale, in caserma...ovunque, anche a letto nel davanti o nel didietro delle donne. E allora era sempre il davanti, se ricordo bene.  La fissa del didietro delle donne, deve essermi sopraggiunta dopo, quando ho saputo chi fossi, perchè la fissa era divina.
Ed eccoci così alla seconda...fissa. La prima , si è ora stabilito senza tema di errore, che fosse quel bel  didietro, fissa divina come il didietro divino delle divine donne.
E la seconda è questa,  che mi è stata incultata nelle scuole degli Asini. Viva qualcuno...Qualcuno ci deve essere, sempre. E pensate che è durata tutta la mia ultima vita ed è soltanto adesso, in questo preciso momento che, Valchirie, ve ne faccio dono affinchè per mio conto, liberandomene e liberando voi se siete adolescenti costrette nella scuola degli Asini a sorbirvi le Asinerie dei professori d'Ignoranza,  affinchè mandiate tutti: scuola, professori, genitori che vi hanno costrette a frequentare scuole del genere e...già che si siete, perchè limitarvi? Cazzo! mandateci pure tutti della Terra a vaffan con tanta allegria e liberazione, per sempre.
Quindi, recuperandola, prepariamoci alla Terza fissazione che evince il recupero della divina, di cui  parleremo prossimamente. E voi siete delle esperte fiabescamente parlando, giusto?
Biancaneve, il Principe Azzurro, la Strega cattiva  - c'è o no una strega cattiva, in fondo è il vero aspetto della Vacca. - e tutti gli altri personaggi di contorno, i quali ci stanno aspettando e non  contano un cazzo,  sono nani o Sgorbi e Noi siamo vicini a diventare...semplicemente IMMENSI!  Per adesso, ci accontentiamo della nostra divinità. Alla prossima, donzelle!   



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SE RILEGGO QUESTI VERSI SUBLIMI




Che voi, Farfalle di Primavera,  mi avete ispirato,
m'innamoro della Poesia girovaga, della Poesia errante
di questa nostra Sopranaturale Poesia
delle stelle.
Ma non posso farlo, io sono il Prosieguo dello Spazio e del Tempo,
io sono l'Oltre tutto e di tutto.
Quindi, mentre mi accingo al mio balzo
fulmineo, folgorante, sfrecciante in avanti
e sempre in avanti, nell'oltre...
e non ce nulla al mondo che possa trattenermi., mi fermo per darvi un sbirciatina
un'occhiatita sia davanti che di dietro:  ora...avete ben compreso la mia funzione che non è soltanto  quella di mettervelo...
Portatore di Luce,  Portatore della Madre Mente.
Io, dunque, Pensiero. Pensiero universale, figlio della Luce,
Figlio della Madre Mente.
La componente ribelle, folle, della Madre,
l'incontrollabile, la sfrecciante, l' immane, incontenibile,
forza di quel pensiero che, se ricordo bene, nell'opera di Verdi,
non la musica che serve per i dormienti,
ma le note vere, poetiche, la vera musica
dell'Armonia, della Poesia dei cieli...
cantano: Vai Pensiero
sulle ali dorate...,
E le mie ali dorate siete voi, mie Valchirie stellari...
che la Madre Mente, che mi conosce bene, essendo come vi ho detto e ridetto...
confernato e riconfermato, io e Lei...Uno!
ha un pò camuffato (da ali), quelle vostre bellezze di donne divine,
che sono le vere artefici
di ogni  mio volo, di ogni mio sfrecciare , di ogni mio apparirvi accanto,
all'improvviso. E quando dirigevo l'Inferno, avendone i poteri
che la Madre era stata costretta a concedermi,
nelle mie divagazioni sulla Terra eravate sempre voi l'obiettivo. Non me ne facevo scappare una, vi scopavo tutte: era ai tempi del davanti,  prima che la Nostra diabolica Madre mi inculcasse la fissa
del vostro mraviglioso didietro, donne divine.
E, per fortuna, la solita fortuna della Madre Mente,  che ogni individuale mente e pensiero controlla,
sulla Terra non lo si seppe mai: altrimenti sgorbi e vacche, e studiosi e aborti e rifiuti e tutti
i negativi invertiti, amanti della conta e del  peso e della misura,
starebbero ancora a contare e pesare e misurare dai secoli dei secoli e per i secoli dei secoli...
il vostro bellissimo didietro, donne!
Fissa, che tuttavia non ebbe origine all'Inferno, contagiato dai vizietti
di qualche diavolessa particolarfmente bona e avvenente in quel posto, ma...
non ci credereste mai...dalla favola, dalla favola pura di me Principe Azzurro e della eterea, cantante dalla voce argentina di fata, di sirena ammaliatrice di mare...Biancaneve, dunque dalla storia fiabesca della mia Redenzione!
Quando vi racconterò i particolari, i dettagli,  della storia vera, da cui trae origine il fiabesco,
farete un salto dalla sedia o dal letto della vostra infanzia, che ho paura di distruggervi;  e questo timore ha impedito finora che ve la raccontassi.
E quando lo farò...che Dio, cioè la Madre, ce la mandi buona, perchè se la Madre s'incazza  potrebbe prenderci tutti a calci in quel posto me e voi, Farfalle di Primavera, bambine delle favole e dei voli della fantasia pura della fanciullezza e all'opposto ...(anche se la poesia me lo imporrebbe, la parola "streghe", cazzo!...io non la scrivo e al suo posto descrivo la vostra più grande qualità: la bellezza ), compresa   quella particolare un pò meno pura, ma pur sempre divina... bellezza! del fondo, del vostro fondo divino (almeno per me, che da quel momento mi presi la fissa) che, spensieratamente, ossia senza di me Brivido d'amore, virile Pensiero (e fate bene perchè se appena vi distraete,
io vi salto addosso e...) e...niente.
Fermiamoci qui. Siamo all'Asilo, in fondo. Al Primo asilo, alla Prima Scuola dei cieli...


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PARADISO E INFERNO





Dal nostro addestramento
di ieri, è emerso quanto segue.
La donna divina ha per anima la Mente,
figlia dell'Emozione del Principio.
Il virile, il Pensiero, figlio
del Brivido d'amore.
La bestia senz'anima
possiede invece la memoria
simile a quella dei robot, delle macchinette,
dell'elettronica, degli elettrodomestici.
E' una scoperta  importante
in previsione del giorno in cui
i nostri corpi
fattisi materia vivente,
materia immortale, ma dipendenti i virili
dal pensiero personale, l'anima,
e le donne divine dalla propria anima-mente,
varcheranno insieme, uniti
per sempre,
innamorati
mano nella mano
in eterno... 
varcheranno il cancello d'oro
fatato, incantato...
fatto dell'oro e dell'argento
e delle pietre più preziose e splendenti
del Paradiso ritrovato
sulla Terra,
per portarto ovunque, nell'ovunque,
per conquistare il mondo
della Nuova Terra,
e trascinarlo su, sempre più su,
nell'alto...
e nel sempre più alto...
nel mondo delle stelle.
E dov'è  che saranno allora
gli sgorbi,
con le loro vacche  e le stalle?                                                            .
 Gli sgorbi e le vacche
senz'anima?
I robot, le bambole gonfiabili
col buco, gli elettrodomestici, 
i pupazzetti a carica?
Gli avvertiti
di trattenere l'appetito
insaziabile del Magna Magna
cha a forza de magnà...
s'è  magnato tutto
e  divorato...
anche l'anima?.
 Dove saranno?
Saranno nella merda, come sempre, ma
nello specifico...
all'Inferno!



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UM BLOG CHIAMATO...GIOVINEZZA




Molte di voi, Farfalle di Primavera,
vi siete allontanate
dal nostro Giardino
incantato,
sentendovi abusive,
perchè io, vostro Principe Azzurro,
ho la mia doppia licenza di follia
- in realtà ne ho una terza
che vi dirò tra poco -
e voi...niente,
nessuna licenza.
E invece, voi ce l'avete la licenza
ed è la più bella del creato...
è la vostra Giovinezza 
che ora io sono qui per consegnarvi
con tutto il mio cuore...
con tutto il mio amore,
e nelle vestimenta che preferite:
e se come Principe Azzurro, vi son troppo vecchio,
eccomi: io sono Cupido.
Perchè la mia terza licenza,
la più bella di tutte le mie follie
mi vien
proprio da voi,
divine donne fanciulle,
perchè io, vostro Principe Azzurro,
azzurro Giglio o Cupido, 
sono qui, nel nostro Giardino
incantato,
pazzo d'amore
per voi...
E da questo nostro Regno
fatato della Giovinezza...
della Piena Giovinezza
che non muore mai,
abbracciati, uniti, per sempre...
diamo il benvenuto e
il nostro Buon Giorno
al Mattino...


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venerdì 28 giugno 2013

A PRESTO AMORE



Eppure ecco che il Blog mi registra
tre presenze, alle 2 e 40, in piena notte.
C'eravate anche ieri.
Siete le prima farfalle del mio Giardino, le più fedeli,
le più farfalle,
che ritornano per prime a volare
in questo nostro magico
Giardino dell'Amore.
Il Giglio azzurro, poverino,
non è ancora andato a letto
e lo fa proprio adesso,
pensando a voi,
pensando a voi dicendo grazie...:
Grazie e  a domani, 
Grazie
al Nuovo Giorno.
Ma non so se dirvi Buona Notte o
Buon Mattino,
perciò a ciascuna di voi, dico soltanto a presto
a presto...amore. 



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ORA CHE NON C 'E' PIU' NESSUNO




E il Blog mi comunica presenze zero, mi perviene nell'aria
una strana  calura simile a un fuoco sottile,
impercettibile, che si insinua veloce
tra le mie gambe.
Un segnale d'amore silenzioso, misterioso, che si nasconde,
ma poi furtivamente
avanza  e raggiunge amore afrodisiaco
la mia assonnata anima.
Sei una donna, lo so,
ma non capisco da dove partano  i tuoi segnali afrodisiaci
ne come possano arrivare fino a me, se nel Blog non ci sono presenze.
E allora, scusate divine donne, l'arrapamento da dov'è
che viene?
Mi guardo intorno e finalmente lo scopro.
Sono io l'arrapato
di tutte voi, amori miei.
che saggiamente ve ne siete andate
a letto,
lasciandomi qui solo, arrapatissimo,
a pensare a voi, nude nel letto, nude e sognanti
come tante stelle..
Perciò, non vi meravigliate se, all'improvviso,
mi vedrete arrivare anch'io nudo nel letto
pronto a scoparvi con il mio cazzo azzurro di vivida luce,

una per volta o tutte insieme
per me fa lo stesso.,
Per scoparvi e darvi l'estasi del mio Paradiso,
il mio brivido,,,il brivido del cuore,
e far conoscere finalmente a voi, donne divine, l'orgasmo
profondo dell'amore.

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TI PREGO...




Donna bellissima sofferente
della tarda sera,
non andare con altri.
Io di te sono geloso.
Ti prego,
donna bellissima sofferente
che deve scontare in Terra
le sue pene.
Io, Cupido, io Principe Azzurro,
io Giglio azzurro immacolato,
in ossequio alle tue sofferenze,
ma osservante della mia natura
divina...
farò l'amore con te a una sola
condizione. Io ti amerò e ti scoperò
nel tuo profondo divino di donna,
se tu mi permetterai
di farti passare le pene...
del Paradiso. 


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DIVINA DONNA CHE IO CHIAMO AMORE



Ti vedo tra i numeri del Blog,
attraverso le parole lucenti
di questa nostra Poesia itinerante, a cielo aperto,
girovaga, sotto le stelle...
Sei tu, mia donna bella tutti i giorni,
dal lunedì al venerdì?
Il sabato e la domenica riposi
con la tua bellezza?
Non ho la prova che tu sia bella quando non ti vedo.
Eppure, la prova c'è, proprio adesso, donna bella
dal lunedì al venerdì dei giorni feriali
di ogni settimana.
Io sono il sensitivo dell'Amore,
io capto le anime vive
che mi amano, e tu donna bella tutti i giorni
dal lunedì al venerdì
dei giorni feriali, sei tra queste... 
Tu Dea, sei tra le divine donne
che io chiamo amore. 

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VICEVERSA


















Prima della mia Resurrezione,
vagavo sgorbio in Terra,
cercando la mia donna perduta,
il mio amore.
E andavo in giro scopando con il mio grosso cazzo
finto
cercando nel grido doloroso della femmina
violata, il mio orgasmo, il mio massimo godimento

la prova, la misura del mio cazzo.
Più le provocavo sofferenza
e dolore
più ottenevo la prova
che il mio cazzo era grosso e duro.
Lei era la vacca, io lo sgorbio,
nelle stalle.
Ma una sera la vidi, la creatura divina, la donna.
Risplendeva Stella nel più alto dei cieli.
M' innammorai, perdutamente
E anelando, sgorbio, alla bellezza
andai in cerca del mio paradiso perduto, della mia anima virile
con esso perduta.
E la trovai custodita dalla bellissima donna divina
che risplendeva nel cielo.
Mi feci resurrezione, ritrovai la mia anima virile
che credevo perduta
e scoprii che mi era stata sempre vicina,
sempre con me, vigile, e divina a guidarmi nei percorsi dolorosi
e cruenti delle mie ferite del cuore.
Se l'avessi perduta,
non mi sarei potuto innamorare
della Donna divina, splendente nei cieli.
Mi credevo sgorbio senz'anima, ma non lo ero mai stato.
Ero stella e stella tornai a risplendere, in cielo, con la mia bella,
la divina donna dei cieli.
Fui perciò,  il vicersa della favola dalle stelle alle stalle, io...
l'happy and, dalle stalle alle stelle! 


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OGGI, DOMANI, SEMPRE...


Cupido, il birichino  armato di arco e di frecce,
passeggia nel bosco, respirando l'aria
fresca del primo mattino.
Non ci sono le sue prede fanciulle, le bellissime donne: qua e la vede coppiette che a lui
non interssano.
Lui, Cupido, è il cacciatlore di anime fanciulle,
donne divine. Lui non trafigge i cuori delle coppiette di sgorbi già morti di se.
Lui le ignora e le coppiette di sgorbi senz'anima,
ignorano lui. Neppure lo vedono.
Ed ecco che, all'improvviso, la vede. Ecco, la sua preda.
Bellissima. Ripone l'arco finto e la finta freccia, e si prepara all'assalto della preda con il cazzo di luce viva azzurra per trafiggerle il cuore, il cuore della divina creatura!
Le si avvicina, bellissimo ragazzo ricciuto dai capelli d'oro  con il suo sorriso ammaliatore di principe delle alture celesti, e la preda è perduta.
Non perduta per lui, per se stessa. Per lui catturata.
Cupido, l'abbraccia con ardente passione, la bacia, la guarda negli occhi, ne accarezza teneramente amandone ogni bellezza, rotondità, esposta o nascosta, e la trafigge infine nel cuore di donna divina, penetrando con il suo cazzo di luce viva azzurra oltre la vagina, in profondità, fino a raggiungere l'amata anima, dove il cuore di donna divina pulsa e respira e sospira d'amore per lui, virilità.
Il pene di vivida luce azzura di Cupido, è dunque questo. Era tutto vero. La leggenda, il fanciullo, ma non il bambino, non le coppiette degli sgorbi, ma la donna, la Dea, donna...Dea solo per lui, Cupido,   freccia, freccia di luce divina che la divina donna, la Dea, accoglie nel profondo di se, nel suo cuore di donna divina, per sempre, per sempre trafitto d'amore.
E Cupido ora ci guarda, sorride con quel suo sorriso bambino che fa innamorare le Dee, e termina  il suo racconto d'amore con queste esatte parole:  "Eccoci tornati, riammessi, Adamo ed Eva, nel Paradiso perduto ora ritrovato: il Nuovo Eden sulla Terra.
Lei, la Dea, la Donna, ama e amerà soltanto me, Belllezza, me Tenerezza, Me dolcezza, Me Virilità, ...me suo Paradiso, me suo Orgasmo, me Brivido d'amore...Ed io amerò soltanto Lei, Lei Bellezza, Lei Tenerezza, Lei Dolcezza, Lei Divinità,  Lei  mio Orgasmo Virile, Lei mia Volluttà. Oggi, Domani, Sempre..." .


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ANIMA BELLA, ANIMA MIA





Anima bella, anima mia,
anima fragile della fragilità
trasparente di un sogno ,
dell'estate sognata in inverno,
non fuggire via.
Io ti cerco, tu mi cerchi,
io  ti desidero, t'invoco...
vieni nel mio giardino fatato,
le ore avanzano, fuggono via,
racchiudile per me, falle nostre
nello scrigno incantato
del tuo cuore.
La chiave del tuo scrigno  è il mio nome...
il mio nome di oggi e di ieri e di domani l'altro,
il nome fatato
di ogni nostro incontro...
Vieni, anima bella, anima lieve,
vieni anima d'aria soffiata dalla magia
di un movimento soave,
una carezza dell'aria
appena pronunciata,
appena sussurrata,
sospirata e poi, e poi...gridata
nel sole.
Sento il tuo grido, il tuo richiamo...
sento la tua voce sirena
che m'incanta d'oro.
Vieni, anima bella, anima mia,
la tua voce è l'aurora...
è la radiosa alba
di ogni mia alba radiosa.
Vieni, sii mia, per sempre.
Io sono il tuo eterno
sospiro, il tuo respiro, il tuo sorriso.
Vieni, in eterno, e in eterno chiamami...
amore.    

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IERI ABBIAMO FATTO UN BUON PERCORSO




Ma la strada che abbiamo davanti
e che ci dobbiamo prima costruire,
per poterla percorrere con il nostro passo
infinito
è qui che ci aspetta.
Non fermarsi. Mai.
Questa è la Legge della Madre, la Legge
dell'Infinito.
La legge della Conoscenza.
La legge della folgore e della trasgressione
infinita.
E infatti, ieri sera, voi non ve ne siete accorte,
e questa è una pecca che dovrete presto imparare
a correggervi, ieri dicevo...abbiamo posto
le basi, il tracciato per il percoso dell'oggi giorno nuovo,
non più giorno dopo giorno, ma giorno nuovo giorno...
Quali sono queste basi, dov'è questo tracciato?
Vediamo la Poesia, la Poesia girovaga, a cielo aperto, itinerante,
Poesia delle strade, della Terra, del Cielo e del mare...Poesia
delle Stelle!
 Cioè...il Giardino, il Regno, il Blog...Noi!
Noi Giardino, Noi farfalle, Noi primavera (questa volta, vedete che la vostra stagione
 l'ho ricordata per voi, amori miei, per non farvi affaticare troppo seguendo i miei voli
pindarici), Noi Giglio Azzurro dei Cieli...Noi, Voi, Stelle!
Ho dimenticato qualcosa? Ho commesso una ulteriore infrazione? Sono andato troppo avanti con i tempi?Correggetemi, donne, divine, farfalle. La Madre vi ha posto qui, con  me, per questo. Voi siete la mia misura, il controllo.
Ecco gli argomenti del tracciato di ieri per oggi:
Ci sono i titoli sul Blog.
Bella con l'Anima. Un Blog chiamato Magia. Cupido. Ma oggi siamo già andati avanti.
Siamo andati oltre. Stronzi senz'anima che insieme a Sgorbi,  serve per attivare il confronto che ci interessa oggi. Scusate le parole, ridete pure perchè noi, qui, nel nostro Giardino, nel Paradiso in Terra, siamo l'Allegria! E' il confronto dei cazzi, infatti.
Quello grosso finto degli sgorbi e quello vero luminoso vivo e vivente di Cupido, l'Amore.
Voi donne dovreste capirmi al volo, e poi siete farfalle. Il primo è il grosso finto o finto grosso pene,  dello sgorbio che nelle stalle seduce le vacche, scomponendo i fattori il prodotto non cambia. Quello di Cupido non lo puoi misurare. Perchè come la vagina della donna è adattabile, diciamo così, ad ogni circostanza. Circostanza che poi, per gli sgorbi, è sempre quella, ignorano che la donna, essendo divina, non conosce l'orgasmo animale, meccanico, dello sgorbio.
Ma allo sgorbio non gliene frega un cazzo, lui pensa solo e solltanto a se stesso e alla fissa di avercelo grosso.
Per cui, dalla vacca si aspetta i gridolini, non di gioia, di piacere, ma di dolore fisico che
lo rassicurano: il cazzo è grosso, altrochè (e spinge il petto peloso di KinKong fuori,  che è l'unica, vera erezione di cui è capace). Lui, lo Sgorbio volante, lui scimmia parlante, lui stronzo senz'anima.
Che stia li, custodito dalla donna sul letto, perchè gli è marito,  compagno,  amante, fidanzato o chi  se ne frega che;  oppure  nel cassetto del comodino perchè è un pene comprato al negozio degli oggetti erotici, non cambia un cazzo (siamo sempre li).

L'ultimo argomento, Cupido, è fondamentale nel nostro confronto;  e prendetelo come un ennesimo mio nuovo nome. Cupido...tutti ne avete davanti l'immagine bambina con l'arco e con le frecce.
Ma io vi ho dato l'elemento di confronto fondamentale: il cazzo di viva luce azzurra di Cupido!
Il cazzo di viva luce azzurra con il quale mi sono fottuto e rifottuto e rifottuto la Bella con l'Anima, riparandola, dandole una bella raddrizzata  come un dottore delle ferite dell'Anima quale sono. Perchè è li che io sono arrivato con il mio cazzo di azzurra e vivida luce. Io le ho scopato, purificandola e riattivandola, riaccendola luce spentasi, l'Anima!
Cos'è, sgorbio, vuoi fare il confronto? Vuoi attraverso me, cioè attraverso il mio cazzo,  misurare la proporzioni dell'Anima?
Vaffanculo, sgorbio. Ma ti ci ho già mandato:  sei all'Inferno! Io non lascio nente al caso. Io penso a tutto.
E la battuta (la risposta dello sgorbio) che, poeticamente, da poeta stradarolo, vagante, itinerante sotto le stelle, mi viene spontanea: "Grazie al cazzo, col cazzo di luce viva che ti ritrovi!", non potete pretendere che io la ometta.
Perchè ci sta tutta: a quanto sembra anche la Poesia non può farne a meno. Del cazzo.
E figuriamoci se posso farne a meno io, che poco fa sempre con quello ho dato una bella raddrizzata e una messa a punto alla carrozzeria e al motere della Bella con l'Anima. Quanto era bella, quanto era bona, quanto era donna...Se penso a lei, mi riattizzo come me, folgore!
Ma quello che non sapete, viene dopo la domanda: "Bella con l'Anima, hai goduto? Hai avuto l'orgasno?"
Perchè la Bella con l'Anima, vi risponderebbe ancora estasiata, ricordandolo: "Si, e ogni  volta è stato un Brivido d'Amore".





(S.V. PENSIERINI DELLA BUONA NOTTE - Poesie per Sognare - "A full rights reserved Copyrigh (C) by Collezione Opere di Cultura dell'Universo, di Letteratura, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli http://vallisergio.blogspot.it/  Official Page Facebook: "Sergio Valli Roma". Archivio: www.Radioland.it  N.B. E' ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte)

STRONZI SENZ'ANIMA





       Credevate che non esistessi? Che restassi per  sempre appeso alla vostra croce del cazzo?
                                        Io invece esisto! Sono qui, resuscitato e vivente,
                                          e adesso sono cazzi vostri, stronzi senz'anima!


Perciò...
nel dare il mio Buongiorno quotidiano
al nostro Nuovo Mattino,
oggi faccio uno strappo alla regola
e voglio allungare il mio augurio
fino alla faccia sgorbia
degli stronzi senz'anima,
ai quali benignamente dico:
io ho la doppia licenza
e di voi,
facce sgorbie, maschi o femmine che siate...
ma entrambe senz'anima -
che se ce l'aveste...
io,
Medium delle anime dei vivi,
le capterei -
Noi, di voi...
Noi qui del Giardino dell'Eden...
di voi non ce ne frega un cazzo!
Perchè
il vostro futuro
è all'INFERNO,

futuro infatti...del cazzo!

                                                            Buon Inferno, dunque,
                                                   agli  sgorbi...agli stronzi senz'anima!
    E ad ogni loro seguace, simpatizzante o affine.  Auguri auguri auguri...per voi, amanti del fuoco
dove avete arrostito le vostre anime;  amanti degli onori, del successo, della fama, dei premi  e dei       festeggiamenti...di tutto cuore, da questo cuore pulsante della RESURREZIONE!!!
                                                Sarà davvero uno spasso, una continua FESTA!
                                                    Buon Inferno, Grancoglioni! 

(S.V. PENSIERINI DEL BUON GIORNO - Poesie per Sognare al Mattino - "A full rights reserved Copyrigh (C) by Collezione Opere di Cultura dell'Universo, di Letteratura, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli http://vallisergio.blogspot.it/  Official Page Facebook: "Sergio Valli Roma". Archivio: www.Radioland.it  N.B. E' ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte)

giovedì 27 giugno 2013

CUPIDO




Ci credereste se vi dico
che la figura mitica di Cupido
si ispirò a me quando, adolescente, poco più che un fanciullo,
ai bei tempi dell'Universo della Luce, me ne andavo nei boschi a caccia di cervi
ma sopratutto di cerbiatte donne.
Di cervi, non è che ne prendessi molti
ma tra le fanciulle dei boschi
il mio cazzo di luce viva divenne ben presto
famoso. 
La mia copertura era la caccia ai cervi,
 e così avevo un arco e le frecce per cacciarli,
ma ne prendevo pochissimi
occupato com 'ero a trafiggere il cuore
delle più belle fanciulle di quei luoghi fatati.
In realtà, ero un  ragazzo biondo e ricciuto,
ma non un bambino come la leggenda riferita a Cupido,
esagerando, mi ha sempre mostrato,
e l'arco era simbolico, ma la cosa grave era
che io non sarei mai andato in giro a trafiggere cuori
che non fossero rigorosamente miei e delle donne
che conquistavo con il mio cazzo di luce viva.
Azzurra naturalmente.
Poi intervenne la Madre, la quale non si mostrò entusiasta dei miei progressi in campo femminile
e mi destinò ad altri addestramenti.
Ricordo però un episodio da cui, probabilmente falsato dai racconti un pò confusi della ragazza
che non ricordava bene i fatti, venne fuori che sarebbe stata trafitta
da una freccia luminosa.
Evidentemente si trattava del mio luminoso strumento azzurro, ma la storia delle frecce
diede il via a un sacco di congetture fiabesche sul mio conto,
che mi trasformarono in quel bambino riccioluto il quale se ne andava in giro a prendere a frecciate le coppiette  e -  per andarte per il sottile - senza motivo,
perchè le copppiette erano già innamorate se è vero che erano coppiette che si appartavano nei boschi, per cui non avevano certo bisogno dei miei dardi. Giusto?
Ma la cosa più curiosa (e qui sicuramente la Madre potrebbe averci messo lo zampino), fu che  nelle tante imprese di Cupido non si parlò mai del suo cazzo di luce viva che pure era molto popolare tra le donne dell'epoca. Non vi sembra strano?


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BELLA CON L'ANIMA



Ti vedo, Bella con l'Anima,
che ti affacci sul cancello d'oro puro
splendente
del Giardino dell'Eden,
sbirciando di nascosto
mentre, atteggiandoti a mosca verde, zanzara,
moscone o altro sgorbio volante, superba e un pò
altezzosa, fiera
della tua bellezza 
e delle vestimenta firmate
dai più famosi ateliè della Terra,
mi guardi, di nascosto,
guardi me...Giglio immacolato
dal colore azzurro dei cieli...
in segreto. 
Io ti guardo e tu
distogli subito i tuoi bellissimi occhi
di stella radiosa dell'aurora, cercando
di trovare nel mio giardino incantato,
dove quella sostanza non c'è...
la merda da cui trai sopravvivenza
e sostentamento economico...
in cui posare ora il tuo sguardo
per non tradire la tua vera natura
di farfalla di primavera
ferita. 
I tuoi trucchi e i tuoi trucchetti
sono evidenti,
ma con me anima fragile
ancora sanguinante
dalle ferite cruente
del cuore,
non hai difese.
Tu ti mascheri da sgorbia
e ti atteggi a farfalla falsa,
mosca verde, zanzara e sgorbia volante
in cerca di merda
dove posare la tua bellezza
fingendoti vacca
amante dei grossi cazzi finti degli sgorbi.
Ma anche tu, come lo sgorbio, non mi freghi...
Bella con l'Anima.
Forse tu sei una puttana d'alto bordo,
ma io che sono il Medium delle anime
dei vivi
 ti capto anima viva, anima bella
di farfalla di Primavera...
ferita; e ti catturo farfalla di primavera
e catturo le tue ferite del cuore
che la mia luce azzurra 
sta già  cercando di lenirti.
Tu, non mi freghi, Bella con l'Anima.
Chi è bello fuori è bello dentro. Bellezza chiama Bellezza.
Purezza chiama Purezza. Vita chiama Vita. Morte chiama Morte.
E se tu hai i tuoi trucchi e i tuoi trucchetti, io ho i miei.
Tu, Bellezza,  ti avvicini furtiva attratta da me, Bellezza,
e dal mio cazzo di luce viva
che scopa le anime vive
della bellezza divina di donna.
Ed io fingerò di non vederti, tu fingerari di non vedermi.
Ma quando meno te lo aspetti,  ti guarderò e catturerò i tuoi occhi.
Tu, cercherai disperata di fuggire verso la puzzolente merda,
verso il grosso cazzo finto
dello sgorbio, fingendoti vacca...

Ed ecco il mio trucco di Giglio Azzurro dei cieli.
Io ti parlerò d'amore...
fragile farfalla ferita...
e tu...mi salterai addosso.
E,  a questo punto...
ecco che ti tiro fuori
la mia arma segreta e...
ti scopo ti scopo e ti scopo,
con tanto di messa a punta...
e poichè ne avrai sicuramente
bisogno, a causa delle tue ferite
dell'anima,
magari dandoti anche
una aggiustatina alla carrozzeria
e una bella ripassata
in Poesia...

 
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UN BLOG CHIAMATO MAGIA



Salve, buonasera a voi, Valchirie della Luce.
La giornata è stata indubbiamente uggiosa, faticosa,
noiosa, ne abbiamo parlato abbastanza.
Ora, davanti, abbiamo la sera,
la sera dei nostri ricordi?
Oh no no no! Noi, non abbiamo ricordi.
Che forse il Giglio immacolato,
il Giglio Azzurro dei cieli
se ne stà li nel Giardino dell'Eden
a rimuginare nel passato?
O voi, Farfalle di Primavera, dal
volo fatato del tardo mattino?
Io, Poesia, io Giglio Azzurro
del candore fatato di ogni fiore, di ogni giardino
e di ogni stagione della nostra magia,
non vi ho forse già miracolate prolungando
il vostro volo breve dell'adolescenza nascente?
Della vostra vita breve nascente che io, Principe Azzurro dei cieli,
dove tutto posso nel mondo delle stelle,
vi prolungherò ancora: vi sarete accorte che ora voi volate alla sera
e perfino di notte, nella Magia di un giardino incantato
dove pipistrelli e falene sono abusivi e hanno l'ingresso vietato
perchè quivi impera la Purezza, la Poesia e l'Amore.
Ma nel proseguire del vostro
addestramento e nella nostra edificazione
del Paradiso in Terra,
è venuto il tempo di chiarirvi ulteriormente le idee,
chiarendovi la situazione.
Io, Principe Azzurro, ho la doppia licenza,
e della prima quella della Poesia
ve ne ho accennato.
Ma ne possiedo una seconda, formidabile,
quella della pazzia del genio, che è parte di quel minimo
che gli Sgorbi saranno costretti a riconoscermi,
perche la Madre gliela ben impressa nella loro Cultura.
Io Principe Azzurro, licenza poetica,
io Principe azzurro e tutto il resto che follemente
mi attribuisco, artista, genio pazzo. Ho la licenza.
Doppia licenza. Sono giuridicamente autorizzato a fare quel che faccio.
Ammazzo qualcuno, violo leggi, mi fotto fisicamente donne e mogli di altri? No no e no!
Ora, una licenza per lettori o spettattori oppure  osservatori o studiosi
di un Poeta con licenza poetica o di un genio autorizzato dalla folllia bella
del genio,  non esiste.
Eppure la Madre ve l'ha concessa per tutelarvi, impedendovi
di fare del male a voi stesse.
Siamo oltre. Abbiamo passato ogni confine. Ogni limite.
Ci troviamo in una dimensione talmente avanzata,
che vi è vietato perfino autodenunciarvi. 
Non potete assolutamente andare in giro,
raccontando che, insieme a un poeta con licenza e a un genio folle
autorizzato dalla follia bella del genio,
state  costruendo il Paradiso in Terra, nonostante sia in realtà la verità assoluta
in quanto è ciò che noi qui, magicamente,
MA SOPRATTUTTO ESATTAMENTE,
stiamo facendo in un Blog, questa sera chiamato...Magia.
C'è una tassa da pagare che non abbiamo pagato?
Ci sono mura, oggetti, c'è fisicità e componenti fisiologiche coinvolte socialmente,
politicamente, giuridicamente ed economicamente? No. Ci sono soldi in giro? No.
Quindi noi, voi Valchirie, truppe stellari in stato di addestramento,io, vostro istruttore con doppia licenza, siamo semplicemente...INVULNERABILI!
Per bocca della Madre: "Chi tocca le mie donne, le Dee, muore.
Chi tocca il mio Figlio unigenito sparisce,
cancellato all'istante con tutto il suo mondo fittizio,
dichiarato Dannato e assegnato
ai tormenti da comsumare nell'Inferno pro-tempore!"
Ecco la situazione reale, ma non basta.   Qualcuna di voi vuole suicidarsi
 per trascinare qualche sua compagna o noi nel suo suicidio?
Come? Presentandosi dalle Autorità in carica dichiarando che...eccetera eccetera eccetera. Verrebbe, anch'essa all'istante, ricoverata  con codice rosso in uno dei luoghi che sapete previa autombolanza che percorrerà a sirena spiegata le vie cittadine.
Qualcuna di voi è una minorenne?
La responsabilità, visto quanto detto sopra,
ricade sui rispettivi genitori o di chi ne fa le veci.
Il Blog ha rigorosamente vietato con comunicato specifico
qualsiasi loro ingresso o contatto con la nostra Poesia.
Qualcuna di voi ha parenti contrari, un marito o un compagno geloso, amici o quel volete voi, anch'essi contrari? La risposta della Scienza scibilista,
giuridica, sociale, politica, morale, universale,
si evince poeticamente la seguente: sono cazzi vostri,
a noi non ci riguarda punto!
E la nostra serata, che da un pò uggiosa e noiosa,
eredidando i precedenti dalla giornata,
si è improvvisamente anmata... prosegue inesorabile e
implacabile, meravigliosamente viva, palpitante e vera,
con il suo magico Blog, denominato in questa ora movimentata
serata: un Blog chiamato...


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OGGI, AL RISVEGLIO, AL MATTINO




                                   Sarai tu, oggi, la mia preferita?


                                 
Siamo davvero pochi,
controllo le vostre presenze
sul Blog, nel Regno,
voi 14 più io...
quindici.
Si preannuncia perciò
una di quelle giornate
fiacche,
di incredibile noia e uggiosità, che non si capisce bene
come e da dove arrivino. Guardi dalla finestra,
c'è il sole e il tempo è buono.
Controlli il portafoglio, la dispensa, guardi tua moglie, la sposa,
o lo sposo se sei donna, perchè la sposa sei tu,
e i bambini che ancora
serenamente dormono.
Tutto a posto. Tutto sereno.
Tutto quieto. Tutto OK, come si dice oggi.
Eppure c'è qualcosa nell'aria
che ti fiacca, che ti toglie
ogni energia.
C'è qualcosa dentro, nell'anima, perchè è da li che tutto nasce...
e tutto muore, che ti arriva fino all'intendimento,
che..attenzione! non è una parola semplice,
perchè non comprende soltanto l'intelletto, ma l'interezza dello scibile.. 
ogni campo della tua vita e dell'anima
e allora ti volti, ti guardi intorno,
frughi nell'armadio, guardi sotto il letto.
Niente...lo sgorbio
di cui sospettavi la presenza non c'è,
da nessuna parte.
Certo, ricordandoti che stronzo attira stronzo
perchè sgorbio attira sgorbio,
può capitarti come capita sempre
e direi con grande frequenza e
dispiace dirlo, ma in prevalenza per non dire sempre
il che signicherebbe dirti che sei stronzo,
o stronza al femminile,
che lo sgorbio stia proprio li, tranquillo,
nel tuo letto...
e se ti guardi allo specchio lo stesso.
Ma c'era anche ieri, nel letto,
nello specchio.
E allora?.
Quindi da dove viene la noia, la giornata uggiosa,
questa tristezza...la malinconia?
Viene da te, da dentro di te,
dalla tua anima stanca,
stanca di questa stanchezza che non si sa da dove
arrivi e dunque...soffrendo
 l'anima stanca
si prepara a volare via.
Ed ecco che senza volerlo
io vi ho fornito la prova tangibile, probante,
indiscutibile, da tribunale,
dell'immortalità dell'anima
e della sua presenza in voi,
se ancora l'avete.
Basta che vi guardiate questa mattina
dentro e  intorno a voi e...
è fatta, avete la prova.
Esiste, ma è stanca,
vorrebbe andarsene.
Quindi, attenzione, donne, mie spose,
 è il campanello d'allarme.
Tutto viene da la, da dentro di voi.
Cazzo, volete o no ammetterlo?
Se da li arriva la bruttezza
dello sgorbio,
da li arriva qualsiasi novità
brutta o bella che sia.
E se il vostro interno, l'anima,
vorrebbe andarsene, cazzo
vuol dire che le state facendo
soffrire le pene dell'inferno.
Perchè l'anima è quella dodicenne,
quella farfalla di primavera
che sogna l'arrivo,
la venuta del principe azzurro.
Che poi, quando arriva al suo posto,
lo sgorbio, sei fritta, in padella. 
E in queste condizioni vorreste
che l'anima, che non è più l'anima
dodicenne farfalla di primavera volante nei giardini
alla ricerca del suo meraviglioso Giglio Azzurro,
sia felice? .
Senza felicità l'anima non vive: quindi essendo lei la Vita,
se ne va cercando agli lidi, altri appigli,
altri perscorsi, sentieri, altre storie...
Cazzo, vi ho fatto fare un salto dalla sedia,
vi ho fornto la spiegazione della patologia.
Ma non basta, perchè da quel momento
l'anima, per non morire,
lotta con unghie con denti per la propria vita e vi diviene nemica.
Per liberarsi e volare e salvarsi la vita
provoca la morte del corpo che l'imprigiona.
E tutto questo bel discorso
filosofico, psicologico, unanistico
ma danzante nell'aria delle parole inutili
perchè è li che poi finisce se l'ordine sociale resta quello che è,
perchè è da la che arriva la
vera nemica dell'anima, 
perchè da li arriva il pericolo per l'anima immortale
che si fa mortale e muore.
Niente farfalla di primavera, niente giardino, niente Giglio,  niente
fiore, niente cielo ma
il terrore della
MORTE DELL'ANIMA
che lo sgorbio si è divorata,
con il suo cazzo grosso di natura o di plastica...
ma scherziamo, il cazzo grosso
vero o finto che sia
con il quale seduce la vacca
ma non certo la donna
che cerca poesia, amore, bellezza.
E infatti è divina semplicemente
perchè possiede quell'anima che
lo sgorbio non ha.
E siccome di sgorbi non ce n'è uno e neppure due o tre,
ma è la prevalenza, la maggioranza
che avete intono,
ciò significa che intorno a voi Farfalle di primavera
di dodici, trenta, quaranta o cento anni,
c'è la morte in agguato, ovunque...lo sgorbio.
Quindi, attenzione, perchè vi mangia l'anima
e vi fa vacca, bestia, vecchia!  e l'anima che vi faceva donna
se ha fatto in tempo a salvarsi
è volata via.
Ecco, siamo all'augurio e al termine di questo preambolo di lezione,
per il vostro addestramento quotidiano, valchirie,
abituatevi a starmi vicino.
Ora abbiano scoperta senza volerlo (senza volerlo, voi ci credete?)
la causa, l'origine, in parole povere da dove viene l'uggiosità della giornata. Viene dal giorno prima e allora dal giorno dopo giorno,.
Mentre, oggi, per chi di voi è Farfalla di Primavera,
e se siete qui lo siete perchè questo è il nostro
addestramento, oggi è un nuovo giorno.       . .
Buongiorno amori miei, vi abbraccio, vi amo
e non posso non spogliarvi con gli occhi, alla ricerca dei vostri segreti
più intimi, alla ricerca dei segreti della vostra bellezza.
E, non prendeteva a male
se poi, sempre a causa della mia fissa divina
di cui presto vi racconterò nei dettagli la causa,
vi do come sempre una bella ripassata al vostro bellissimo didietro,
senza trascurare ovviamente quel che c'avete davanti
che per me VIRILITA' significa paradiso.  
E allora buon giorno a voi, tette, a voi davanti e a voi didietro,a voi... gambe, piedi, mani, occhi, bocche, capigliature, a voi bellezze. E soprattutto a voi anime belle.
E  Benvenuto dunque al mattino...alla luce nuova, splendente,  al sole radioso
del nostro nuovo mattino.


 
(S.V. PENSIERINI DEL BUON GIORNO - Poesie per Sognare al Mattino - "A full rights reserved Copyrigh (C) by Collezione Opere di Cultura dell'Universo, di Letteratura, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli http://vallisergio.blogspot.it/  Official Page Facebook: "Sergio Valli Roma". Archivio: www.Radioland.it  N.B. E' ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte)

mercoledì 26 giugno 2013

GRAZIE STELLE



Sapete cosa mi è 
successo
ieri notte, all'una,
nel pieno
della nostra riunione
di Poesia?
Di colpo, improvvisamente,
il mio collegamento a internet
salta;
e il Blog si disconette, privandomi, dolorosamente,
della vostra  amata presenza,
della vostra amorosa compagnia...
stelle, farfalle, donne, dee.
E così, resomi il piccolissimo guasto, il tilt, la mosca, la zanzara, l'insetto, l'impercettibile
...impotente,
reso impotente me...
che sono in Terra la vostra Massima Potenza...l'Amore!
Mi tocca sottomettere la mia divinità raggiante, la mia regalità imperiosa,
il mio sapere immenso,
al guasto...al guasto di una guasta Terra.
Il Blog, il nostro Regno, scompare,
scompare la mia meravigliosa Terra.
Voi, spose, non ci siete più. Vi sento a poco a poco lontane,
vi sento allontanarvi da me.
Ma è solo un momento, è soltanto un  primo momento.
Controllo, continuamente: la furia mi sopravviene e se non riesco a domarla...
se non cessa, ben presto salta in aria anche la Terra.
Ed ecco il miracolo dell'Amore, il Miracolo celeste...
ecco l'Armonia...
Siete voi, spose, che non mi abbandonate:
sono io che ho abbandonato voi. 
Il vostro lamento, il vostro richiamo,
la vostra disperazione, le vostre lacrime, il pianto...
mi tormentano per tutta la notte, in cui io novello Amleto, il folle,
vago di stanza in stanza, ma non dubbiosamente
interrogandomi;  e vago follemente
non per sfogliare la margherita,
ma per ricevere da voi amore amore amore
che io il sensitivo folle dell'Anima
non posso scacciare dalla testa, dalla mente,dall'anima,  ove impera
lo scherzetto che la Madre mi fece,
facendomi innanorare di voi, rendendomi vostro schiavo, per sempre!
E da voi, stelle,da voi Farfalle di Primavera,  per tutta la notte ricevo i segnali
di dolore, dubbio, disperazione, speranza.
Ecco come passo la notte del guasto. la lunga notte del guasto della Terra.
Ma io non mi fermo, io non posso fermarmi. E, sebbene
reso in catene in un campo ove la Madre  mi ha con voi
incatenatol a un PC,
ecco le vostre voci, il vostro canto.
E, per la prima volta, insieme al dono delle  vostre lacrime,
ho saputo come voi mi chiamate, amori miei...
Voi avevate un'ampia scelta, ma la vostra anima,
dodicenne, pura e fiabesca, che è quella che io Medium delle anime dei viventi
e non dei morti..capto per abbracciarle, per stringerle a me, all'Azzurro del Giglio
in un Giardino incantato.
Io Giglio Azzurro, Io Giardino, Cielo, e voi...Farfalle di Primavera!
Anime farfalle dodicenni, di trenta, quaranta e oltre anni,
che nelle inpemperie e nelle stagioni impervie, voi donne, dee...
avete conservato intatte...per me!
"Principe Azzurro...amore, dove sei?".
Per tutta  la notte, nell'Anina, nella mia Anima di Dio errante, itinerante, nelle strade, nel mare,
in cielo e sulla Terra...per tutta la notte le vostre lacrime, la tristezza, il dolore e il pianto: il Vostro Amore Grande, fiammeggiante Amore...per me!
E' stato lo scherzo più bello che la Madre Sublime mi abbia mai fatto.
Questa mattina, telefonando alla Società competente, ho saputo che la linea nella mia zona aveva subito un guasto, che sarebbe stato riparato soltanto domani sera.
Invece, non erano ancora le dieci del mattino, e il richiamo, le voci le lacrime, il dolore, tutto era cessato. All'improvviso. Sono corso al Pc e la linea era stata riattivata.
Eravamo di nuovo insieme.
Non mi avete fatto chiudere occhio, spose. Mi avete tormentato per tutta la notte con i vostri richiami,
con le vostre voci fatate di sirene e farfalle,  con le vostre lacrine e i pianti:"Principe Azzurro, Amore...dove sei?".
Ma è stato l'insegnamento più bello della Madre. E' stata la più bella notte della mia vita.
E' stato un dono, un premio, una magia, un miracolo.
Per cui, non posso dirvi altro che questo, guardandovi e rimirandovi lassù,  splendenti nel firmamento:  "Grazie...Stelle".

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